L’architettura industriale secondo Cino Zucchi: il nuovo magazzino automatico Pedrali | Architetto.info

L’architettura industriale secondo Cino Zucchi: il nuovo magazzino automatico Pedrali

Contraddistinto da un rivestimento in lamelle verdi, il nuovo magazzino automatico Pedrali progettato da Cino Zucchi Architetti e denominato “Fili d’erba” è un’architettura industriale innovativa che riflette il paesaggio agricolo circostante

© Filippo Romano
© Filippo Romano
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Un nuovo magazzino automatico, denominato “Fili d’erba”, è stato realizzato dall’architetto Cino Zucchi all’interno dell’insediamento produttivo Pedrali (Mornico al Serio, Bergamo), azienda italiana specializzata nella produzione di sedie, tavoli e complementi d’arredo. Inaugurata a fine settembre 2016, la struttura rappresenta un’architettura industriale d’avanguardia che combina l’elevato livello di automatizzazione del magazzino con l’esigenza di costruire una struttura di impatto dal punto di vista estetico, ben integrata nel paesaggio agricolo in cui si inserisce grazie al rivestimento cromatico scelto per le facciate. Superando il concetto di pura ‘mitigazione ambientale’, l’architettura di Cino Zucchi (CZA) diventa un segnale importante nel paesaggio della Pianura Padana che connota l’azienda con una veste nuova; una scelta non scontata nella progettazione di edifici industriali.

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Il nuovo magazzino automatico Pedrali, animato da un rivestimento cromatico che simula grandi fili d’erba e ritma il volume cieco e compatto dell’edificio © Filippo Romano

Il volume del magazzino, le cui proporzioni sono determinate dal suo funzionamento interno, si presenta come una scatola cieca, flessa unicamente in corrispondenza di due aggetti volumetrici e costellata da una serie di lamelle verdi disposte lungo linee verticali e oblique per creare l’effetto di giganteschi fili d’erba.
Questo intervento costituisce il completamento sud del complesso produttivo Pedrali a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo con un edificio di circa 7.000 mq collegato ai capannoni preesistenti. Il magazzino automatico, attivo 24 ore su 24 è stato progettato sulla base dei flussi di stoccaggio e immagazzinamento dei macchinari, considerando che i pallet, trasportati qui da uno skytrain o da otto navette autosterzanti, devono essere movimentati tra le macroscaffalature portanti da cinque trasloelevatori. Le corsie, lunghe 135 metri e alte 29 metri, dispongono di 16.880 posti pallet, collocati su dieci livelli in doppia o tripla profondità e trasportati con una velocità di stoccaggio pari a 150 pallet l’ora.

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Dettaglio dei “fili d’erba”, realizzati mediante profilati in alluminio estruso colorati in tre diverse tonalità di verde © Filippo Romano

Con l’intento di caratterizzare l’architettura industriale del magazzino, in relazione al suo contesto, all’orientamento solare e all’insediamento produttivo, Cino Zucchi ha studiato un rivestimento che funge da quinta visiva del paesaggio agricolo. Rivestite con pannelli coibentati finiti in color alluminio, le facciate sono animate da quei giganteschi “fili d’erba” ottenuti attraverso profilati in alluminio estruso che a seconda del punto di osservazione appaiono grigi o verdi. Essi sono infatti lasciati color alluminio nella loro faccia anteriore e verniciati in tre diverse tonalità di verde nella loro faccia posteriore per rendere ancora più tridimensionale l’effetto di questi elementi e ottenere un gioco ottico che produce diverse variazioni visive a seconda dell’intensità della luce solare.

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Il fronte nord-est è quello più movimentato, contraddistinto da uno sbalzo aggettante e da superfici vetrate che lasciano intravedere il funzionamento interno © Filippo Romano

Il volume dell’edificio presenta inoltre due aggetti che rompono la composizione scatolare del fabbricato; nella facciata nord-est una sezione della parete si estende con uno sbalzo creando l’effetto di un cassetto aperto per svelare il funzionamento interno attraverso una porzione vetrata; nell’angolo sud-ovest la struttura si flette verso l’esterno per accogliere i visitatori all’interno dell’azienda; infine un corpo longitudinale di raccordo connette il magazzino ai capannoni esistenti e ospita il percorso sospeso riservato ai visitatori, contraddistinto da parapetti verdi cangianti.

Scheda del progetto
Progettisti: Cino Zucchi Architetti (CZA)
Landscape Architect: Patrizia Bezzi
Localizzazione: Mornico al Serio, Bergamo
Committente: Pedrali
Realizzazione: marzo 2015 – settembre 2016
Superficie: 7.000 mq
Dimensioni dello stoccaggio: 16.880 posti pallet, scaffali alti 29 m, corsie lunghe 135 m
Macchinari: 1 skytrain, 8 navette autosterzanti su rotaia, 5 trasloelevatori
Rivestimento: 5.000 m di profilati in alluminio estruso (3 tonalità di verde)

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