Il ponte come un nastro di Mobius per l'eco-citta' cinese del futuro | Architetto.info

Il ponte come un nastro di Mobius per l’eco-citta’ cinese del futuro

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Un ponte pedonale che ricorda un nastro di Möbius: è l’avveniristica proposta di Next Architects, lo studio olandese fondato da Bart Reuser, Marijn Schenk, Michel Schreinemachers e John van de Water, per la città di Changsha in Cina. Un progetto che, forse proprio in virtù della sua carica visionaria, ha raccolto i favori della committenza: lo studio ha infatti vinto il primo premio nel concorso internazionale, bandito all’interno delle attività previste per lo sviluppo del nuovo distretto del Meixi Lake, ambizioso piano di espansione urbanistica ‘eco-sostenibile’ progettato da Kohn Pedersen Fox per un’area da 6,5 milioni di metri quadri nell’area sud-ovest della città. La funzione del ponte, all’interno del masterplan, sarà cruciale per lo sviluppo dello spazio pubblico del parco fluviale, nell’ottica dei programmi di eco-turismo e delle attività di socializzazione che verranno attivate.

Pur essendo basata sul principio del nastro di Möbius, la costruzione del ponte per intersezioni si ispira “a una tipologia di nodo cinese tipico di un antico stile decorativo locale”, come ha spiegato van de Water. Alta 24 metri e lunga 150, la struttura andrà a collegare diversi percorsi ad altezze differenti. Oltre ad assumere un forte valore iconico per la zona, il ponte costituirà una fonte di illuminazione primaria per i percorsi circostanti. L’inizio della sua costruzione è previsto all’inizio del prossimo anno.

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