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La progettazione Feng Shui per l’architettura parametrica

Strumenti Feng Shui e architettura algoritmica/parametrica si fondono per una progettazione all’avanguardia

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Gli strumenti del Feng Shui uniti alla tecnologie progettuali dell’architettura algoritmica/parametrica sono in grado di elaborare un processo basato non tanto sulle quantità metriche, ma sui rapporti coerenti tra gli oggetti, con possibilità di cambiamento in tempo reale per propagare le modifiche corrispondenti in tutto il sistema.

L’arte del Feng Shui mette in atto proprio un sistema organizzativo di tipo relazionale. Ad esempio, le diverse energie sono governate da leggi di relazione corrispondenti ai diversi cicli (algoritmi). Andando a modificare qualità e quantità energetiche in un dato scenario (parametri), l’esito progettuale sarà differente e valutabile secondo il principio del raggiungimento di un auspicato equilibrio dinamico. Queste considerazioni fanno comprendere lo stretto parallelismo esistente, oggi, tra approccio Feng Shui al progetto e teorie/pratiche che catalizzano l’attenzione delle avanguardie architettoniche.

Se il parametrico è una tecnica per il controllo olistico e la manipolazione di oggetti di design in tutte le scale, “dalla singola parte al tutto”, l’algoritmica è un metodo di generazione, produzione di forme complesse e strutture, sulla base di regole semplici.

I termini parametro e algoritmo o funzione hanno un preciso significato mutuato dalle scienze matematiche:

• parametro: costante arbitrariamente fissata, da cui dipende l’andamento di una funzione; è un valore (tra quelli di un insieme omogeneo e coerente) che una funzione si “aspetta” di ricevere per eseguire il suo lavoro;

• algoritmo o funzione: procedimento che consente di “ottenere” un risultato atteso eseguendo, in un determinato ordine, un insieme di passi semplici corrispondenti ad azioni scelte solitamente da un insieme finito.

Esemplificazione di parametri

Esemplificazione di algoritmi

L’insieme di tali modalità rende evidenti i sistemi di relazione tra oggetti/fenomeni, organizzandoli in modo che siano governabili da specifici software.

Le potenzialità dell’approccio parametrico alla progettazione riguardano la produzione di una rete iperinclusiva di parametri e relazioni che seguono il principio secondo il quale un oggetto, più è multivalente e più è significativo e complesso. La ricerca di soluzioni formali che, attraverso una concezione “olistica”, possano contemplare variazioni delle parti tali da provvedere a “n” possibili usi, a “n” possibili significati o a “n” possibili relazioni con il contesto, accomuna Feng Shui e parametrico. Per entrambi gli approcci, il valore di un’architettura è da ricercare nella sua capacità di travalicare confini, di essere trasversale o, più semplicemente, “multitasking”.

Una delle opere che meglio rappresenta le analogie tra parametrismo e principi fondativi del Feng Shui è il Grin Grin Park a Fukuoka, progettato dall’architetto giapponese Toyo Ito con la consulenza, per il progetto strutturale, dell’ingegner Mutsuro Sasaki.

Fukuoka, Area servizi del parco di Gringrin, Toyo Ito, 2008

Quest’ultimo ha sviluppato nuovi approcci metodologici basati su principi parametrici e algoritmici, a partire dalla progettazione della famosa Mediateca di Sendai. L’opera analizzata riguarda i servizi di un parco su un’isola del Giappone. L’architetto Toyo Ito, sin dalle fasi iniziali di progetto, si è orientato su forme libere costituite da superfici curve. Il complesso, infatti, è composto da tre “gusci” in cemento armato, per una lunghezza totale di 190 m, una larghezza massima di 50 m e uno spessore di 40 cm. Si tratta di una forma elicoidale ondulata nella quale la superficie esterna e la superficie interna si invertono in almeno due casi. L’architettura generale è determinata da questo unico gesto formale, costituito da una struttura estremamente complessa la quale afferma una continuità topologica tra interno ed esterno. Ogni più piccolo raccordo, raggio di curvatura, inflessione della superficie è dettato dalle complesse ragioni strutturali, estetiche, paesaggistiche, funzionali. La modulazione delle relazioni tra ambiti molto diversi trova, cioè, negli algoritmi implementati per generare tale struttura, la propria cristallizzazione in materia. Anche nel Feng Shui accade un processo analogo: gli algoritmi definiti nelle soluzioni compensative stabilite attraverso carenze ed eccessi, si possono materializzare in una soluzione globale che sintetizza/raccoglie tutti i parametri.

Un ulteriore esempio è rappresentato dal Mercedes Benz Museum a Stoccarda, progettato da UNStudio van Berkel & Bos di Amsterdam. Il modello parametrico per questo museo non descrive solamente una parte dell’edificio, ad esempio la facciata o il tetto, ma è la “chiave universale” per la realizzazione della sua totalità. Le complesse geometrie a doppia curvatura partono da un diagramma bidimensionale e si sviluppano attraverso la trasformazione di curve planari in curve spaziali a crescita costante. Il controllo parametrico delle variazioni insite nella rampa può essere paragonato alle trasformazioni sui volumi spaziali dovute all’azione di particolari forze, come avviene nel progetto Feng Shui.

Stoccarda, Mercedes Benz Museum, UNStudio, 2005

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