Il nuovo Museo Nazionale di Stettino è il World Building of the Year | Architetto.info

Il nuovo Museo Nazionale di Stettino è il World Building of the Year

Al confine tra architettura e urbanistica, museo e piazza pubblica, il ‘Dialogue Centre Przełomy’ di Stettino (ramo del Museo Nazionale della città) realizzato dallo studio KWK Promes, si aggiudica la vittoria del World Architecture Festival 2016 con la nomina di World Building of the Year

© Juliusz Sokolowski
© Juliusz Sokolowski
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Bis per la città di Stettino, in Polonia. Il nuovo Museo Nazionale della città, denominato ‘Dialogue Centre Przelomy‘ e progettato dallo studio KWK Promes (guidato dall’architetto Robert Konieczny), è il secondo edificio della città polacca a vincere, nel giro di un anno, un importante riconoscimento a livello internazionale. Dopo il Mies van der Rohe Award, assegnato nel 2015 allo studio Barozzi Veiga per il progetto della Philarmonic Hall, è la volta del World Architecture Festival 2016, tenutosi a Berlino dal 16 al 18 novembre, ove per l’appunto il progetto del Dialogue Centre Przelomy è stato proclamato World Building of the Year 2016, elogiato dalla giuria (presieduta da David Chipperfield) per il perfetto equilibrio tra storia, architettura e urbanistica. Già vincitore (ex equo) del premio europeo Urban Public Space 2016, questo intervento si distingue per la sua triplice configurazione di museo, piazza pubblica e luogo della memoria, uniti in un progetto contemporaneo che mantiene inalterati i valori storici.

Il video, realizzato dal Centro della cultura contemporanea di Barcellona (CCCB) in occasione del premio Urban Public Space 2016, illustra in maniera esaustiva il progetto del Dialogue Centre Przelomy
Durante la seconda guerra mondiale, quando Stettino (in polacco Szczecin) era ancora territorio dei tedeschi, quest’area fu rasa al suolo dai bombardamenti arei degli alleati, trasformando quello che un tempo era un quartiere urbano rappresentativo in un vuoto fisico che divenne, a partire dal 1970, teatro delle manifestazioni di protesta dei lavoratori e testimone della morte di sedici dimostranti. Col passare degli anni questo luogo assunse il ruolo di piazza commemorativa della lotta per la libertà (con il nome di “Piazza della Solidarietà“), ma di fatto poco accogliente e priva di un preciso piano urbanistico. Ecco che il nuovo edificio progettato dall’architetto polacco Robert Konieczny vuole unire insieme questi pezzi di storia e integrare in un’unica struttura sia uno spazio chiuso, quello del museo interrato dedicato alla storia di Stettino, sia uno spazio aperto, quello della piazza pubblica che si attesta sulla copertura del museo, modellata come una collina artificiale, in alcuni punti ondulata e in altri piana per non occultare la vista della Filarmonica, situata proprio lì accanto e costruita al posto della ex Konzerthsus, anch’essa distrutta dalla guerra.

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Il museo, integrato nel disegno di una piazza pubblica, emerge sotto forma di collina artificiale © Juliusz Sokolowski

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La struttura in cemento armato del Dialogue Centre Przelomy, situato accanto alla Philarmonic Hall © Juliusz Sokolowski

Lo spazio espositivo del Dialogue Centre Przelomy (considerato un ramo del Museo Nazionale della città) si sviluppa esclusivamente in un piano interrato e ospita una mostra permanente sulla storia recente di Stettino, esposizioni artistiche con una narrazione pensata per questo luogo, laboratori didattici e sale conferenze, accolti in ambienti oscuri dalle superfici di colore nero che contribuisco a creare un’atmosfera simbolica.
L’accesso all’edificio avviene nell’angolo nord-est ove il tetto del museo crea la massima pendenza per emergere rispetto al piano della piazza esistente con un volume vero e proprio, contraddistinto da due facciate urbane monolitiche, rivestite da pannelli modulari in calcestruzzo che si aprono solo in corrispondenza degli ingressi lasciando intravedere superfici vetrate. Una rampa scolpita nella curvatura della piazza determina invece il terzo accesso, indubbiamente quello più suggestivo. L’intera struttura è stata realizzata unicamente in cemento armato a vista per non rompere la continuità visiva tra la piazza e la porzione di museo non interrata, adibita unicamente a zona di accoglienza per i visitatori, prima di essere trasportati negli abissi della storia di Stettino.

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Sviluppo del concept: l’edificio vuole unire insieme due pezzi di storia e integrare in un’unica struttura quartiere urbano e piazza pubblica © KWK Promes Robert Konieczny

L’area sud ovest della piazza disegna invece un angolo curvo, anch’esso sopraelevato per proteggere la piazza dal traffico e racchiudere lo spazio, concepito sia come luogo della memoria storica (per la presenza della statua dell’Angelo della Libertà ove si tengono ancora le annuali celebrazioni dei veterani), sia come spazio contemporaneo che offre diverse opportunità sociali, da semplice luogo d’incontro a pista da skateboard per l’estate o pista da slitta per l’inverno, ma può anche essere sfruttato come teatro per spettacoli all’aperto.

Scheda del progetto
Progettisti: KWK Promes (architetti Robert Konieczny, Mical Lisinski, Dorota Zurek, Katarzyna Furgalinska)
Site Area: 9.577 mq
Area espositiva: 960 mq
Volume: 15.845 mc
Cronologia: concorso 2009; progetto 2010-2011; realizzazione gennaio 2012- febbraio 2016
General contractor: Skanska
Committente: National Museum in Szczecin

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