Inaugurato il Memoriale della Shoah, al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano | Architetto.info

Inaugurato il Memoriale della Shoah, al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano

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Un luogo di commemorazione, ma anche di studio, ricerca e confronto. Con questo principio è nato nel 2002 il progetto di realizzare a Milano il Memoriale della Shoah, che è stato inaugurato ufficialmente domenica 27 gennaio 2013.

La struttura sorge al Binario 21 della Stazione Centrale, l’area situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari, originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali. Tra il 1943 e il 1945 questo fu il luogo in cui centinaia di ebrei furono caricati su vagoni merci, sollevati tramite un elevatore e trasportati al piano dei binari, da dove partivano verso Auschwitz-Birkenau e altri campi di sterminio e di concentramento.

Il principio di base di realizzare un memoriale anziché un museo ha orientato le scelte progettuali degli architetti Guido Morpurgo e Annalisa de Curtis. Il sito – spiegano gli architetti – è esso stesso documento e reperto ed è stato riportato, per quanto possibile, al suo aspetto originario, demolendo tutti gli elementi aggiunti nel dopoguerra e ripristinando delle superfici originarie delle strutture portanti: cemento armato faccia a vista, senza colorazioni o interventi di revisione estetica degli originari difetti di esecuzione e dei segni del tempo. Questa contaminazione fra materia, tempo e memoria del luogo, costituisce un elemento imprescindibile del progetto.

La struttura si articola su due aree principali: il Memoriale, zona dedicata alla testimonianza degli eventi, e il Laboratorio della Memoria, sistema di spazi integrati dedicato allo studio, alla ricerca e alla documentazione, all’incontro e al dialogo. Il Memoriale della Shoah, che si estende complessivamente su una superficie di circa 7.000 metri quadri, si sviluppa su due piani, terreno e interrato, ed è composto da un sistema di spazi integrati in sequenza, che delineano un percorso che ha inizio con la “Sala delle testimonianze”, riempita dalle voci dei sopravvissuti sino a giungere allo spazio di manovra dei vagoni, chiamato “Binario della Destinazione ignota”, per concludere con il “Muro dei Nomi”, emblema del ricordo del dramma della Shoah.

L’atrio del Memoriale è l’ingresso originario alle aree di manovra in cui nel 1944 fecero il proprio ingresso i camion che trasportavano i deportati. Questo ambiente è dominato da un lungo muro, simbolicamente lacerato al centro, nel quale è incisa la grande scritta “indifferenza”.

Il percorso del Memoriale termina con il Luogo di Riflessione, un allestimento a forma troncoconica con diametro di circa 10 metri, isolato rispetto agli altri spazi per favorire il raccoglimento dei visitatori. Proprio questo luogo rappresenta il collegamento tra le due aree del Memoriale e del Laboratorio della Memoria dove è situata la Biblioteca, che potrà ospitare fino a 45.000 volumi, con pareti in vetro che garantiscono un isolamento acustico adeguato e necessario a fronte della vicinanza del trasporto ferroviario.

Oltre la Biblioteca si trova la Sala dei Memoriali, dotata di diverse postazioni che daranno accesso alla connessione web con il network di tutti i Memoriali e musei del mondo dedicati alla Shoah, che svolgerà anche la funzione di spazio dedicato alla didattica. L’area dell’Auditorium si estende per 30 metri e ha una capienza prevista di 200 posti. È pensata come uno spazio dedicato a proiezioni, presentazioni e momenti di confronto e dibattito.

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Foto di Andrea Martiradonna

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