Highrise Award 2014: il Bosco Verticale fra i cinque finalisti | Architetto.info

Highrise Award 2014: il Bosco Verticale fra i cinque finalisti

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Inaugurato finalmente a Milano lo scorso 17 ottobre, il Bosco Verticale che Stefano Boeri Architetti (Stefano Boeri e Michele Brunello) ha progettato per Hines Italia in area Porta Garibaldi è uno dei cinque progetti finalisti dell’edizione 2014, la sesta, di International Highrise Award (Iha).

 

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Insieme a lui, quattro interventi con cui grande è la concorrenza, almeno guardando ai nomi dei loro progettisti, tutti decisamente non nuovi a interventi in altezza: Oma (l’Office for Metropolitan Architecture del curatore della Biennale di Venezia Rem Koolhaas) con il complesso De Rotterdam (Rotterdam, Olanda), un doppio Jean Nouvel, trall’altro già vincitore dell’edizione 2006 con la Torre Agbar di Barcellona, con il One Central Park di Sydney (Australia, realizzato insieme agli australiani Ptw Architects) e il Renaissance Barcelona Fira Hotel a L’Hospitalet de Llobregat (vicino a Barcellona, Spagna con i locali Ribas & Ribas Arquitectos) e Steven Holl Architects, da soli, con lo Sliced Porosity Block a Chengdu (Cina).

Selezionati tra 26 candidature prevenienti da 17 paesi diversi, i finalisti rispondono in modi diversi ai criteri posti alla base delle valutazioni della giuria, presieduta quest’anno dal tedesco Christoph Ingenhoven progettista vincitore con il suo 1 Blight Street di Sydney dell’edizione 2012 del premio: proposte progettuali “future-oriented”, funzionalità, ricorso a tecnologie innovative, integrazione con il contesto urbano, sostenibilità e costi.

Con le sue due torri residenziali da 78 e 121,5 m di 18 e 24 piani ciascuna, il Bosco Verticale è, secondo la giuria, un esempio di simbiosi tra architettura e natura, che, attraverso il verde di facciata, riesce a dare a ognuno dei 400 appartamenti realizzati un accesso a un’area verde, che sia su un semplice balcone o su una terrazza.

Sulla perfetta scia delle linee di ricerca e delle proposte progettuali di Rem Koolhaas, i 151,3 m di altezza di De Rotterdam, realizzati per il developer De Rotterdam CV, sono un complesso di tre torri misto residenziale-terziario con un albergo completato a novembre 2013 sul vecchio porto di Rotterdam, del quale particolarmente apprezzati dalla giuria sono stati il coraggioso approccio sperimentale e l’”inquietante” bellezza.

 

De Rotterdam (C) Charlie Koolhaas / OMA

De Rotterdam (C) Charlie Koolhaas / OMA

 

 

 

 

Frasers Property Australia e Sekisui House Australia sono invece i committenti di Jean Nouvel e Ptw Architects per le due torri, 116 m e 64,5 m, del complesso misto residenziale-terziario One Central Park, completato nel settembre 2012 a Sydney. Particolarmente apprezzati un’attenta progettazione dell’illuminazione naturale.

 

 

E sempre Nouvel è il progettista che, insieme ai barcellonesi Ribas & Ribas, ha sviluppato per Hoteles Catalonia la torre-albergo di 105 m a L’Hospitalet de Llobregat. Aperto a settembre 2012, il Renaissance Barcelona Fira Hotel è costituito da due blocchi distinti separati da un’apertura “verde”. Sulle facciate, aperture irregolari tracciano disegni che ricordano le foglie delle palme.

 

 

Sliced Porosity Block si trova, infine, all’interno di Raffles City, il nuovo complesso misto residenziale-terziario di Chengdu. Completato per CapitaLand nel novembre 2013, i suoi 123 m di altezza fissano per la giuria nuovi standard sociali, culturali e urbanistici, dove lo spazio costruito, troppo spesso abbandonato nella progettazione dei nuovi edifici in Cina, riesce a riacquistare un ruolo, dialogando con il contesto.

 

 

 

Lanciato nel 2004 dalla Città di Francoforte insieme alla Deutsches Architekturmuseum (Dam) e a DekaBank, l’Highrise Award è oggi il più importante riconoscimento mondiale interamente dedicato agli edifici altri costruiti nel mondo. Ogni due anni premia con 50mila euro e la celebrazione di una mostra e del relativo catalogo i progettisti e la committenza di un intervento modello in grado di combinare “sostenibilità esemplare, aspetto esterno e qualità dello spazio interno”. Il tutto in un’altezza di almeno 100 metri completati nei due anni di intervallo tra le diverse

Per scoprire se Boeri e soci la spunteranno sui loro prestigiosi concorrenti, appuntamento al Frankfurt’s Paulskirche per il 19 novembre.

 

 

 

 

 

 

 

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