Un nuovo tassello alla crescita di Kilometro Rossofirmato da De Ferrari Architetti: è Pixel | Architetto.info

Un nuovo tassello alla crescita di Kilometro Rossofirmato da De Ferrari Architetti: è Pixel

Pixel è il nuovo edificio di Kilometro Rosso. Con i suoi 8.000 nuovi mq, espande uno dei più grandi parchi tecnologici e di ricerca italiani, impostato da un masterplan di Jean Nouvel

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Commissionato da Kilometrorosso spa, Pixel (l’edificio A2/3) è un progetto elaborato dello studio torinese De Ferrari Architetti che ha aggiunto un nuovo tassello alla crescita di uno dei più grandi e importanti parchi scientifici e tecnologici italiani, il Kilometro Rosso di Bergamo.

Si colloca nella parte nord orientale del campus e realizza 8.000 mq complessivi che, in quattro livelli completamente fuori terra e uno parzialmente interrato, sono diventati spazi per uffici messi a disposizione di nuove aziende e start up e, al piano terra, di un nuovo ristorante a servizio di tutto il campus.

Sorretto da una regolare struttura portante in cemento armato che realizza interni flessibili e adattabili, Pixel è un edificio che, pur nella relativa semplicità di volumetrie che ricercano la massima efficienza planimetrica e nella gestione futura (come la maggior parte degli edifici del campus, è particolarmente attento alla sostenibilità di progetto e processi), vuole instaurare un dialogo con un contesto multiforme che, da un lato, è costituito dal paesaggio agrario e rurale di questa parte di Pianura Padana e, dall’altro, dalla modernità di edifici in cui hanno trovato posto aziende, università ed istituzioni territoriali e funzioni che spaziano dalla ricerca avanzata e di eccellenza allo sviluppo di prodotti, processi e servizi innovativi nel campo dell’high-tech.

Seguendo le indicazioni del masterplan impostato per il parco scientifico dall’architetto francese Jean Nouvel (Premio Pritzker nel 2008), anche Pixel è un edificio che nasce trasparente e integrato con il verde che occupa grande parte dei 90.000 mq in cui si sviluppa Kilometro Rosso. Il vetro, insieme alle barre di alluminio che rivestono in modo continuo i volumi emergenti dei vani scala e la facciate di servizio, è infatti il materiale più presente sui fronti principali, rivolti a sud-est (che guarda verso il resto del campus) e nord-ovest e permette di avere abbondanza di luce naturale e realizzare attraverso serigrafie la personalizzazione del nuovo edificio.

Diversi tra loro, i fronti sono progettati per sfruttare al meglio l’orientamento del lotto di terreno. Mentre la facciata a nord-est, meno soleggiata, è continua, vetrata e chiusa ed è caratterizzata da una successione di frangisole metallici verticali le cui variabili forme stilizzano la successione di un filare di pioppi, quella a sud-ovest, maggiormente esposta, si apre e diventa un importante elemento di gestione e controllo del calore interno all’edificio. È infatti chiusa da una facciata vetrata continua che, ritmicamente interrotta dai volumi ciechi dei vani scala metallici, dialoga con i pioppi piantati a suo diretto contatto che a loro volta si riflettono in quelli stilizzati nelle serigrafie pixelate che ne decorano l’esterno dando il nome all’intervento. All’interno, un volume d’aria compreso tra il vetro e una seconda facciata interna è interrotto orizzontalmente dai ballatoi che danno accesso ai diversi livelli di uffici, sorretti dalla stessa struttura metallica che regge la facciata in vetro strutturale e diventa un importante elemento nel bilancio energetico: d’inverno accumula calore aiutando a riscaldare e d’estate, grazie all’effetto serra creato dalla temperatura e da aperture regolabili posizionate sia in copertura che in facciata, contribuisce a raffrescare disperdendo calore, aiutando il lavoro degli impianti.

 

Il parco scientifico e tecnologico Kilometro Rosso nasce da un nucleo di edifici progettati da Jean Nouvel per il produttore di impianti frenanti Brembo, che, completati nel 2007, comprendono i laboratori della Brembo SGL Carbon Ceramic Brakes e il suo Centro Ricerca. Il campus è caratterizzato dall’iconica e identitaria striscia rossa lunga 1 Km che, impostata da Nouvel come un lungo muro rivestito di pannelli di alluminio, corre lungo l’A4 ne diventa segno distintivo sul territorio e funge da barriera, visiva e antirumore, per gli edifici retrostanti.

Il distretto prende forma e si consolida negli anni successivi, quando progressivamente vi si installano i laboratori dell’Università di Bergamo (2009), l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (2010), l’i.Lab di Italcementi (completato nel 2012 su progetto di Richard Meier) e la sede locale di Confindustria (2015). Estendendosi su una superficie di 400.000 mq, il Kilometro Rosso è oggi un parco ancora in crescita, in cui sono presenti 50 aziende che occupano 1.600 tra addetti e ricercatori.

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