Il Campus Luigi Einaudi di Torino e' pronto all'inaugurazione | Architetto.info

Il Campus Luigi Einaudi di Torino e’ pronto all’inaugurazione

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Un complesso di sette edifici immersi nel verde che si affacciano su una grande piazza circolare che trasmette la suggestione di un’unica struttura, grazie alla bianca copertura del tetto sospeso, elemento architettonico unificante, visibile e riconoscibile dai punti panoramici della città, anche – e ancor di più – quando illuminata di notte.

Così si presenta il Campus Luigi Einaudi di Torino, pronto all’inaugurazione che avverrà il 22 settembre prossimo. Nato dal recupero dell’area Nord Orientale di Torino, tra Lungo Dora Siena e Corso Regina Margherita, la cosiddetta zona ex Italgas, il complesso si caratterizza per 45.000 mq di superficie, 14.000 mq di verde, 70 aule per 8.000 studenti, una biblioteca di oltre 620.000 volumi e 330 posti letto.

Con oltre 26 km di scaffali, circa 620mila volumi su una superficie di circa 10mila metri quadrati, il nuovo polo bibliotecario intitolato a Norberto Bobbio riunisce 5 biblioteche e sarà secondo in Piemonte solo alla Biblioteca Nazionale di Torino.

Il Campus è stato concepito in un’ottica di comfort visivo, uditivo e ambientale, con particolare attenzione alla problematica del risparmio energetico. Sono presenti oltre 7.200 mq di pavimentazioni esterne fotocatalitiche che, grazie all’azione combinata della luce solare, neutralizzano le molecole degli idrocarburi, ovvero le polveri inquinanti che vi si appoggiamo.

Grande attenzione anche all’uso di materiali a basso impatto ambientale privilegiando, ad esempio, i prodotti in legno che rispettano i rigorosi standard del Forest Stewardship Council.

Sul fronte del comfort interno, la copertura del tetto, oltre ad essere un elemento architettonico di grande impatto visivo, si ispira ai criteri del solar design: i suoi lati sporgenti, studiati e diversificati in base all’irraggiamento solare, garantiscono la compensazione ottimale tra soleggiamento e ombreggiamento sulle facciate. Da ciò deriva anche il notevole contenimento dei costi di condizionamento nel periodo estivo.

Il contatto con l’ambiente esterno, la piazza alberata del Campus e il fiume Dora, è garantito da facciate in vetro che si sviluppano linearmente per oltre 1 km a ogni piano. Le pareti, studiate e realizzate per isolare acusticamente l’edificio, garantiscono un abbattimento del rumore che raggiunge valori di oltre 48 dB e, quindi, un ambiente silenzioso e confortevole.

L’integrazione fra illuminazione naturale e artificiale garantisce un risparmio energetico pari a circa il 20%. Il risparmio energetico è assicurato anche grazie al ricorso diffuso a corpi illuminanti a basso consumo e regolabili; travi fredde, apparati integrati di illuminazione, controllo della temperatura e qualità dell’aria.

Il nuovo Campus di Torino è all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico: le soluzioni progettuali adottate sono state sviluppate secondo il concetto di building automation, ovvero l’edificio “intelligente” con gestione integrata e computerizzata degli impianti tecnologici, delle attrezzature informatiche e delle reti di comunicazione.

O.O.

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