Il nuovo campus dell’Humanitas University di Filippo Taidelli | Architetto.info

Il nuovo campus dell’Humanitas University di Filippo Taidelli

25.000 mq suddivisi in 3 edifici per la didattica, la ricerca e una struttura polifunzionale. E' stato inaugurato il nuovo campus di Humanitas University nel comune di Pieve Emanuele (Milano), firmato da Filippo Taidelli

principale_campus humanitas
image_pdf

Il nuovo campus di Humanitas University nel comune di Pieve Emanuele (Milano), l’ultimo progetto firmato FTA Filippo Taidelli Architetto, è stato ufficialmente inaugurato il 14 novembre. Completato la scorsa estate, è già operativo e ospita gli spazi in cui l’ateneo, privato, forma aspiranti medici, infermieri e fisioterapisti. È collegato con l’Humanitas Research Hospital nel verde del Parco Agricolo Sud e costituisce un importante tassello nella costruzione di un sistema autosufficiente in cui all’ospedale, tradizionale luogo della cura, si affiancano la ricerca e la formazione.

Il campus, costato 42 milioni di euro, nasce seguendo il modello delle strutture anglosassoni, in particolare nordamericane, che si presentano come aree delimitate, anche se sempre meno chiuse verso l’esterno e più permeabili, in cui convivono diverse funzioni: la formazione, con i luoghi per la didattica e i laboratori, le residenze, che in Italia sono da sempre un punto molto debole di questa parte del sistema formativo (pubblico), il verde, strutture sportive, spazi per docenti e studenti e servizi di svariate tipologie, che in questo caso diventano essenziali per la posizione molto periferica di un complesso difficilmente raggiungibile, per il quale è stato istituito un servizio navetta da piazzale Abbiategrasso.

Gli edifici di cui il campus di Humanitas University attualmente si compone sono tre, realizzati tra 2015 e 2017: una struttura polifunzionale contenente la mensa, la biblioteca e alcune funzioni comuni; un polo didattico con le aule per le lezioni frontali, le aree per gli studenti e il Simulation Center (che ricostruisce gli spazi di una moderna struttura ospedaliera per la pratica); i laboratori di ricerca. Realizzano complessivamente una superficie di 25.000 mq e si impostano attorno a una piazza verde centrale posizionata lungo il percorso di collegamento tra l’ingresso, collocato lungo via Giuseppe Dainese, e l’ospedale, a nord del nuovo complesso ma nel territorio del limitrofo comune di Rozzano.

Le scelte di orientamenti, organizzazioni e disposizioni di settori e volumi, puri ma variegati negli sporti e nelle altezze, hanno potuto sfruttare la grande libertà offerta dalla presenza di ridotte preesistenze e sono stati dettati dal soddisfacimento di una funzionalità complessiva e di parametri legati al comfort interno, tra cui la quantità di luce naturale necessaria alle diverse attività e il mantenimento di condizioni ottimali in termini di temperatura, umidità e percentuale di anidride carbonica.

Il complesso ha un involucro le cui parti opache sono rivestite esternamente da pareti ventilate finite con superfici continue di elementi ceramici forniti da Casalgrande Padana interrotte da aperture regolari e che dove necessario si apre con grandi superfici vetrate che aprono completamente l’interno verso l’esterno. È gestito da un BMS (Building Management System) che premette di tenere sotto controllo centralmente consumi, prestazioni e utilizzi delle sue diverse parti e alimenta i suoi fabbisogni energetici attraverso un sistema geotermico ad acqua di falda, pannelli fotovoltaici e solare termico.

 

Per l’estate 2018 dovrebbe essere pronta l’ultima parte del campus, gli 8.000 mq di residenze universitarie che occuperanno un nuovo edificio a destra dell’ingresso principale e creeranno 240 posti letto per studenti e ricercatori (ma a servizio di un complesso per 1.200 studenti, con un’offerta di 3 corsi di laurea, 13 scuole di specializzazione e 1 dottorato di ricerca, oltre a un numero variabile di corsi di perfezionamento e master).

L’incarico per una struttura importante come il Campus di Humanitas University rafforza il curriculum professionale di Taidelli, architetto classe 1972 titolare di uno studio fondato a Milano nel 2005 che ha già firmato edifici premiati e pubblicati, e consolida e prosegue il suo rapporto con una committenza importante, avviato nel 2012 con la richiesta di impostare la nuova sede del gruppo installato all’interno di un edificio completamente rinnovato presente a Rozzano nell’area dell’ospedale.

Secondo la classifica stilata nel rapporto di R&S-Mediobanca sui maggiori gruppi ospedalieri privati italiani nel quinquennio 2010-2014, Humanitas, con le sue diramazioni a Torino, Varese e Catania, era il secondo più importante d’Italia, con un fatturato di 548 milioni di euro, un attivo di 445 milioni e quasi 3.000 dipendenti. Si posizionava dietro a un’altra importante, sebbene chiacchierata, istituzione milanese, il gruppo San Donato e Ospedale San Raffaele che tra 2015 e 2016 si è affidato anche a Mario Cucinella, progettista del nuovo polo delle urgenze, per l’avvio del suo nuovo corso.

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Il nuovo campus dell’Humanitas University di Filippo Taidelli Architetto.info