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L’architettura contemporanea in Italia raccontata da quattro progettisti

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Si inaugura oggi la mostra “Italia per interni. Manifesti per la cultura dell’abitare”, curata da Luca Molinari e in programma allo SpazioFmg per l’architettura fino al prossimo 28 marzo. Chiamati a raccolta quattro progettisti italiani, si è chiesto loro di attuare una riflessione innovativa sul tema dell’architettura per interni, utilizzando il loro lavoro come punto di partenza e di osservazione. Dap Studio, Francesco Librizzi, Mono Atelier e Simona Ottieri, quattro eccellenze nell’ambito della ricerca di progetto degli interni, presentano ciascuno un manifesto sull’interior design, che racconta esperienze, storie, profili e proposte diverse per un nuovo modo di pensare alla cultura dell’abitare in Italia. La mostra Italia per interni. Manifesti per la cultura dell’abitare parte quindi dallo spazio domestico per indagare sull’evoluzione della grande tradizione italiana rispetto all’architettura contemporanea.

A fornire il proprio punto di vista sul tema saranno Francesco Librizzi Studio, con sede a Milano e conosciuto a livello internazionale e Dap Studio, nato a Milano nel 1992 dalla collaborazione tra Elena Sacco e Paolo Danelli, la cui attività si caratterizza per un’elevata qualità delle realizzazioni, frutto di una costante ricerca e di un’esperienza che hanno portato alla pubblicazione di molti progetti e all’ottenimento di premi e riconoscimenti. Alla mostra contribuirà, inoltre, Simona Ottieri, alla direzione dello Studio Gambardellarchitetti, dove si è occupata di restauro dell’architettura moderna e dottore di ricerca in Ingegneria dei materiali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli. E infine, esporranno Alberto Pottenghi e Mariana Fernandes Senda, fondatori dello studio milanese Mono Atelier.

Come spiega il curatore Luca Molinari, “il nostro paese si è da sempre contraddistinto per la qualità della ricerca e del design dell’abitare, riadattando di volta in volta alle necessità della società contemporanea il concetto di design d’interni, che progressivamente si è evoluto nel corso degli anni. Oggi si lavora a casa, si abita in ufficio, si studia nelle vecchie fabbriche e si creano biblioteche nelle chiese sconsacrate. Ogni funzione assume quindi una necessaria capacità di essere flessibile, mutabile, temporanea, adatta ad accogliere codici funzionali in continua evoluzione legati a una società che non possiede più un modello certo di riferimento, ma deve continuamente adeguarsi a sollecitazioni di cambiamento. Allo stesso tempo la tradizione italiana si è concentrata sullo sviluppo e la sperimentazione nello spazio domestico, come forma di resistenza all’incedere della crescita urbana, pensando alla casa come nuovo punto di partenza per l’architettura contemporanea. L’evento avrà inizio alle 18.30 di oggi giovedì 6 marzo 2014. La mostra sarà esposta fino al prossimo 28 marzo il martedì e il mercoledì dalle 15.00 alle 18.00. L’ingresso è libero, per appuntamento contattare [email protected].

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