Il nuovo campus di ingegneria a Manchester sarà realizzato da Mecanoo | Architetto.info

Il nuovo campus di ingegneria a Manchester sarà realizzato da Mecanoo

La University of Manchester ha ricevuto il via per la realizzazione del nuovo campus di ingegneria progettato dallo studio olandese Mecanoo

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Il nuovo campus di ingegneria presso l’università di Manchester porterà la firma dello studio olandese Mecanoo, progettista della stazione ferroviaria di Delf e di un enorme centro culturale a Taiwan in fase di completamento, ma anche della iconica Biblioteca di Birmingham. Con un intervento urbano caratterizzato da una chiara espressione strutturale che vuole celebrare, attraverso l’architettura, l’alto livello di innovazione per la formazione dei futuri ingegneri, il Manchester Engineering Campus Development (MECD) rappresenta una delle più grandi costruzioni intraprese nel Regno Unito nel settore dell’istruzione e copre una superficie di oltre 80.000 mq. Una volta completato (si prevede nel 2020), il dipartimento ospiterà un nuovo edificio centrale (Mec Hall) che si sviluppa per l’intera lunghezza del sito, e una serie di strutture minori posizionate lungo il perimetro, di cui due realizzate ex novo e tre ristrutturate.

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Il futuro Manchester Engineering Campus Development (MECD) © Mecanoo architecten

Visibilità delle attività, tecnologia, continuità urbana e artigianato sono i principi che hanno guidato Mecanoo nella progettazione di un complesso architettonico che riflette il passato, il presente e il futuro di Manchester. La scelta del mattone a vista per gli edifici secondari (legata alla tradizione dei cotonifici della città) contrasta con l’espressione industriale dettata dalla struttura metallica della Mec Hall, proprio per sottolineare l’imponenza di quest’ultima come cuore tecnologico del campus. Un intervento simile, ma su scala nettamente ridotta, è stato già completato da Dominque Perrault per la nuova sede di ingegneria meccanica del Politecnico di Losanna, contraddistinta da frangisole in rete metallica che esaltano allo stesso modo, l’eccellenza tecnologica del dipartimento.

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L’Upper Brook Street Building si presenta come un volume in mattoni a vista aperto verso la città con grandi vetrate © Mecanoo architecten

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Anche lo York Street Building, realizzato in mattoni a vista, presenta alte vetrate che invitano i passanti a osservare le esperienze di laboratorio © Mecanoo architecten

Quattro scuole di ingegneria (chimica, elettronica, dei materiali, meccanica-civile-aerospaziale) e due istituti di ricerca della facoltà di Ingegneria e Scienze Fisiche saranno accolti in ambienti ampi e flessibili che riflettono le mutevoli esigenze degli studenti e del personale. Pensato come un ‘gateway’ tra l’attuale università di Manchester e la città, il campus è estremamente aperto e permeabile sia nei confronti dei fruitori che del pubblico, il quale avrà piena visibilità delle attività interne.

La Mec Hall è l’edificio principale e si sviluppa per 195 metri in lunghezza e 38 metri in altezza, con una struttura in acciaio e vetro che ricorda quella delle fabbriche. I grandi laboratori sperimentali sono situati nel piano interrato mentre piano terra, piano primo e piano secondo sono concepiti come spazi dinamici in cui gli studenti trascorrono la maggior parte del loro tempo (vi sono aule studio informali, laboratori per i workshop, aule didattiche, un auditorium, bar e ristoranti). I restanti piani superiori ospitano invece le quattro scuole di ingegneria con un mix di uffici e laboratori, spazio per il personale, i ricercatori e i dottorandi. Le superfici vetrate al piano terra creano un forte legame tra la piazza situata in corrispondenza dell’ingresso e gli interni, mentre due passerelle sospese permettono il collegamento con una delle nuove strutture adiacenti, l’Upper Brook Street Building (UBSB).

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Un collegamento sospeso e vetrato tra la Mec Hall (struttura in acciaio) e l’Upper Brook Street Building (in mattoni a vista) © Mecanoo architecten

Quest’ultimo, insieme allo York Street Building (YSB), si affaccia direttamente verso la strada e si presenta come un volume compatto in mattoni a vista, contraddistinto da ampie vetrate al piano terra che invitano i passanti a osservare le esperienze di laboratorio. Diversi pattern sono creati dalle murature in mattoni, in relazione alla posa in opera tradizionale, verticale o traforata; esse, accanto all’estrema contemporaneità dell’acciaio, esprimono quella artigianalità che richiama il patrimonio storico delle Università.

Scheda del progetto
Progettista: Mecanoo architecten
Committente: Università di Manchester
Dimensioni: 81.000 mq
Cronologia: progettazione 2014; realizzazione prevista per il 2017-2020
Project management: Buro Four Project Services
Conservazione patrimonio storico: Stephen Levrant Heritage Architecture
Sostenibilità: Penoyre & Prasad
Ingegneria civile e strutturale: Arup
Consulenza acustica: Hoare Lea
Consulenze specifiche: AECOM e Buro Happold
Consulenza per le facciate: Wintech
Costo: 350 milioni di sterline (circa 440 milioni di euro)

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