Il Pavillon Patek Philippe e' 'firmato' Ottavio Di Blasi | Architetto.info

Il Pavillon Patek Philippe e’ ‘firmato’ Ottavio Di Blasi

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Una “scatola magica” di vetro e luce: è il Pavillon Patek Philippe, progettato dall’architetto Ottavio Di Blasi in occasione di Baselworld 2014, la fiera mondiale dell’orologeria e della gioielleria, inaugurata a Basilea il 27 marzo.

L’idea dell’architetto milanese, selezionata dalla maison di Ginevra in seguito a un concorso internazionale, è stata quella di realizzare un padiglione che si allontanasse dalla tradizionale idea di stand, dando vita a un futuristico involucro di vetro, che parla il linguaggio della trasparenza e della leggerezza.

Una grande bacheca trasparente, dagli spigoli vivi, con un cuore in Corian retroilluminato e dai bordi arrotondati, un richiamo al Crystal Palace, prototipo dell’architettura moderna e fonte di ispirazione continua per quella contemporanea. Trasparenza e innovazione, estetica ed emozione, tecnica e artigianalità: ecco i concetti che hanno guidato la progettazione, dando vita a un padiglione che riflette l’eleganza del brand ginevrino.

L’architettura è divisa in due parti: quella anteriore è dedicata all’esposizione e a una zona lounge, mentre quella posteriore contiene uffici e servizi. Il design e la forma sono la risposta alla necessità di un suggestivo spazio espositivo semi-pubblico, dotato anche di un blocco privato e discreto.

L’involucro di vetro rappresenta non solo l’atteggiamento innovativo del marchio, ma anche la precisione e l’eccellenza in esecuzione: i giunti in vetro su misura sono stati studiati per ridurre al minimo le parti metalliche e spingere la tecnologia ai suoi limiti, per conseguire una trasparenza estrema. Le pareti di vetro sono costituite da singoli pezzi lunghi 9 metri, che rappresentano un sistema costruttivo rivoluzionario in questo settore.

L’architetto Ottavio Di Blasi ha scelto il vetro e il Corian come materiali di base: la facciata trasparente, che mette in risalto 16 vetrine espositive, ha una superficie di 600 mq per un totale di 70 tonnellate di vetro. All’interno del padiglione, la struttura centrale è costituita da 400 mq di Corian illuminato con 5 km di nastri Led, trasformandola in un gigantesco scrigno di luce. Lo spazio dell’area lounge è articolato per mezzo di un separé semitrasparente costituito da un nastro in cuoio di 5 km di lunghezza.

“La realizzazione di un padiglione come questo – sottolinea Di Blasi – è stata per il nostro studio una splendida occasione per sperimentare tecnologie e soluzioni tecniche inedite. Vogliamo inoltre dimostrare che eleganza e ricerca tecnologica non sono inconciliabili: l’innovazione tecnica può offrire originali possibilità espressive a un mercato come quello del lusso o della moda”.

Foto di Beppe Raso

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