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I lavori per il nuovo Taipei Performing Arts Center firmato da OMA prendono il via

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E’ iniziata da pochi giorni la costruzione del nuovo Taipei Performing Arts Center, progettato dallo studio OMA. Lo scorso 16 febbraio, infatti, il presidente di Taiwan, Ma Ying-jeou, il sindaco della città Hau Lung-pin, i componenti di OMA e il partner locale Artech Architects hanno preso parte alla cerimonia d’inizio lavori del centro, per cui nel 2009 lo studio americano si era aggiudicato il progetto.

Il design che Koolhaas e i suoi hanno pensato per il TPAC è rivoluzionario e spettacolare, un teatro con una scena di 60 metri e una struttura altamente versatile, efficiente ed intimamente connessa con il tessuto urbano. L’edificio ospita tre strutture, un teatro da 1.500 posti e due da 800 ed è il risultato di una ricerca approfondita riguardo al “fare teatro”.

Inseriti in un cubo centrale rivestito di vetro ondulato, i tre teatri condividono backstage e ingranaggi meccanici. Due di essi possono unirsi in un unico teatro con una scena di 60 metri per nuove forme sperimentali di performance. Il cubo centrale, sollevato dal suolo, permette una sorta di estensione della strada sia al di sotto che al di sopra dell’edificio, conducendo la gente ad accedere ad uno spazio pubblico costituito dal backstage, generalmente nascosto. Il TPAC fa sì che chi frequenta il teatro viva l’esperienza di essere a contatto con nuovi elementi della vita teatrale, legati alla produzione e all’attuazione.  

Il progetto sarà probabilmente completato nel 2015 e il budget di costruzione si aggira intorno ai 140 milioni di euro, pari a 5,4 miliardi di dollari.

C.C.

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