Kengo Kuma firma il progetto per il meeting centre per anziani di Rikuzentakata | Architetto.info

Kengo Kuma firma il progetto per il meeting centre per anziani di Rikuzentakata

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Un’architettura ispirata alle forme del fiore del loto per un progetto ambizioso, segno della ritrovata speranza: è questo il significato che assume il meeting centre per anziani di Rikuzentakata, città della regione giapponese di Tohoku.

Esattamente un anno fa, l’11 marzo 2011, il Giappone fu colpito dal disastroso terremoto e dallo tsunami, che provocarono un numero altissimo di vittime e gravissimi danni al paesaggio e alle città, senza dimenticare le conseguenze sulla centrale nucleare di Fukushima.

L’edificio pubblico che ospiterà anziani della regione sarà una struttura di 220 metri quadri che sorgerà su un’area di 1000 metri quadri. Interamente costruita in legno, è stata progettata dal prestigioso studio di architetti giapponese, Kengo Kuma, sostenuti dai fondi della Comunità di Sant’Egidio, il gruppo di volontari Italians for Tohoku, il patrocinio dell’ambasciata d’Italia in Giappone e il Kuma Lab dell’Università di Tokyo. Grazie a questo progetto la comunità italiana, in collaborazione con le istituzioni giapponesi, offrirà un concreto contributo alla comunità di Rikuzentakata. 

La sostenibilità dell’edificio, la cui costruzione coinvolgerà i falegnami locali, esperti lavoratori del legno, sarà inserita armonicamente nel paesaggio circostante. La sua forma circolare e il suo tetto spiovente, richiama l’immagine del fiore di loto, simbolo di armonia e pace. Si tratterà di un’opera pubblica che nella sua funzione e nella sua struttura vorrà simboleggiare speranza e solidità per chi, investito dal disastro, pensava non potessero più essere possibili.

C.C.

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