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In Islanda la Storia Naturale è fatta di ghiaccio

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Gli architetti Bjorn Gudbrandsson e Egill Guðmundsson dello studio islandese Arkis, di Reykjavik, hanno completato la nuova sede dell’Istituto islandese di Storia Naturale. E’ uno dei primi edifici completati del masterplan Urridaholt per la città di Gardabaer in Islanda, e ospita uffici e centri di ricerca per 50 scienziati a fianco della biblioteca dell’istituto per la raccolta dei campioni di studio.

L’Istituto di Storia naturale islandese segna l’ingresso del masterplan del nuovo campus; l’edificio è diviso in tre volumi separati da due fessure che visivamente riducono la massa dell’edificio e comunicano il ritmo crescente ma proporzionato alla portata umana del masterplan. Inoltre, le tre parti dell’edificio ricordano la composizione di un corpo di insetto, in modo da collegare la forma dell’edificio alla funzione dell’Istituto.

Verso nord-ovest, l’edificio sale verso l’alto e verso un panorama spettacolare, specchiando nei suoi prospetti il profilo del Monte Keilir a sud. I vuoti tra i blocchi separati sono uniti da corridoi e scale trasparenti, caratterizzati da un colore verde brillante illuminato anche di notte. Tuttavia, lo scopo primario delle fenditure è quello di fornire ai dipendenti dell’Istituto interruzioni dell’ambiente di lavoro nel loro camminare attraverso l’edificio. Quando si passa attraverso le fenditure si entra in forte contatto visivo con l’ambiente circostante, con la luce, con il clima e con il cielo all’orizzonte.

Le tavolozze dei materiali utilizzati sono molto semplici. Uno schermo di lastre di vetro racchiude i piani superiori fornendo una protezione dal clima e favorendo la ventilazione naturale dell’edificio. Il vetro è trattato con un motivo inciso sulla sua superficie disegnato appositamente per l’edificio: è un segno grafico derivato dalla formazione dei cristalli di ghiaccio, che ha la doppia funzione di diffondere la geometria rigorosa delle finestre oltre lo schermo esterno e contemporaneamente garantire il riparo dalle basse angolazioni del sole fastidiose alle latitudini più settentrionali. Ma se la trasparenza e gli angoli immateriali definiscono l’involucro dello schermo di vetro, le superfici opache della struttura in cemento a vista ne contrastano i suoi attributi.

Inoltre, la suddetta doppia facciata facilita un’efficace ventilazione naturale. Ogni ufficio è dotato di almeno due finestre apribili, superiori e inferiori, migliorando il flusso di aria fresca nello spazio sfruttando l’intercapedine della doppia facciata. Gli uffici godono anche di abbondante luce naturale e una vista spettacolare dei dintorni.


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