Herzog & de Meuron da record per la Roche Tower a Basilea | Architetto.info

Herzog & de Meuron da record per la Roche Tower a Basilea

Completata la prima torre dell’HQ Roche a Basilea; è l’edificio più alto costruito da Herzog & de Meuron fino ad oggi

RocheTower
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Il gruppo farmaceutico svizzero Roche ha inaugurato una nuova torre per uffici all’interno del suo quartier generale di Basilea, affidandosi alla qualità architettonica dello studio locale Herzog & de Meuron.

La torre, alta 178 metri, ha già battuto più record. Rappresenta infatti non solo il grattacielo più alto della Svizzera, ma anche il più alto costruito da Herzog & de Meuron fino ad oggi. Ha superato l’altezza della Prime Tower di Zurigo (126 metri) e ha preceduto la realizzazione della futura Tour Triangle di Parigi (alta 180 metri e firmata Herzog & de Meuron).

La Roche Tower, sviluppata su 41 piani, si affaccia sul fiume Reno e si mostra alla città come un nuovo simbolo riconoscibile che domina i tetti di Basilea. Seguendo la forma triangolare di una vela, il grattacielo si assottiglia verso il cielo e appare inclinato verso ovest e quasi verticale verso est, offrendo prospettive visive sempre diverse: se lo si osserva da sud verso il Reno appare come un cuneo a gradini, da est sembra una torre verticale mentre da ovest una torre sfalsata.

La Roche Tower domina i tetti di Basilea © Roche

 

 

La realizzazione di questo progetto rappresenta la prima fase del più ampio piano di sviluppo dell’Headquarter Roche a Basilea, nel quale la compagnia intende investire circa 3 miliardi di franchi svizzeri (circa 2 miliardi e 760 milioni di euro) nel giro di dieci anni per riunire in un solo luogo il maggior numero dei 9.000 dipendenti dislocati in città.

Il grattacielo, denominato “Roche Building 1” (poiché è previsto un “Roche Building 2” ancora più imponente e alto 205 metri) è il primo passo verso il futuro e accoglie circa 2.000 posti di lavoro in un’architettura contemporanea pensata da Herzog & de Meuron per incoraggiare il flusso di comunicazione all’interno dei diversi dipartimenti di ricerca, sviluppo, produzione e marketing e stimolare creatività e innovazione. Il processo di “office re-entry” come dichiarato dagli architetti stessi, rafforzerà l’identità aziendale attraverso la convergenza del personale proveniente da diversi settori.

Su una superficie complessiva di 74.200 mq sono dislocate una moltitudine di aree di lavoro flessibili che soddisfano le esigenze dei fruitori e si sviluppano dal sesto piano in su. Un auditorium da 500 posti, un ristorante riservato al personale del gruppo farmaceutico e una serie di sale riunioni centrali costituiscono invece il basamento dell’edificio e assumono la forma di un volume a sbalzo per marcare l’ingresso principale e l’accoglienza in un’ampia hall. Infine una caffetteria panoramica top-floor con terrazze all’aperto offre una splendida vista di Basilea.

La distribuzione interna non rispetta la presenza del classico nucleo centrale adibito a scale e ascensori ma dispone di “piattaforme di comunicazione” collocate sui lati est e ovest a vari livelli. Ciascuna piattaforma si compone di una scala a chiocciola che collega due o tre piani, di aree lounge e di terrazze all’aperto. Le scale a chiocciola rappresentano una citazione dello stile architettonico che contraddistingue la Roche dal 1930, come dimostra il centro direzionale situato nei pressi del nuovo grattacielo, progettato da Otto R. Salvisberg nel 1937 e tuttora in fase di ristrutturazione nell’ottica del risanamento dell’intero HQ.

Una piattaforma di comunicazione con scala a chiocciola e area lounge © Roche

Anche l’aspetto estetico del Roche Building 1 è un’interpretazione contemporanea dell’architettura tradizionale dell’azienda. La sovrapposizione di solai di varie dimensioni è marcata da fasce parapetto bianche orizzontali che richiamano gli edifici storici. La luce colpisce l’edificio e in parte si riflette sulla facciata bianca dissolvendosi verso il cielo, in parte invade di luce naturale le postazioni di lavoro.

L’attenzione ai parametri sostenibili è un altro aspetto cruciale. L’edificio segue lo standard svizzero Minergie, legato ad un impiego razionale dell’energia e alla riduzione dell’inquinamento ambientale. La torre infatti è riscaldata con il calore prodotto dagli scarti del sito e raffrescata con acque sotterranee.

I lavori di costruzione sono iniziati in ottobre 2010 con la demolizione di un edificio esistente e in dicembre 2014 è stata completata la struttura. Nel secondo semestre del 2015 l’edificio è stato consegnato al committente ed è stato inaugurato il 18 settembre 2015. L’investimento ammonta a 550 milioni di franchi svizzeri (circa 502 milioni di euro).

Scheda del progetto:
Progettisti: Herzog & de Meuron
Collaboratori: Michael Fischer (Associate, Project Director), Stefan Segessenmann (Associate), Barbara Zeleny (Project Manager), Martin Knüsel, Falk Schneemann, Caesar Zumthor-Prado
Luogo: Basilea, Svizzera
Superficie complessiva: 74.200 mq
Volume: 375.000 mc
Cronologia: fase progettuale 2009–2015, realizzazione 2011–2015
Programma funzionale: torre per uffici alta 178 m (41 piani) con auditorium da 500 posti, aree lounge e terrazze, uffici singoli e open space (per circa 2.000 dipendenti), sale meeting, caffetteria panoramica e ristorante.
Committente: F. Hoffmann-La Roche AG
Costo: 550 milioni di franchi svizzeri (circa 502 milioni di euro)

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