L’architettura di RCR Arquitectes: il Museo Soulanges a Rodez | Architetto.info

L’architettura di RCR Arquitectes: il Museo Soulanges a Rodez

Vincitore del Pritzker Architecture Prize 2017, RCR Arquitectes ha sviluppato un linguaggio puro, materico e radicato nel contesto. Ne è un esempio il Museo Soulanges a Rodez, composizione geometrica di volumi in acciaio Corten dall’identità atemporale

L’ingresso al museo, segnato da una tettoia a sbalzo, mostra la composizione geometrica e materica dell’edificio © Hisao Suzuki - courtesy of the Pritzker Architecture Prize
L’ingresso al museo, segnato da una tettoia a sbalzo, mostra la composizione geometrica e materica dell’edificio © Hisao Suzuki - courtesy of the Pritzker Architecture Prize
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Il Museo Soulanges, situato nella piccola città francese di Rodez e dedicato interamente ad un’ampia collezione del pittore Pierre Soulanges, è una delle architetture più espressive realizzate dallo studio spagnolo RCR Arquitectes, nominato Premio Pritzker 2017. Romantica ma anche razionale, astratta ma soprattutto materica, essenziale ma molto eloquente, l’architettura di RCR (Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vilalta) è una combinazione di valori profondamente radicati nel contesto e nella cultura del territorio in cui gli architetti hanno fondato il loro studio (città di Olot, nord della Catalogna a pochi chilometri dal confine con la Francia). Lontano dai riflettori e dalle archistar, RCR Arquitectes ha saputo sviluppare un linguaggio puro che lo ha portato a raggiungere il più prestigioso premio di architettura al mondo.

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Volumi scatolari in acciaio Corten, collegati da un corpo orizzontale vetrato, si fondono con il paesaggio e con il pendio collinare, creando un’architettura autentica e atemporale © Hisao Suzuki – courtesy of the Pritzker Architecture Prize

Realizzato nel 2014 in collaborazione con lo studio francese Passelac & Roques Architectes, il Museo Soulanges sembra essere sempre appartenuto al luogo in cui sorge; la perfetta integrazione con il giardino pubblico di Foirail verso sud e con il pendio naturale del terreno verso nord si fonde con una composizione geometrica di volumi in acciaio Corten, materiale moderno che richiama l’arcaico, produce preziose sfumature di ruggine e porta l’architettura verso una direzione atemporale. L’edificio crea inoltre un forte legame con l’opera d’arte ospitata al suo interno attraverso un gioco di spazi, luci e superfici che riflette l’intera collezione di Pierre Soulanges, conosciuto come il “pittore del nero e della luce” per le sue opere astratte in vernice nera, striate, grattate, spatolate, lucide o opache. La collezione permanente consta di oltre 500 pezzi, frutto di un’importante donazione del pittore alla sua città natia, esposti su una superficie di circa 2.000 mq.

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L’acciaio Corten, con le sue sfumature di ruggine, crea un effetto pittorico che rimanda alle opere di Soulanges e allo stesso tempo si confronta con i toni rossastri della cattedrale gotica di Rodez visibile sullo sfondo © Hisao Suzuki – courtesy of the Pritzker Architecture Prize

L’edificio si compone di cinque volumi scatolari paralleli, sfalsati l’uno rispetto all’altro e uniti da un corpo orizzontale vetrato che offre scorci sulla campagna e sul paesaggio grazie alla posizione collinare privilegiata. “Il solido e il vuoto”, affermano gli architetti, “sono assolutamente complementari e positivi, l’uno non può essere espresso senza l’altro”. L’ingresso al museo, segnato da una tettoia a sbalzo, è rivolto verso il parco pubblico (ma è possibile accedere anche dal lato opposto percorrendo una scalinata che oltrepassa la collina nell’interstizio tra due volumi). L’itinerario espositivo è situato al livello inferiore dell’edificio, ove i visitatori sono catapultati in uno spazio fatto di contrasti: la galleria orizzontale, illuminata dalla parete vetrata esposta a nord, presenta ambienti cupi con superfici interamente rivestite da lamiere in acciaio scuro; i padiglioni trasversali più alti, dedicati alle opere più importanti di Soulanges, costituiscono invece una sorta di contenitori puri con pareti in gesso bianco e luce zenitale proveniente dall’alto attraverso travi a lucernario in acciaio. All’interno di queste ultime sale (corrispondenti ai volumi in Corten visibili dall’esterno) sono esposti i dipinti del primo periodo, le opere in canvas e gli studi preparatori per le vetrate dell’abbazia di Conques. Un quarto padiglione è dedicato a mostre temporanee e infine il quinto ospita un’ampia zona caffetteria e ristorazione raggiungibile attraverso un corridoio sospeso su cui si attesta anche un piccolo auditorium.

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La sala dedicata alle esposizioni temporanee gioca con il contrasto cromatico, bianco per le pareti e nero per i dipinti di Soulanges; la luce proviene invece dall’alto attraverso travi a lucernario © Hisao Suzuki – courtesy of the Pritzker Architecture Prize

La struttura del Museo Soulanges è un trionfo di superfici metalliche in lamiera d’acciaio, un materiale molto amato da RCR Arquitectes per le potenzialità espressive e mutevoli, utilizzato con diverse sfumature. Il Corten esterno brunito e variegato crea un effetto pittorico che rimanda alle incisioni di Soulanges e allo stesso tempo si confronta con i toni rossastri della cattedrale gotica di Rodez visibile dal parco. Per le superfici vetrate sono state invece scelte ali in lamiera d’acciaio per modulare la facciata nord e frangisole in Corten per schermare il fronte sud su cui si affacciano uffici e spazi didattici. L’acciaio scuro verniciato degli interni crea infine un unicum con le opere d’arte di Soulanges (appese alle pareti con un sistema di magneti).

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Lamiere in acciaio scuro verniciato rivestono alcuni spazi espositivi del museo e dialogano con i dipinti di Soulanges creando un unicum spaziale cupo ed espressivo © Hisao Suzuki – courtesy of the Pritzker Architecture Prize

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