I primi 50 anni di Brasilia | Architetto.info

I primi 50 anni di Brasilia

wpid-4255_brasilia.jpg
image_pdf

Concepita per essere capitale. Brasilia quest’anno compie 50 anni. Il suo progetto costituisce uno dei tre esperimenti attorno ai quali ha ruotato la discussione sulla capacità degli architetti di pensare la città nel suo insieme. Accanto alla capitale sudamericana, si collocano Chandigarh, firmata da Le Corbusier (con Jeanneret, Fry e Drew, Varma), e la cittadella del potere politico di Dacca, progettata da Louis Kahn. I tre progetti sono stati gli elementi di una grande riflessione, che ha interessato più di una generazione di architetti, su quel che dev’essere la città nel suo insieme.

Il piano urbanistico è il risultato del progetto avviato dall’allora Presidente del Brasile e realizzato dagli architetti Oscar Niemeyer, Lúcio Costa e Burle Marx. E la sua realizzazione coinvolse lavoratori provenienti da ogni angolo del Brasile (i cosiddetti Candangos). Nel piano sono ben definite le zone che devono essere residenziali, quelle commerciali, quelle banchiere, quelle ospedaliere. Alla base del progetto della città c’è una semplice croce che si dovette adattare alla topografia del luogo e la città assunse la forma di un aeroplano. La fusoliera dell’aeroplano contiene i ministeri, gli edifici governativi, il Senato e la Camera dei Deputati e una futuristica cattedrale, progettata da Oscar Niemeyer. Le ali dell’aeroplano sono chiamate Ala Nord e Ala Sud, mentre il viale che si trova fra il lago e le ali è chiamato L4 Sud o L4 Nord, a seconda dell’ala. Le aree residenziali sono organizzate in grandi blocchi urbani fra i quali sono situate le scuole e le chiese per i residenti e separati da enormi viali che suddividono la città.

La città fu progettata durante l’avvento dell’età dei motori, una delle idee chiave che hanno guidato la pianificazione urbana è stata infatti la facilitazione della circolazione delle automobili: basti pensare che fino a pochi anni fa non c’erano semafori, bensì immense rotonde e migliaia di strisce pedonali su tutte le strade. Solo negli anni più recenti è stata costruita una metropolitana.

Un’altro elemento che ha dato origine a profonde riflessioni nel campo dell’architettura e dell’abitabilità urbana è il dislocamento dei residenti poveri in città satelliti piuttosto lontane. Gli abitanti di queste città satellite vivono in condizioni inferiori rispetto a quelle del progetto-pilota a causa della politica abitativa adottata dal Governatore che ha attratto verso la capitale molti abitanti delle regioni povere del paese in cambio di una piccola tenuta, affollando in questo modo il territorio del Distretto Federale.

Fra i monumenti restaurati per l’anniversario ricordiamo la Cattedrale Metropolitana di Brasília, di Niemeyer, del 1970: ha forma circolare ed è sostenuta da 16 pilastri curvi con vetrate create  per assicurare l’illuminazione naturale anche sotto il livello del suolo. Il Tempio della Legione della buona volontà, aperto 24 ore, è una costruzione a forma di piramide, con il pavimento decorato con spirali in granito; sulla sommità del tempio, una pietra in cristallo che pesa 21 kg trasferisce, secondo l’idea dei realizzatori, energia positiva. Dentro, una Sala Egizia, una galleria d’arte e un negozio di souvenir.{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
I primi 50 anni di Brasilia Architetto.info