La torre di Vinoly a Londra sotto accusa: riflette troppa luce | Architetto.info

La torre di Vinoly a Londra sotto accusa: riflette troppa luce

wpid-18328_vinolywalkietalkiecover.jpg
image_pdf

Ancora un grattacielo in vetro nel mirino, ancora un’archistar: da settimane a Londra sta montando la polemica sul caso del “Walkie Talkie”, la torre da 37 piani in corso di costruzione a Fenchurch Street. Considerato uno dei gioielli dell’archistar uruguaiana Rafael Vinoly, il grattacielo si distingue per le sue forme elegantemente curve, tracciate da una facciata concava e brillantemente lucida.

Persino un po’ troppo lucida, visto che già da settimane la stampa britannica riporta le proteste – sempre più accese – dei londinesi, che sostengono che la facciata rifletta la luce in modo troppo forte.

Secondo alcune dichiarazioni riportate dal Daily Mail, la facciata del Walkie Talkie durante il giorno agirebbe come una lente gigante, moltiplicando esponenzialmente la potenza del fascio solare riflesso. Per fare un esempio, un cittadino paragona l’effetto a “bruciare le formiche con una lente d’ingrandimento”. C’è chi si lamenta che il riflesso della luce sia una distrazione forte per gli autisti o motociclisti alla guida, con il rischio di esserne abbagliati, e chi invece non può sopportare l’effetto eccessivamente ‘riscaldante’ della facciata, come se fosse “un lettino solare”.

Se in un primo momento le lamentele potevano essere bollate come ‘eccessivi allarmismi’, nei giorni seguenti hanno dimostrato di essere fondate, specialmente quando il Walkie Talkie, ribattezzato non troppo amichevolmente dai londinesi “walkie-scorchie” (friggitore), ha causato dei danni effettivi.

Martin Lindsay, imprenditore edile di una ditta di piastrelle, si è ritrovato con la sua lussuosa Jaguar XJfusa” dalla concentrazione del fascio solare. L’auto è rimasta parcheggiata nel punto ‘sensibile’ dove il fascio è riflesso per poco più di un’ora, riportando danni evidenti alla carrozzeria e addirittura uno specchietto interamente deformato, come dimostrano le fotografie riportate dal magazine.

Fonte Foto: Daily Mail (c: Laura Lean/City AM.)

E man mano che i ‘casi’ di danneggiamento aumentano, si è diffusa una vera e propria Walkie-Talkie mania in quel di Londra, trasformata a dovere dalla stampa in un caso nazionale. C’è un commerciante che ha dichiarato che il tappetino d’ingresso del suo negozio ha iniziato a ‘fumare‘, un altro che ha riportato danni alla verniciatura del suo esercizio e c’è persino un giornalista che è riuscito a ‘friggere’ un uovo con i raggi riflessi dal grattacielo, senza contare i numerosi ciclisti che si sono ritrovati danni sul sellino.

Dopo giorni di silenzio, i costruttori hanno rilasciato una nota congiunta spiegando che “il fenomeno è all’elevazione della posizione del sole nel cielo; dura circa due ore al giorno e il modello iniziale lascia intendere che si protrarrà per circa due/tre settimane”. La compagnia sostiene di aver avvertito i commercianti nella zona e di aver persino invitato l’amministrazione cittadina a sospendere il parcheggio nelle aree colpite dal fenomeno, ma è una proposta che – come si può immaginare – ha aumentato lo scontento.

Nel frattempo, come contromisura temporanea relativa alle tre settimane previste per il fenomeno, la compagnia erigerà un’impalcatura-schermo temporanea, in attesa di studiare una formula più a lungo termine per contenere il fenomeno.

Il grattacielo, che sarà completato entro il 2014, è costato duecento milioni di sterline, quasi 240 milioni di euro.

Copyright © - Riproduzione riservata
La torre di Vinoly a Londra sotto accusa: riflette troppa luce Architetto.info