La nuova Casa del Rugby di Sondrio è un impianto sportivo efficiente e sostenibile | Architetto.info

La nuova Casa del Rugby di Sondrio è un impianto sportivo efficiente e sostenibile

Un involucro isolato con facciata ventilata e due piani fuori terra su quasi 1.200 mq lordi: la nuova Casa del Rugby di Sondrio, progettata dall’Arch. Francesco di Clemente, è impianto sportivo e luogo di aggregazione

La nuova Casa del Rugby di Sondrio
La nuova Casa del Rugby di Sondrio
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Il progetto della Casa del Rugby di Sondrio, curato dall’Arch. Francesco Di Clemente, nasce dall’esigenza della società sportiva Rugby Sondrio Scarl di ampliare le proprie strutture e gli spazi funzionali, a fronte di un incremento di tesserati e dello sviluppo delle attività promosse sul territorio. La nuova costruzione, realizzata in adiacenza all’impianto sportivo in località Castellina, ospiterà i nuovi spogliatoi per gli atleti e la Club House, riqualificando contestualmente l’area del piazzale Fojanini e il viale dello Stadio.

Il progetto, di riconosciuto valore per la comunità valtellinese, è stato realizzato con la collaborazione del Comune di Sondrio e la partecipazione dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio, del Bacino Imbrifero Montano dell’Adda, oltre al contributo di privati e aziende, fra cui Brianza Plastica, che hanno supportato l’opera mediante l’iniziativa di crowdfounding ancora aperta.

L’edificio, composto da un unico corpo di fabbrica di forma allungata e sviluppato su due piani fuori terra per un totale di quasi 1.200 mq lordi, è stato progettato con un’attenzione particolare ai principi di efficienza energetica, facile fruibilità, compatibilità ambientale e ottimale inserimento paesaggistico, seguendo il protocollo “Valtellina Eco-energy”. I locali al piano terra ospiteranno 4 spogliatoi per gli atleti, 2 spogliatoi per gli arbitri e i giudici di gara con spazi conformi alle norme federali e del Coni, l’infermeria, i servizi igienici, la centrale termica e i locali di servizio, gli uffici e il magazzino della società sportiva. Al primo piano invece nascerà la Club House costituita da cucina, bar, sala ristorante, sala living multiuso per conferenze, riunioni, cene, oltre ai bagni e gli spogliatoi del personale di servizio.

Sport, salute, cultura e aggregazione: i valori fondanti, con uno sguardo all’ambiente e alla bellezza del territorio

La Club House nasce dalla forte vocazione sociale del club sportivo e dal forte legame col territorio, contestualizzandosi all’interno di un ampio progetto che concepisce questo spazio come luogo di aggregazione e svago per i propri tesserati, per i tifosi ma anche per i ragazzi della zona e i loro genitori, con una doppia funzione didattica e ricreativa, oltre alla possibilità di ospitare riunioni, corsi e convention in previsione di future partnership con le associazioni del territorio in chiave educativa.

Le soluzioni: il Sistema Isotec Parete di Brianza Plastica per l’isolamento dell’involucro con facciata ventilata

Per la realizzazione dell’edificio sono state progettate ed adottate soluzioni funzionali, sostenibili e innovative sapientemente integrate: fondazioni a travi rovesce, strutture prefabbricate in calcestruzzo per il piano terra, strutture integralmente in legno X-Lam per il piano superiore, coperture in legno lamellare, isolamento delle chiusure verticali con facciata ventilata realizzata con Isotec Parete di Brianza Plastica, rivestite in doghe di larice e pannelli in alluminio ad effetto tridimensionale, isolamento della copertura con lana di roccia e rivestimento in alluminio e ardesia della Valmalenco, serramenti in alluminio, centrale termica con caldaia a pellet < 30 kW ad altissima efficienza energetica.

Il Sistema Isotec Parete per l’isolamento dell’involucro è stato scelto dall’Arch. Di Clemente per le peculiarità del sistema completo, altamente prestazionale e duraturo nel tempo e per i vantaggi insiti nella tecnologia della facciata ventilata in termini di proprietà termoisolanti e benessere abitativo in tutte le stagioni dell’anno. Inoltre l’impiego di Isotec Parete ha agevolato notevolmente le operazioni di cantiere, grazie alla sua maneggevolezza, semplicità di posa e semplificazione realizzativa, ottimizzando il fissaggio dei rivestimenti al correntino asolato in acciaio protetto integrato nel pannello.

Isotec Parete, il pannello termoisolante in poliuretano espanso rigido rivestito con una lamina di alluminio su entrambe le facce, che ne potenzia la già ottimale caratteristica di assorbimento d’acqua minimo, costituisce un sistema funzionale e completo grazie al correntino asolato integrato direttamente in produzione, concepito per creare un’efficace camera di ventilazione fra il pannello e il rivestimento, ed un pratico quanto universale supporto per tutti i tipi di rivestimento sia leggeri che pesanti. In questo progetto la versatilità di Isotec Parete è stata comprovata dalla scelta di un elegante binomio estetico, creato dall’alternanza del rivestimento in alluminio, a demarcare quasi per intero la superficie del piano terra e le doghe in larice, che rivestono il piano superiore e la facciata del prospetto ovest.

Questa scelta architettonica ripercorre e contestualizza le scelte progettuali di perfetta integrazione del costruito con il paesaggio circostante, adottando un materiale naturale come il legno di larice che richiama i boschi dell’intorno e sposando la tecnologia dell’alluminio, scelto nel colore grigio, a richiamo delle rocce montane della zona.

Entrando nel dettaglio tecnico, sono stati impiegati per l’isolamento degli 850 mq di pareti, i pannelli Isotec Parete spessore 16 cm per il piano terra su parete prefabbricata in cls e Isotec Parete spessore 12 cm (in abbinamento a pannelli in fibra di legno mineralizzata) sulle pareti in X-Lam al primo piano.  Questo pone in evidenza la doppia compatibilità del sistema, applicabile su tutti i supporti continui e discontinui e compatibile con tutte le tipologie di rivestimento, oltre ad essere impiegabile sia in verticale che in orizzontale a seconda delle esigenze progettuali.

Il pannello Isotec Parete, grazie al valore di conduttività termica dichiarata D di 0,022 W/mK ed alla massima continuità dell’isolamento offerta dalla conformazione della sua battentatura, ha permesso di conseguire una prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPH) di 1,79 kWh/m³ (valore di progetto).

Per il perfetto raccordo fra serramenti e pareti, sono state utilizzate le soluzioni Mimik: sistemi a scomparsa per avvolgibili, ispezionabili dall’interno, abbinabili a qualsiasi serramento. Il sistema vano avvolgibile/controtelaio Mimik consente una perfetta combinazione con l’isolamento delle pareti e a sua volta garantisce elevate performance di isolamento termico e acustico, eliminando ogni rischio di ponte termico.

In tal modo, grazie alla soluzione congiunta e perfettamente integrata proposta dalle aziende Brianza Plastica e Mimik, è stato realizzato un sistema di isolamento termico ventilato per l’involucro curato in ogni dettaglio, per offrire le massime prestazioni di coibentazione e un ottimale comfort in tutte le stagioni dell’anno.

Il progetto in uno schema

Isotec Parete per la Casa del Rugby efficienza energetica e solidarietà
Tipologia Realizzazione nuova costruzione annessi impianto sportivo
Cronologia Inizio lavori agosto 2016, fine prevista giugno 2017
Ubicazione Sondrio
Progettista Arch. Francesco Di Clemente
Committente Rugby Sondrio Scarl
Focus Realizzazione facciate ventilate
Isolamento Sistema ISOTEC Parete di Brianza Plastica, 850 mq – spessore 120 e 160 mm
Rivestimento facciate Doghe in larice e pannelli in alluminio

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