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Il legno lamellare: caratteristiche e impieghi

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si ottiene incollando tra loro, per mezzo della pressione, più tavole di legno. Non abbiamo quindi le stesse limitazioni che avevamo con il legno massiccio, dato che si possono incollare insieme più tavole fino a ottenere delle dimensioni volute; non sono presenti fessure e deformazioni inevitabili nel legno massiccio; le tavole risultano inoltre più resistenti, perché i difetti contenuti nello spessore di ogni tavola sono limitati e spartiti più omogeneamente.

Ne segue quindi che la resistenza alla flessione di una tavola in lamellare sarà superiore. Questo miglioramento sarà visibile soprattutto nel legno di qualità più scarsa, mentre sarà meno evidente in quello di qualità maggiore. Nel caso si abbiano delle tavole già curve prima dell’incollaggio e si vogliano ottenere delle travi curvate, è possibile trascurare lo stato tensionale della tavola fino a che il suo spessore sarà ridotto rispetto al raggio di curvatura (t < r/240).

È estremamente importante controllare la qualità del prodotto anche se l’esperienza maturata in molti anni di lavoro consente di ottenere prodotti affidabili. I produttori italiani più seri hanno già provveduto, in modo autonomo, a farsi rilasciare dei certificati per la garanzia di serietà da istituti di controllo esteri. È quindi opportuno richiedere sempre tali certificati e verificare i risultati dei controlli che vengono eseguiti quotidianamente.

I piani di incollaggio tra lamelle hanno una resistenza al taglio superiore a quella che possiede il legno stesso. Inoltre devono essere tenuti a disposizione del collaudatore dei prismetti per le prove al taglio.

È necessario che i giunti a dita abbiano una resistenza a trazione che sia pari a quella della sezione che ha il maggior difetto ammissibile per quella particolare categoria di legno a cui appartiene la lamella. Siccome non è così semplice eseguire le prove a trazione, queste vengono sostituite da prove a rottura di flessione per piatto. Dato che però la prova a flessione è meno severa di quella a trazione, la resistenza dovrà essere pari almeno a 1,7 volte la resistenza a trazione. È quindi di particolare importanza la qualità della colla, infatti non possono essere utilizzati tutti i tipi di colle (alcuni falegnami propongono colle viniliche, anche se è dimostrato che queste non sono in grado di reggere grandi tensioni se rimangono a lungo in condizioni ambientali variabili).

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