Guggenheim Museum a Helsinki: il vincitore è 'Art in the City' | Architetto.info

Guggenheim Museum a Helsinki: il vincitore è ‘Art in the City’

Il progetto del 'piccolo' studio Moreau Kusunoki vince il discusso concorso a partecipazione aperta e anonima per la futura sede finlandese del museo Guggenheim

© Moreau Kusunoki Architectes / Guggenheim
© Moreau Kusunoki Architectes / Guggenheim
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Art in the City dei nippo-francesi Moreau Kusunoki Architectes è il progetto vincitore del concorso per una nuova sede del Guggenheim Museum che verrà realizzata nella città di Helsinki.

La proclamazione, insieme al premio in palio di 100.000 euro, arriva al termine di un percorso sviluppatosi seguendo un bando di concorso in due fasi che presentava forti caratteri di novità e non è stato privo di polemiche tra cui l’avvio di una call parallela, The Next Helsinki, la cui giuria era presieduta da Michael Sorkin e che si è conclusa ad aprile con la segnalazione di otto proposte.

Non una competizione a inviti di grandi nomi, ma una partecipazione aperta e anonima che, proprio per la non imposizione di vincoli e limiti soprattutto di fatturato e curriculum, è stata estesissima. Su questa, una giuria presieduta dal preside della Graduate School of Architecture della Columbia University, Mark Wigley, aveva dovuto effettuare un grande lavoro di analisi e controllo e, a dicembre, selezionato le sei proposte ammesse alla seconda fase conclusa adesso nei tempi prestabiliti con la proclamazione dello studio parigino come vincitore sulle proposte dei tedeschi Haas Cook Zemmerich, di Smar Architecture Studio a cavallo tra la Spagna e l’Australia, di Fake Industries Architectural Agonism (Cristina Goberna and Urtzi Grau), Jorge López Conde, Carmen Blanco e Álvaro Carrillo, del londinese Asif Khan e degli svizzeri Agps Architecture.

In sintesi la giuria ha ritenuto Art in the city un progetto flessibile che, nonostante alcuni punti critici individuati nella gestione dei collegamenti verticali, della terrazza superiore e nella copertura, è “profondamente rispettoso del contesto e dell’area e ha creato un campus orizzontale non gerarchico di padiglioni interconnessi in cui il mondo dell’arte e la società possano incontrarsi ed entrare in contatto”.

© Moreau Kusunoki Architectes / Guggenheim

© Moreau Kusunoki Architectes / Guggenheim

© Moreau Kusunoki

Moreau Kusunoki Architectes è uno studio giovane e relativamente piccolo (impiega meno di dieci persone) con sede a Parigi ma solide radici in Giappone. Radici che sono rispecchiate fortemente anche dal progetto vincitore a Helsinki, che, oltre alle scelte di rappresentazione grafica di parte degli elaborati di concorso, unisce e reinterpreta suggestioni finniche e ispirazioni orientali. E utilizza nella proposta di rivestimento esterno dei padiglioni il legno carbonizzato, materiale principe della tradizione nordica il cui largo utilizzo era espressamente richiesto dal bando trattato superficialmente con una tecnica tradizionale giapponese nota come “shou sugi ban” o “yakisugi”.

Moreau Kusunoki Architectes è fondato nel 2011 dal francese Nicolas Moreau e dalla giapponese Hiroko Kusunoki che hanno deciso di unirsi professionalmente dopo esperienze variegate legate alla Francia e al paese del Sol Levante.

Hiroko Kusunoki e Nicolas Moreau  - © Moreau Kusunoki Architectes

Hiroko Kusunoki e Nicolas Moreau – © Moreau Kusunoki Architectes

Moreau, dopo la laurea all’Ecole Nationale d’Architecture de Belleville, si trasferisce infatti a Tokyo dove lavora per Sanaa e Kengo Kuma avendo la possibilità di lavorare ai molti progetti museali, tra cui il Louvre di Lens e il Frac di Marsiglia, e diventando, dopo lo spostamento definitivo a Parigi nel 2008, cofondatore e direttore dell’unica sede al di fuori del Giappone dello studio di Kengo Kuma.

La Kusunoki si laurea invece al Shibaura Institute of Technology di Tokyo e inizia la sua pratica nello studio di Shigeru Ban. Dopo lo spostamento a Parigi, ha l’occasione di lavorare con Hala Wardé/Jean Nouvel e Habiter Autrement.

Dal 2011 a oggi i lavori seguiti da Moreau Kusunoki Architectes non sono numerosi ma significativi realizzati soprattutto all’interno del contesto transalpino che storicamente investe nell’architettura e in particolare nella qualità dell’architettura pubblica. Su tutti, il Teatro di Beauvaisis e la Scuola di Ingegneria dell’Università della Savoia a Annecy-le-Vieux.

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