Il Feng Shui e la progettazione 'passiva': un caso pratico | Architetto.info

Il Feng Shui e la progettazione ‘passiva’: un caso pratico

Analizziamo nel dettaglio il caso di un progetto con inserimento in contesto urbano esistente che ha coniugato gli elementi del Feng Shui con un'elevata efficienza energetica

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Il concept progettuale dell’area urbana esistentemuove dalle considerazioni sul tema tipologico richiesto dalla committenza e, quindi, sul concetto di “portico”, per fondare il complesso edificato sulla transizione tra le linee naturaliformi del parco e del verde e le giaciture rette dell’impianto urbano a sud e a est. Lo spazio allungato del portico diventa un elemento di connessione tra percorsi esistenti e di progetto, prosecuzione lineare della via commerciale, quinta “quasi” nascosta dal parco, sfondo frontale per chi proviene dal centro storico, fluido allargamento della strada a est e, infine, portale da attraversare percorrendo la nuova “strada” pedonale che collega la villa comunale all’asse commerciale/pubblico esistente.

Fig 112-10

Planivolumetria di progetto

Rispetto all’area di progetto, il corpo di fabbrica delle residenze si insedia diagonalmente dividendo il sedime in due campi d’intervento: a ovest, il suolo verde del parco si estende e si solleva in una morbida onda fino a raggiungere il piede dell’edificio di progetto; a est, la piazza urbana, attraverso una moltiplicazione delle direttrici lineari assunte dal contesto, si attesta sul fronte opposto.

Il percorso trasversale penetra nella piazza costituendo una galleria commerciale che sbocca nella piazza circolare coperta. Lungo tale percorso, sulla sinistra, si accede alla galleria vetrata che proviene dal parco.

Una fontana lineare (Chi Acqua) raffresca l’ambiente nei periodi estivi e rende più vivibile e attraente lo spazio.

L’approccio progettuale, rispetto ai temi del risparmio energetico, non si è limitato all’adozione di alcune soluzioni tecnologiche eco-sostenibili da integrare, a posteriori, a un corpus strategico principalmente architettonico, ma ha incorporato i fini ambientali in ogni scelta di progetto: dall’ideazione del concept, alla concezione dei particolari costruttivi. Il risultato è un organismo architettonico che mira a raggiungere livelli di eco-compatibilità e di efficienza energetica superiori a quelli certificabili in classe A. Gli interventi più strutturanti a livello morfologico riguardano l’adozione di strategie bioclimatiche integrate che prendono avvio da un fattore di forma eccellente (S/V = 0,25 volume compatto).

Fig 112-11

Vista a volo d’uccello da sud

Il “sistema solare passivo” costituito dai corpi scala-camini solari, lungo la facciata est e dalla facciata doppia, sul lato ovest, garantisce un notevole apporto in termini di risparmio energetico. Il funzionamento di tale sistema si differenzia nei ritmi giornalieri e in quelli circadiani. In uno scenario estivo, dall’alba alle 15, i moti convettivi, generati all’interno dell’intercapedine dei corpi scala-camini solari, formano una depressione atmosferica che convoglia all’interno delle abitazioni l’aria ristagnante nella zona fresca, in ombra, posta a ovest sopra il terrapieno verde.

Nel pomeriggio, il processo diventa inverso: la doppia parete vetrata a ovest, tramite bocchette in ambiente, attira l’aria fresca che si situa nella zona d’ombra a est, sopra la fontana lineare. In inverno, al mattino, l’aria riscaldata dei camini solari, esposti al sole di sud-est, viene introdotta in ambiente tramite serrande a comando, determinando un notevole apporto al riscaldamento delle abitazioni.

Dalle 15 in poi la doppia parete vetrata a ovest agisce analogamente, ma con direzione contraria.

Le strategie passive coinvolgono anche la configurazione dell’involucro esterno, il quale risulta comunque ridotto come conseguenza dell’adozione di un volume compatto. Le bucature perimetrali sono differenziate in forma e misura secondo l’orientamento, al fine di massimizzare gli apporti di energia radiante invernale e minimizzare quelli estivi, attraverso l’uso di schermature fisse e mobili in legno.

Fig 112-12

Vista ad altezza uomo del fronte sud-est

Oltre al solare passivo, viene proposto un “sistema solare attivo” che agisce in sinergia con l’impiantistica meccanica. In copertura, infatti, una pensilina fotovoltaica a film sottile fornisce l’energia elettrica anche per un impianto a pompa di calore con sonde geotermiche. A quest’ultimo si lega il sistema idraulico di riscaldamento/raffrescamento delle abitazioni che si ipotizza possa essere a pavimento o a zoccoli radianti. Tale sistema impiantistico, unitamente alle strategie solari passive, consente un abbattimento dei costi di gestione energetica e un annullamento delle emissioni di CO2 indotte.

La scelta progettuale si è orientata anche su materiali che contenessero la quantità minore possibile di “energia grigia” e che risultassero, allo stesso tempo, rispondenti agli aspetti cromatici, sensoriali, esperienziali, Feng Shui e di durabilità nel tempo, alla base dell’intervento.

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