Il Messner Mountain Museum Corones è stato inaugurato | Architetto.info

Il Messner Mountain Museum Corones è stato inaugurato

Soli 2 anni di lavoro per costruire il museo ad alta quota (2.275 metri) progettato dallo studio Zaha Hadid Architects e parte dei Messner Mountain Museum. Il nostro reportage dall'evento di inaugurazione

Courtesy of Kronplatz © http://www.wisthaler.com/
Courtesy of Kronplatz © http://www.wisthaler.com/
image_pdf

L’abbiamo visto in cantiere e ora anche completato in tutto il suo splendore: il MMMCorones, sesto ed ultimo dei Messner Mountain Museum il 23 luglio ha aperto le porte alla stampa e il 24 al pubblico, dopo solo 2 anni di lavori. L’idea per il museo è nata Skirama Plan de Corones per sfruttare tutto l’anno gli impianti di risalita e le infrastrutture ubicate sul Plan de Corones, una delle montagne a uso sciistico più note in Alto Adige, a 2.275 metri, che ha trovato in Zaha Hadid e Reinhold Messner due nomi di richiamo internazionale per creare un’opera architettonica unica oltre che una vera attrazione per la regione.

Proprio di questa sinergia ha parlato Patrik Schumacher dello studio Zaha Hadid Architecs, durante la cerimonia d’apertura, sottolineando come la visione e mano artistica di Messner, sia stata di grande importanza per la realizzazione del progetto stesso.

Non per niente anche il riferimento alla cordata, fatta dai vari attori e anche messa in atto durante lo svelamento dell’ingresso del museo, rivestito con ben 350 metri di loden blu del lanificio Moessmer in ricordo all'”impacchettamento” del Reichstag di Berlino da parte dell’artista Christo, assume un significato concreto visto che l’architettura è stata realizzata in continuo dialogo e con feedback settimanali tra committenza, architetti, direzione lavori e artigiani locali, che abbiamo avuto modo di intervistare lo scorso autunno.


Sempre Schumacher dello studio Hadid ha svelato il legame intenso dell’archistar Zaha Hadid con la montagna stessa, citando il progetto per “The Peak Leisure Club” a Hong Kong dell’architetto per un concorso del 1982/83, mai realizzato: una montagna artificiale dove le attività umane si svolgono in ambienti scavati nella montagna. Questo progetto ha portato al riconoscimento internazionale di Zaha Hadid. Un’idea che l’architetto ha potuto realizzare invece sul Plan de Corones, dove il visitatore entra in una caverna artificiale, che lo porta alla scoperta dell’alpinismo tradizionale culminando alla quota più bassa in tre grandi finestre, di cui uno con terrazzo di 40 mq, che incorniciano tre delle montagne chiavi per la carriera di Messner, le Odle, il Pilastro di Mezzo del Sasso di Monte Croce, i ghiacciai della valle Aurina.

© Gabriele Negri

© Gabriele Negri

Courtesy of Kronplatz © http://www.wisthaler.com

Courtesy of Kronplatz © http://www.wisthaler.com

Comunque va specificato che lo studio di Zaha Hadid Architects si è proposto da solo per l’esecuzione del progetto, dandogli una forma multifunzionale e integrata nel contesto in quanto aveva intuito la valenza del luogo e l’importanza di un’architettura iconica per il sito, cosa che è stata riconosciuta anche da Reinhold Messner che, appena saputo della realizzazione dell’opera, si è dichiarato disponibile di fornire il contenuto per la struttura nonché il suo nome.
Il materiale usato (tra cui il calcestruzzo a vista creato ad hoc per il museo, dalla mano di pesca!) richiama la geologia della montagna, la roccia, grande tema dell’ultimo museo di Messner, raccontato attraverso cimeli collezionati dall’alpinista, opere d’arte, installazioni e tante citazioni sui muri, il tutto curato dalla figlia, Magdalena Maria.

Il MMMCorones è sito sul Plan de Corones a 2275 metri slm, una montagna intensamente antropizzata e quindi non si inserisce in un contesto ambientale intonso, ma cerca di sfruttare al meglio le infrastrutture esistenti durante tutto l’anno. Proprio su questo aspetto della “Kulturlandschaft” ovvero del paesaggio antropizzato, Reinhold Messner si è soffermato durante la cerimonia: essere sostenibili non significa unicamente preservare una natura incontaminata ma anche quella modellata dalle attività umane nel giro dei millenni, come accade appunto in Alto Adige, una regione, che tanto del suo fascino deve proprio all’attività umana in armonia con il paesaggio.

© Christiane Bürklein

© Christiane Bürklein

Per continuare in tema di sostenibilità: il 23 luglio, durante la cerimonia di apertura, è stata consegnata la targhetta CasaClima dall’arch. Luca Devigili al presidente Skirama Plan de Corones, dott. Matthias Prugger – il MMMCorones è quindi il primo museo italiano in classe A.
Qui l’attenzione progettuale non si è fermato all’effetto visivo di grande impatto, ma ha riguardato tutti gli aspetti costruttivi, dalla scelta dell’energia elettrica quale fonte energetico, che in Sudtirolo viene prodotto al 100% da energie rinnovabili, all’impiantistica e isolamento della struttura.
E non dimentichiamo che il tutto è nato da un’iniziativa totalmente privata, senza che ci fossero aiuti statali, per valorizzare la vera ricchezza dell’Italia, con un investimento lungimirante nel patrimonio territoriale, culturale e naturale unico per uno sviluppo economico davvero sostenibile.
Lasciamo i lettori con le foto del museo finito e con la frase provocatoria di Reinhold Messner, che accoglie i visitatori subito all’ingresso del MMMCorones: “Dove inizia l’alpinismo quando il turismo ha raggiuntola cima del Mount Everest?”

Messner Mountain Museum Corones
Committente: Skirama Kronplatz
Statica e coordinamento ingegneristico: iPM
Costruzione (struttura, copertura e calcestruzzo a vista): Kargruber-Stoll
Impiantistica e consulenza energetica: Jud&Partners

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Il Messner Mountain Museum Corones è stato inaugurato Architetto.info