La possibile Opera House 'del mondo' | Architetto.info

La possibile Opera House 'del mondo'

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Una collaborazione tra gli studi di architettura con sede a Pechino BaO architectse KJYAO, insieme con lo studio di Londra PD’AA, hanno dato vita al progetto per un’Opera House ‘fluttuante’ nei mari, chiamando il progetto “Opera in movimento”.

Un chiaro riferimento a quello che già altri in passato avevano proposto e realizzato, anche se a scale minori – basti pensare al “Teatro del Mondo” di Aldo Rossi – ragione sufficiente per seguire il progetto e verificare il corso della sua fortuna. La proposta è per il concorso internazionale per l’Opera di Busan, a Busan, nella Corea del Sud.

Collocato su un’isola bonificata, questo centro per le arti e lo spettacolo indirizza e incorpora la presenza di banchine già esistenti, consentendo all’auditorium principale di staccarsi dalla struttura principale ancorata alla terra e gettarsi così nei mari, vicini e lontani. La struttura ha la possibilità di navigare e ancorarsi in molti porti, avendo così una possibile sede in tutto il mondo.

Trasportare al suo interno compagnie teatrali ‘in viaggio’ produrrebbe un’icona e un simbolo per la sua città e porto natale, ma anche e soprattutto un fenomeno globale.

Equiparabile in scala a un transatlantico, il centro mobile di performing art genererà un esperienza unica per i suoi abitanti temporanei, con viste sorprendenti e diverse della città di Busan o di qualsiasi altro luogo visitato.

Diamo qui alcuni dati dimensionali del progetto. Area: 55 130m² interni – Cliente : Busan Metropolitan City – Programma: 2000 posti a sedere teatro principale, 1600 posti a sedere teatro polifunzionale, 450 posti a sedere piccolo teatro, backstage per artisti e tecnici, lobby, bar, ristoranti, librerie musicali, area per bambini, sale prova artisti, amministrazioni, locali tecnici e spazi di stoccaggio.
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