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La ceramica e il progetto, i vincitori al Maxxi

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Oltre 200 professionisti, tra architetti e distributori del mondo della ceramica, hanno partecipato alla cerimonia di premiazione del concorso “La ceramica e il progetto”, l’iniziativa di Ceramics of Italy, per promuovere l’impiego della ceramica nel progetto architettonico contemporaneo.

La cerimonia, svoltasi lo scorso 1 luglio nella cornice del museo Maxxi di Roma, è stata anche l’opportunità per illustrare lo stato dell’arte in materia di impiego della ceramica nei vari contesti dell’architettura e per promuovere la prossima edizione Cersaie, la fiera internazionale della ceramica che si terrà a Bologna dal 23 al 27 settembre prossimi.

La giuria del concorso, formata dagli architetti Michele Capuani, Sebastiano Brandolini e Cino Zucchi, ha individuato per ciascuna categoria – residenziale, istituzionale e commerciale – un vincitore e una menzione d’onore. Ecco i premiati:

Categoria residenziale

Vincitore

Studio 109 B” a Parma dello Studio Del Boca di Milano, che ha impiegato piastrelle di Cooperativa Ceramica d’Imola.

L’edificio premiato rappresenta l’insediamento architettonico di maggiore dimensione, dove la ceramica costituisce l’elemento caratterizzante, sia sul piano estetico sia per quanto riguarda gli aspetti di sostenibilità. La facciata ventilata, infatti, rivestita in grès porcellanato, garantisce un particolare scambio termico sia in estate che in inverno.

Menzione

Casa Eur” a Roma dello studio romano NA3 Architettura, che ha visto l’utilizzo di piastrelle della azienda Mutina.

L’appartamento, su due livelli, impiega la ceramica in diversi formati, da 120×120 al 30×30, e gioca un ruolo non solo decorativo, ma funzionale alla costruzione dei confini e dei volumi.

Categoria Commerciale

Vincitore

Sede di Cedacri Group” a Collecchio (Pr), a cura dello Studio Mambriani di Parma, che ha utilizzato le piastrelle delle aziende Casalgrande-Padana e CeSi.

Un edificio importante per dimensione e articolazione degli spazi. Il materiale ceramico segna fortemente tutta l’architettura ed è evidente come le superfici realizzate in ceramica sono in grado di parlare il linguaggio della pietra e dei mattoni, rispettando la tradizione e le innovazioni tecnologiche più avanzate.

Menzione

Accademia Panino Giusto” a Milano, realizzato da Giuseppe Leida con piastrelle Etruria design. 

Una volta lunga 42 metri rivestita con piastrelle diamantate, capaci sia attraverso la loro struttura tridimensionale, sia con la scelta cromatica di ridisegnare e soprattutto destinare a una nuova funzione “culturale” spazi nati per altre attività.

Categoria istituzionale

Vincitore

Ospedale dei bambini Pietro Barilla” a Parma, realizzato dallo studio Policreo Srl, il quale ha utilizzato piastrelle di Cotto D’Este.

Il progetto ha messo al centro il materiale ceramico, declinando al meglio tutte le sue qualità, prestazionali, estetiche e costruttive, al servizio di un luogo di cura particolare. Per garantire la massima igienizzazione degli ambienti, nei raccordi tra pavimento e le pareti è stato progettato un apposito elemento di “sguscia”, a dimostrazione che la flessibilità del materiale è in grado di risolvere aspetti costruttivi, rispettando l’armonia del linguaggio espressivo.

Menzione

Restyling degli Uffici Mirage a Pavullo nel Frignano (Mo), realizzato dallo Studio Marazzi Architetti di Parma, che ha utilizzato piastrelle Mirage.

L’intervento ha fatto della ceramica una sorta di “manifesto” di alcuni dei suoi più specifici e originali contributi costruttivi per un buon progetto: dalle facciate ventilate all’integrazione con il problema fotovoltaico, dal frangisole in grès con diverse sezioni, rettangolari e quadrate alla pavimentazione delle aree esterne, fino ad arrivare al rivestimento, in ceramica, della scala principale.

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