Il centro commerciale che ricostruisce l'Italia in Cina | Architetto.info

Il centro commerciale che ricostruisce l’Italia in Cina

Lo studio bresciano Cotefa.ingegneri&architetti ha ultimato Creativo, un centro commerciale il cui progetto rievoca in modo esplicito la tradizione italiana

Corte principale di Creativo Design Space, con i richiami all'architettura italica tradizionale © Cotefa.ingegneri&architetti
Corte principale di Creativo Design Space, con i richiami all'architettura italica tradizionale © Cotefa.ingegneri&architetti
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L’expertise ingegneristico e architettonico italiano è ancora una volta centrale nell’esponenziale sviluppo urbanistico cinese. Lo studio di progettazione Cotefa.ingegneri&architetti di Brescia ha ultimato nei giorni scorsi Creativo Design Space, un edificio a uso commerciale che ospita alcuni dei più importanti brand del design e dell’arredamento italiano e internazionale.

È un progetto dalla forte connotazione italica, dove il made in Italy è un valore estetico e produttivo rimarcato in ogni scelta progettuale. I 50mila mq della struttura, che diventeranno 80mila in una seconda fase, sono pensati come un ‘tour’ tra i simboli italici del design: ci sono scorci di Milano – come la Torre del Filarete, la Galleria Vittorio Emanuele II, alcune vie di Brera, il Palazzo della Ragione, l’arco di Porta Garibaldi – ma anche di Roma con Piazza del Campidoglio e di Firenze con la villa medicea di Artimino che ha ispirato la grande scalinata della Main Plaza.

COTEFA_Galleria

I richiami alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano sono evidenti © Cotefa.ingegneri&architetti

La struttura ospita negozi retail, showrooms e spazi creativi, ristoranti di alto livello, bistrots, caffé. I locali commerciali, ampi da 300 a 700 mq per unità, sono distribuiti attorno a viali e piazze che evocano le città regine dell’architettura italiana.

CREATIVO DESIGN SPACE

Disegno di Creativo visto dall’alto © Cotefa.ingegneri&architetti

Oltre 35.000 mq di superficie commerciale distribuita su due piani collegati tra loro da più di 7.000 mq di strade e piazze e con oltre 9.000 mq di porticati, balconi, loggiati e ponti. Dai coppi ai mosaici di marmo, dalle grandi vie alle ampie scalinate fino all’arredo urbano e i rivestimenti, ogni elemento è pensato per riprodurre lo spirito italiano. A rimarcare l’italianità sono i brand presenti: Versace Home, Armani Casa, Ralph Lauren Home, Baccarat, Fendi Casa, Lube, Heritage, Rosenthal, Mexart e Colombini Casa.

Sito a breve distanza sia da Pechino che da Tianjin, Creativo è stato progettato dallo studio Cotefa.ingegneri&architetti di Brescia, fondato nel 1974 dall’ing. Enzo Ragni, e specializzato negli anni sia in Italia che all’estero nella progettazione integrata e nel project management di grandi strutture di vendita.

L’idea scaturisce dalla volontà di Howard Li, fondatore e Ceo del gruppo Waitex multinazionale con sede a New York. Nel 2011 Howard Li, in partnership con un importante gruppo industriale italiano, aveva già inaugurato il primo Fashion Outlet della Cina con i marchi del lusso e della moda italiani e internazionali, il Florentia Village, realizzato ispirandosi all’architettura di Firenze, Roma, Venezia. Sulla falsariga di quel primo progetto, a partire dal 2013 si inizia a discutere di un nuovo spazio votato dall’eccellenza del design, per il quale viene stanziato un investimento complessivo di circa 350 milioni di Yuan, equivalenti a circa 50 milioni di euro.

L’ing. Ragni, fondatore dello studio scomparso nel 2014, parlava così del progetto:
“Per il Creativo Design Space abbiamo introdotto elementi classici dell’architettura occidentale europea – come l’equilibrio della massa e dello spazio, la qualità tattile della pavimentazione, la connessione di spazi tra loro diversi – coniugandoli con il principio caro alla cultura cinese secondo cui i manufatti creati dall’uomo devono essere in rapporto armonioso con la natura senza prevaricarla”.

Piazza Duomo

La piazza principale si chiama, ovviamente, Piazza Duomo © Cotefa.ingegneri&architetti

Spiega l’architetto Sara Ragni, figlia del fondatore, ora Ceo di Cotefai:
“Il rapporto tra mio padre e Mr. Li è sempre stato di grande stima reciproca. Quando hanno iniziato a gettare le fondazioni del Creativo a fine 2014, Mr. Li in persona ha chiesto di poter riporre nella terra un oggetto caro a mio padre, ideatore del concept del CREATIVO, secondo un’antica tradizione cinese. Abbiamo scelto il suo ultimo quaderno di schizzi di progetto, firmato da tutti i collaboratori che ne avrebbero continuato il lavoro, dove erano presenti gli ultimi disegni di mio padre. Alcuni di questi sono stati riprodotti e incorniciati negli uffici del Creativo”.

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