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Il calcestruzzo prefabbricato: vantaggi, tecnologie, ciclo produttivo

La prefabbricazione del calcestruzzo sta rilanciando l'edilizia prefabbricata, grazie all'ottimizzazione del ciclo produttivo e alle nuove tecnologie

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Con le nuove tecniche di prefabbricazione del calcestruzzo, l’edilizia prefabbricata vive oggi un nuovo interessante rilancio, e i vantaggi legati all’uso del materiale assumono concretezza in una produzione ottimizzata con un’elevata qualità.

 

 

I vantaggi

L’edilizia prefabbricata ha innumerevoli vantaggi, ad esempio pensiamo:

  • –> riduzione degli scarti,
  • –> manutenzioni poco invasive,
  • –> smontaggio semplificato,
  • –> riciclaggio degli elementi a fine vita,
  • –> rapidità di produzione,
  • –> certezza dei costi.

 

Ecco soltanto alcuni degli aspetti tecnici che consentono di considerare la prefabbricazione come una delle strade da intraprendere per garantire prestazioni elevate in accordo con i principi della sostenibilità.

 

L’incidenza del costo delle casseforme nel costo complessivo dell’opera, ad esempio, è molto elevata; e questo è senz’altro uno dei motivi che ha incentivato lo sviluppo della prefabbricazione, con la realizzazione in appositi impianti di elementi in calcestruzzo gettati in casseri riutilizzabili e successivamente trasportati in cantiere e messi in opera.

 

Ed è proprio la tecnica della prefabbricazione a offrire opportunità preziose.

La razionalizzazione dei processi produttivi e il controllo di qualità sono garantiti da tale tecnica, per la produzione in serie di standard edilizi.

L’annullamento delle operazioni di allestimento e disarmo delle casseforme, la riduzione dei tempi di stagionatura − si consideri che la maturazione a vapore consen­te di produrre un manufatto in appena 24 ore −, la posa che può avvenire anche in condizioni climatiche avverse, la maggior leggerezza degli elementi… sono altri ancora dei numerosi vantaggi offerti dai manufatti prefabbricati.

E con la prefabbricazione, anche la ricerca sulle superfici del calcestruzzo facciavista, attraverso lo studio delle casseforme, può essere curata ancora più attentamente.

 

Certo, le dimensioni limitate realizzabili, legate ai mezzi di trasporto, nonché lo spostamento stesso ne limitano in alcuni casi le possibilità d’impiego.

Ma le percentuali legate alla produzione di edifici prefabbricati sono davvero incoraggianti: raggiungono il 9% in Gran Bretagna, il 10% in Germania e addirittura il 40% in Giappone.

 

 

 

Nuove tecnologie, produzione ottimizzata, qualità elevata

Una buona spinta del comparto è da attribuire al grande rinnovamento per ciò che riguarda le nuove tecnologie degli stabilimenti di pro­duzione. Infatti la necessità di ottenere resisten­ze tali da abbreviare i cicli – al fine di riutilizzare i casseri almeno una volta al giorno e, talvolta, anche due o più volte – ha comportato il ricorso a calcestruzzi autocompattanti (che assicurano buona lavorabilità con bassi rapporti acqua/cemento) e alla maturazione accelerata (che impiega vapore al fine di aumentare la tempe­ratura, che raggiunge i 45-70 ºC per velocizzare la maturazione).

 

Il sistema di additivazione è fondamentale per ottimizzare il comportamento del materiale sin dalle prime fasi produttive e, ormai da qualche anno, consente anche di evitare di spendere energia termica per eseguire la maturazione a vapore.

 

 

 

La produzione

Numerosi sono gli elementi prefabbricati prodotti in stabilimento in forme fisse dette banchi di betonaggio: lastre per solai in ampie varietà di sezioni, travi, pilastri e pannelli per muri portanti.

 

Calcestruzzo facciavista dei pannelli di tamponamento prefabbricati, Maglificio Gran Sasso, Sant’Egidio alla Vibrata, Teramo, Guido Canali – Canaliassociati srl, 2007 (Foto Andrea Pancino)

 

 

Il ciclo produttivo comincia solitamente al mattino, nel momento in cui si rimuovono gli elementi realizzati il giorno precedente.

Preparata l’armatura si esegue il getto, poi sottoposto a vibrazione e lisciatura, nonché a maturazione con l’applicazione di vapore o riscaldamento per irraggiamento.

Nella produzione di lastre alveolari per solai, le cavità possono essere ottenute in diversi modi: per estrusione, mediante impiego di tubi gonfiabili o attraverso riempimento con aggregato leggero, poi rimosso e riutilizzato.

I pilastri prefabbricati vengono spesso dotati di mensole per l’appoggio di travi o lastre di solaio.

Gli elementi di connessione nelle strutture prefabbricate sono realizzati mediante appoggio, bullonatura, saldatura, riempimento con malta e cavi pretesi nel caso di collegamento trave-pilastro.

 

Ma è soprattutto il coinvolgimento dei progettisti entro gli uffici tecnici dedicati allo sviluppo del progetto, dalle fasi ideative fino all’esecuzione, a garantire il perfezionamento del risultato.

Ecco che sempre più spesso i sistemi – anche cementizi – comprendono e integrano le varie parti della costruzione entro una logica industrializzata che mira all’ottenimento della qualità, ottimizzando le performance dei materiali, che vengono utilizzati in minori quantità, assicuran­do nel contempo la leggerezza degli elementi e la possibilità di un intervento “demiurgico” per ciò che concerne i sistemi di connessione e le finiture superficiali (CONTINUA A LEGGERE).

 

 

 

 

 

 

 

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