La Elbphilarmonie di Herzog & de Meuron ad Amburgo verso l'apertura | Architetto.info

La Elbphilarmonie di Herzog & de Meuron ad Amburgo verso l’apertura

Prevista in apertura ad HafenCity tra il 4 novembre e l’11 gennaio, la costosissima struttura polifunzionale darà spazio a tre sale concerti, un albergo, residenze, ristoranti e una piazza pubblica aperta sulla città

© Maxim Schulz
© Maxim Schulz
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Uno degli edifici più costosi della storia tedesca, l’Elbphilarmonie di Amburgo degli svizzeri Herzog & de Meuron, sta finalmente arrivando alla sua conclusione. Con l’aumento esponenziale dei costi inizialmente preventivati, passati dagli iniziali 240 milioni di euro ai finali 789 milioni, e un ritardo sulla chiusura prevista del cantiere di 6 anni.

A sfogliare, anche solo rapidamente, quanto riportato dalle cronache, recenti o più datate, architettoniche ma soprattutto generaliste locali, ciò che più colpisce di questo impressionante recupero urbano effettuato sulle rive dell’Elba non sono infatti tanto le scelte architettoniche, strutturali e impiantistiche, quanto le polemiche, che dal 2014 sono state anche accompagnate dall’apertura da parte della magistratura amburghese di un’indagine per fare chiarezza. E la situazione che emerge rende la complesse vicende di quest’opera pubblica più simili alle nostrane che a quanto si pensa possa accadere nell’efficiente Germania, dove sembra si parli di Bim ancora troppo poco.

L’operazione Philarmonie nasce e prende forma in un contesto dinamico e di grande trasformazione. Ad Amburgo, nell’estremo nord della Germania, a partire dall’inizio del millennio sta infatti prendendo forma uno dei piani di rigenerazione urbana più ampi e importanti d’Europa: HafenCity, nel pieno centro della città, sta recuperando un’ampia area dismessa di docks e magazzini del vecchio porto fluviale ormai in disuso e li sta sostituendo con edifici residenziali, uffici, alberghi e aree commerciali. E la nuova Elbphilarmonie firmata da Herzog & de Meuron, che, nell’estremo occidente dell’area, fa parte di questo ambizioso programma.

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© M. Korol – HafenCity Hamburg GmbH

Le vicende della nuova Filarmonica dell’Elba prendono le mosse nel 2003, quando il committente Freie und Hansestadt Hamburg affida allo studio svizzero l’incarico di realizzare la nuova sala concerti per l’orchestra cittadina. La location viene individuata nella punta occidentale di HafenCity, in un magazzino dismesso precedentemente utilizzato per lo stoccaggio dei semi di cacao. Il Kaispeicher A è un massiccio edificio rivestito di mattoni rossi che Jacques Herzog e Pierre de Meuron scelgono di mantenere per le sue facciate “sorprendentemente radicali e astratte” e per la sua apparente lontananza rispetto alla città del XIX secolo e al suo vocabolario.

Seguendo un approccio che già a Madrid aveva portato la realizzazione del sorprendente Caixa Forum, dove la preesistenza è sormontata da un nuovo volume dall’involucro di acciaio Corten, il Kaispeicher diventa una solida base su cui realizzare la nuova struttura. Questa è un modernissimo volume il cui ingombro si genera per estrusione dalla planimetria del magazzino sottostante ed è rivestito da 1.100 pannelli di vetro parzialmente specchiato ricurvo che, con dimensioni variabili tra i 4 e 5 m di base e i 3 m di altezza, riflettono ciò che li circonda, interrotti solo dai grandi oculi aperti per evitare il surriscaldamento. I fronti sono animati anche dalla particolare forma della copertura, che raccorda ondulati profili elevati per altezze che vanno dai 30 m ai 110 m, complessivamente digradanti verso il lato orientale dell’edificio.

L’Elbphilarmonie realizza attorno all’ampio volume della sala concerti principale, su cui interamente si modella, un complesso multifunzionale con albergo, residenze, ristoranti e una piazza aperta. In grado di ospitare 2.150 spettatori, la sala concerti è organizzata partendo dalle esigenze dell’acustica, progettata da Nagata Acoustics, e mette al centro di un volume configurato “a vigneto” un’orchestra circondata dalle gradinate destinate agli spettatori che si elevano per quasi tutta l’altezza disponibile. Al centro, sospeso sopra l’orchestra, è collocato un grande riflettore acustico. Tutto l’interno è rivestito di pannelli in fibra di gesso senza soluzione di continuità tra pareti e soffitto.

Accanto alla sala concerti principale, al foyer e agli spazi di servizio, sono realizzate altre due aree per la musica: i Kaistudios, posizionati nel basamento, hanno a disposizione una sala da 150 posti, e la Recital Hall servita invece da una sala flessibile e multifunzionale da 550 posti.
Prevista in apertura per l’11 gennaio 2017, la nuova Filarmonica ha già messo in vendita i biglietti per la stagione sinfonica in avvio.

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Attorno a questo cuore, il progetto organizza tutti le funzioni accessorie ai concerti e distribuisce le diverse funzioni che, in aree pubblici e privati, trovano posto all’interno dell’edificio ed è anche possibile scoprire attraverso il suo rinnovato sito web . Dall’ingresso principale, collocato nella parte orientale del Kaispeicher, una scala mobile lunga 80 m permette l’accesso a una piazza pubblica di 4.000 mq: realizzata a 37 m di altezza sul tetto della struttura originaria, legando il vecchio con il nuovo, sarà accessibile dal 4 novembre e come area di distribuzione per tutti i settori e terrazza aperta sulla città. Da qui, i visitatori possono entrare nella Filarmonica, ma anche nel The Westin Hamburg, l’hotel da 244 stanze realizzato nel fianco orientale della parte nuova, nei tre piani occupati dallo Störtebeker Elbphilharmonie Hamburg, totalmente dedicato al cibo, entrambi in apertura il 4 novembre, e ai 45 appartamenti affacciati sull’Elba.
La parte centrale del basamento è occupata da un ampio parcheggio chiuso multilivello.

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