I sistemi di protezione solare per l'architettura mediterranea | Architetto.info

I sistemi di protezione solare per l’architettura mediterranea

Vantaggi e criticita' di schermature solari e altri sistemi di protezione per l'architettura mediterranea

Schermatura di un edificio residenziale a Barcellona - Progetto: Mateo Arquitectura © Adrià Goula
Schermatura di un edificio residenziale a Barcellona - Progetto: Mateo Arquitectura © Adrià Goula
image_pdf

Sistemi di protezione solare come portici, logge, persiane, tende sono parte integrante dell’architettura mediterranea e svolgono da sempre un’importante funzione di controllo delle condizioni climatiche negli edifici e negli spazi intermedi.

A partire da questi sistemi tradizionali, diversi tipi di schermature si sono sviluppate sia con lo scopo di limitare gli apporti solari negli edifici, sia per ombreggiare strade e piazze favorendo lo svolgimento delle attività e la socializzazione negli spazi aperti.

Negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica ha prodotto soluzioni accattivanti dal punto di vista formale ma spesso povere dal punto di vista della realizzazione di condizioni di comfort.

Copertura tessile, protezione tradizionale del contesto climatico mediterraneo.

 

Esempio di schermatura accattivante ma con problemi di funzionamento tecnologico – Istituto del Mondo Arabo a Parigi

A livello edilizio, la corretta progettazione di un sistema di schermatura dovrebbe infatti partire dal presupposto che le superfici trasparenti siano gli elementi termicamente più “deboli” dell’involucro ma, allo stesso tempo, costituiscano le uniche fonti di luce e ventilazione naturale per gli ambienti interni. L’ingresso della luce è inevitabilmente legato ai guadagni solari e l’adozione di un vetro selettivo o iper isolante non sempre è la soluzione adeguata per bilanciare le diverse esigenze durante il corso dell’anno.
Progettare bene un sistema di schermatura solare è quindi indispensabile. La scelta di tale sistema dovrebbe essere il risultato di un consapevole compromesso rispetto a diversi obiettivi: ridurre gli apporti solari estivi senza limitare i guadagni invernali, regolare l’ingresso di luce naturale in modo da garantire una buona illuminazione senza causare abbagliamento, permettere la ventilazione degli ambienti, garantire la visione dell’esterno e mantenere un adeguato livello di privacy. A ciò si aggiungono anche questioni legate ai costi, alla durabilità, alla compatibilità rispetto alla struttura dell’edificio (nuovo o esistente) e, non ultimo, all’integrazione morfologica e di linguaggio rispetto all’intero fabbricato e al contesto urbano.
Ci sono però alcune indicazioni generali che possono guidare la scelta di una schermatura.
Prima di tutto, una protezione solare, per esser efficace dal punto di vista del controllo termico, dovrebbe essere posta all’esterno del vetro (come indicato anche dalla normativa, Dlgs. n.311/2006), in modo da bloccare la radiazione incidente prima che essa lo oltrepassi, evitando così il surriscaldamento dovuto all’“effetto serra”. Lo studio dei percorsi solari permette di definire schermature adeguate in funzione dell’orientamento della superficie da proteggere (Olgyay, 1957): aggetti orizzontali a sud, schermi verticali a est e ovest, combinazione di elementi verticali e orizzontali a sud-est e sud-ovest.

Esempio di schermi orizzontali e verticali combinati, adatti a orientamenti sud-est e sud-ovest

Per superfici rivolte a nord, non esposte alla radiazione diretta, invece, le schermature diventano addirittura delle ostruzioni all’ingresso di luce naturale, senza alcun reale beneficio di controllo della radiazione diretta. Se si ha la necessità di incrementare il livello di luce naturale interno è possibile, in qualunque orientamento, adottare un tipo particolare di schermatura che permette la riflessione della luce (“light-shelf”). Esso è costituito da un elemento orizzontale più o meno schermante, posto a circa due terzi dell’altezza della finestra (e comunque al di sopra della linea di visione) con finitura superficiale riflettente, che redireziona la luce all’interno, migliorando l’illuminamento nelle parti più profonde della stanza.

Sistema di controllo solare con la funzione di ombreggiare e di riflettere la luce all’interno – Complesso per uffici Soka Bau in Germania

Per bilanciare la necessità di luce e ombra è infatti importante sfruttare sia la geometria dell’elemento per schermare, sia la finitura superficiale (materiale e colore) per incentivare le riflessioni luminose. La persiana “mediterranea” è un sistema di protezione tradizionale che interpreta in modo efficiente il bilanciamento delle condizioni termico/luminose in climi molto soleggiati. Le lamelle, infatti, assorbono parte della radiazione diretta e riflettono la restante verso il soffitto, creando una piacevole condizione di penombra senza rischio di abbagliamento, lasciando all’utente la possibilità di regolare l’intensità luminosa a seconda delle esigenze.
L’evoluzione tecnologica ha portato a diverse reinterpretazioni di questo sistema mobile che non sempre hanno tenuto conto dei possibili effetti indesiderati. In particolare, quando le lamelle sono parallele al piano della finestra, è opportuno verificare la riduzione della vista verso l’esterno e il rischio di abbagliamento nel caso in cui le lame al di sotto del piano della visione abbiano una finitura superficiale riflettente. Inoltre, nel caso di schermature metalliche, l’elevata conduttività del materiale potrebbe provocare surriscaldamento dell’aria in ingresso.

Frammentazione della vista verso l’esterno attraverso una finestra con schermatura a lamelle

 

Progettare una schermatura solare richiede la valutazione sia di aspetti geometrici che soddisfino requisiti di ombreggiamento, sia di aspetti legati a luce naturale e visione, per migliorare il benessere complessivo dell’utente, stimolandone la produttività e riducendo il fabbisogno energetico dell’edificio.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
I sistemi di protezione solare per l’architettura mediterranea Architetto.info