Il sisma in Emilia ha danneggiato l'architettura sacra e storica | Architetto.info

Il sisma in Emilia ha danneggiato l’architettura sacra e storica

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Il terremoto della notte di sabato scorso ha colpito duramente la provincia di Ferrara, i numerosi gioielli architettonici e il ricco patrimonio artistico della regione. La magnitudo di 5,9 della scala Mercalli ha provocato danni di diversa entità: maggiori sono stati quelli subiti dal Castello di Finale Emilia, di cui la metà non ancora ristrutturata è crollata e da vari edifici storici del paese di Buonacompra. Sono tutte località con centri storici di architettura soprattutto d’epoca medievale.

Anche a Ferrara ci sono stati danni, infatti, la torretta Leoni sul castello simbolo della città ha ceduto e il museo Archeologico, la Pinacoteca Nazionale e Casa Romei sono stati chiusi.

Il monitoraggio completo delle perdite lo stanno effettuando i militari del Nucleo tutela patrimonio culturale, inviati nelle zone colpite dal sisma. I borghi di Cavezzo, Medolla, Concordia, Novi, San Possidonio e Carpi hanno anche riportato crolli di chiese, campanili e palazzi storici. Nella città di Modena, invece, i danni si sono visti nella chiesa di Sant’Agostino, con la caduta di calcinacci, l’ex chiesa di via San Carlo e il Tempio monumentale, che è stato chiuso.

In provincia di Reggio Emilia, infine, i paesi di Guastalla, Correggio e Luzzara, hanno riportato crolli e crepe negli edifici di architettura sacra e storica, già danneggiati dalle scosse sismiche verificatesi durante l’inverno.

 

C.C.

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