Il Pos e' solo una gabella pagata alle banche, lo dicono gli architetti | Architetto.info

Il Pos e’ solo una gabella pagata alle banche, lo dicono gli architetti

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Arriva un nuovo pressante invito degli architetti italiani al Governo affinché sospenda l’obbligo di utilizzo del Pos per i professionisti italiani, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 30 giugno.  La richiesta è contenuta in una lettera inviata dal Cnappc al neo ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

In essa viene chiesto che  “l’obbligo venga tolto dalla disciplina attuativa del decreto Sviluppo, in quanto è evidente e lapalissiano che tale obbligo nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico, e si configura invece come una gabella, impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le banche, che non svolge alcun ruolo, nel rapporto tra committente e professionista”.

Gli architetti italiani presentano anche una proposta al ministro Guidi: avviare una collaborazione nel rilancio di politiche differenti, rispetto a quelle finora adottate, utili allo sviluppo dell’Italia, “che cominciano dalla messa a sistema del mondo professionale con quello industriale, perché sono le nostre idee e i nostri progetti che hanno costruito il successo del made in Italy e sono la scintilla che accende l’innovazione e la conquista dei mercati”.

Gli architetti sottolineano, inoltre, che “l’imposizione fiscale e previdenziale sulle attività professionali nel nostro Paese è tra le più alte al mondo e come sia altrettanto drammaticamente evidente che l’interruzione del credito ai professionisti e alle pmi da parte del sistema bancario, causa di duri richiami anche da parte della Bce, sta mettendo in ginocchio il mondo professionale e il relativo indotto industriale, che nel mondo dell’edilizia vale il 14% del Pil.”

Per il presidente degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie “l’Italia potrà riavviare i motori quando un Governo, e speriamo sia questo, capirà che lo sviluppo economico passa dai talenti e la sapienza tecnica dei knowledge workers, da troppo tempo ideologicamente emarginati da un sistema duale datori di lavoro – lavoratori, che da decenni non rispecchia più la realtà dell’economia globale”.

“Se malauguratamente il nostro appello a Guidi perché intervenga cancellando la norma sul Pos non dovesse sortire il risultato sperato saremmo costretti  – e in tal senso Il Consiglio Nazionale degli Architetti ha già deliberato – a ricorrere al Tar contro questa imposizione meramente vessatoria per tutti  i professionisti italiani”.

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