Il nuovo Auditorium del Parco della Citta' dell'Aquila e' pronto all'inaugurazione | Architetto.info

Il nuovo Auditorium del Parco della Citta’ dell’Aquila e’ pronto all’inaugurazione

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Sarà l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado a inaugurare il nuovo Auditorium del Parco della Città dell’Aquila, la struttura e stata progettata dal Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con lo studio Atelier Traldi e costruita grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Trento.

L’Auditorium nasce accanto al Castello Spagnolo cinquecentesco, luogo tradizionalmente destinato alla musica che ospitava l’attività sinfonica della Società Baratelli. I lavori di ripristino dell’antica struttura, lesionata dal sisma dell’aprile del 2009, dureranno a lungo negli anni e l’Auditorium nasce quindi per non interrompere l’abitudine degli aquilani di recarsi al Forte ad ascoltare musica. L’opera verrà rimossa quando il Castello, una volta restaurato, potrà nuovamente ospitare al suo interno le attività musicali.

L’idea progettuale è nata grazie all’impulso di Claudio Abbado, che ha infatti auspicato e promosso una soluzione rapida ed efficace per ricreare uno spazio dedicato alla musica, per consentire la piena ripresa di quell’intensa attività musicale che ha da sempre contraddistinto la città. La realizzazione ha previsto, come indicato nel bando di gara, il coinvolgimento di giovani studenti aquilani in cantiere.

La struttura progettata da Renzo Piano è costituito da tre cubi di legno di dimensioni differenti, dislocati uno accanto all’altro in modo irregolare. Il cubo centrale, più grande, corrisponde alla sala dell’Auditorium, che può ospitare 250 spettatori e un’orchestra di circa 40 musicisti. La struttura è polifunzionale e permetterà anche la realizzazione di conferenze e videoproiezioni all’interno e all’esterno dell’edificio. Alcuni servizi primari come caffetteria e bookshop renderanno il luogo ampiamente fruibile.

La struttura e interamente costruita in legno, il celebre “abete rosso di risonanza” del Trentino, materiale che ha ottime qualità acustiche e antisismiche e che permette un elevato grado di prefabbricazione, consentendo una ricostruzione veloce e poco invasiva sul territorio.

Alla base del progetto c’è l’intento di ritrovare riferimenti urbani e sociali perduti, al fine di ricreare un luogo di aggregazione il più prossimo possibile a quello che era stato il naturale centro della città. È stata cosi concepita una piazza urbana con un “magnete” attrattivo, uno spazio destinato alla cultura che potesse diventare anche un luogo di incontro per le diverse attività sociali.

O.O.

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