Impianti sportivi: Camillo Botticini per il Centro natatorio Mompiano | Architetto.info

Impianti sportivi: Camillo Botticini per il Centro natatorio Mompiano

Klinker bruno cangiante e un volume puro movimentato da studiate aperture caratterizzano il centro natatorio del quartiere Mompiano a Brescia di Camillo Botticini

foto: Niccolò Galeazzi
foto: Niccolò Galeazzi
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Il Centro natatorio Mompiano è un progetto realizzato a Brescia da Camillo Botticini per conto di Brescia Mobilità. Sorge, prendendone il nome, nell’area nord della città, dove realizza un centro sportivo su un’ampia area accanto allo stadio per il calcio.

L’apertura, avvenuta a maggio 2013, è arrivata a conclusione di un iter travagliato. L’incarico venne infatti assegnato all’ati composta dall’allora Abda architetti associati (Camillo Botticini e Giulia De Appolonia), studio Montanari e Nicola Martinoli, in seguito al lancio di un concorso internazionale di progettazione promosso dal Comune di Brescia. Dopo i due anni necessari per arrivare alla consegna del progetto esecutivo il percorso si interruppe più volte, tra ricorsi e sentenze e l’alternarsi di tre imprese di costruzione nel cantiere, portando i lavori finalmente a compimento solo dopo altri otto anni.

Il risultato è un edificio di 84×42 m di base alto 9 m inserito in un lotto di terreno delimitato da via dello Stadio a sud e via Novagani a est, dalle volumetrie definite e fortemente ancorato al terreno che s’inserisce nel contesto circostante in modo contemporaneo senza disturbarne né la scala né le caratteristiche del tessuto, composto di edilizia di piccole dimensioni, poco densa e poco sviluppata in altezza. L’impianto mette a disposizione della città una superficie complessiva di 6.260 mq a cui si affianca un’area esterna totalmente fruibile di 12.000 mq.

 

 

Il Centro natatorio Mompiano è internamente organizzato su tre livelli, uno interrato per aree di servizio e impianti e due fuori terra, e imposta i suoi spazi attorno ad altrettanti nuclei funzionali e a sei vasche di dimensioni variabili. A questo si affiancano le relative aree per gli uffici, una palestra, gli spogliatoi differenziati a seconda delle diverse utenze (atleti, fruitori e fitness) e un bar che collega l’ingresso principale posto su via dello Stadio all’area esterna.

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L’ambiente principale è lo spazio coperto a tutt’altezza che si plasma sulla vasca principale dell’impianto, 25×33 m destinati alla pallanuoto e serviti da una tribuna da 800 posti. La sala è illuminata da una vetrata continua che si sviluppa dal lato est, dove la visione dalla strada è impedita da un patio-filtro, a ovest, dove attraverso una fenditura nel volume esterno permette un collegamento visivo con altre due vasche coperte di dimensioni minori.

@ Niccolò Galeazzi

@ Niccolò Galeazzi

A nord si apre invece sul grande prato di pertinenza. Le vasche più piccolo sono collegate internamente da un corridoio all’ambiente principale.

Il nucleo degli spazi di servizio, uffici, spogliatoi, area bar e palestra, è collocato a ovest e introduce all’area esterna con le altre tre vasche, completamente all’aperto.
Studiate aperture, ricercati fenditure e tagli orizzontali e verticali articolano e movimentano il volume puro inziale rivestito completamente da una distesa di piastrelle rettangolari di klinker bruno cangiante che si ritrovano ampiamente anche all’interno e danno unità visiva a tutto il complesso. Le superfici esterne sono interrotte solo dalle trasparenze del vetro dei serramenti con telai metallici e dal nastro chiaro di vetrocemento che, arretrato, sottolinea l’ingresso principale e dà luce agli spazi tecnici ricavati sotto le tribune retrostanti.
A livello strutturale, l’impianto natatorio è sorretto da setti di cemento armato. L’ampia copertura della sala principale è caratterizzata da una serie di massicce travi in legno lamellare sbiancato.

Progetto: Camillo Botticini Architetto con Francesco Craca, Arianna Foresti, ati con Studio Montanari e Nicola Martinoli
Collaboratori: Michela Cibaldi, Paola Bettinsoli, Ignazio Marchetti
Committente: Brescia Mobilità spa
Progettazione strutturale: Claudio Toniolo, Giorgio Piliego
Progettazione impiantistica: Milano Progetti srl, Palumbo Ingegneri Associati
Impianti elettrici: Studio Cvr Engineering
Gestione del progetto: Marco Rossi, Alessio Rossi
Impresa: Campana Costruzioni srl
Impianti meccanici: Palumbo ingegneri associati
Direttore Cantiere: Roberto Migliorati
Responsabile del Procedimento: Vera Sabatti

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