Le migliori architetture di Francia secondo l’Equerre d’argent 2015 | Architetto.info

Le migliori architetture di Francia secondo l’Equerre d’argent 2015

Sono opere di interesse pubblico con committenze pubbliche. Su tutte, la Maison de santé de Vézelay di Bernard Quirot e la singolare migliore opera prima, i bagni del camping du Lac du Lit-du-Roi di Régis Roudil

Maison de santé de Vézelay progettata da Bernard Quirot Architect & Associates, vincitore dell'Equerre d'Argent 2015. Foto: Luc Boegl
Maison de santé de Vézelay progettata da Bernard Quirot Architect & Associates, vincitore dell'Equerre d'Argent 2015. Foto: Luc Boegl
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L’ultima edizione dell’Equerre d’argent, tenutasi a Parigi alla fine del 2015, ha introdotto alcune novità auspicate, come nuove categorie di partecipazione, e altre meno buone come la richiesta ai partecipanti di una quota d’iscrizione, con l’elezione della migliore realizzazione architettonica di Francia: la Maison de santé de Vézelay progettata da Bernard Quirot Architect & Associates nel dipartimento dello Yonne, in Borgogna, per i comuni riuniti di Avallon-Vézelay-Morvan.

Accanto al primo classificato, che si è anche imposto all’interno della categoria “Lieux d’activité”, quattro sono le migliori realizzazioni in altrettante categorie, tutte completate tra 2014 e 2015 e quasi tutte opere di interesse pubblico e sociale commissionate, come nella migliore prassi transalpina, da committenze pubbliche: il polo culturale “Cour et jardin” a Vertou (piccolo centro vicino a Nantes nel dipartimento Loire-Atlantique) dell’Atelier Fernandez & Serres dietro incarico dell’amministrazione comunale (“Culture, jeunesse et sport”); un complesso di edilizia residenziale sociale realizzato a Parigi, nel XI arrondissement, da Babin+Renaud per l’immobiliare partecipata dal Comune Siemp (“Habitat”); il Village de la Faisanderie, un complesso residenziale realizzato nel 1952 per la Nato ai margini della foresta di Fontainebleau (dipartimento Senna e Marna nell’Île de France) restaurato da Eliet & Lehmann con Patrice Lutier A003 Architectes (“Réhabilitation”); il nuovo collegamento pedonale e ciclabile tra Mont-Saint-Michel e la terraferma, progetto di Dietmar Feichtinger Architectes con Schlaich Bergermann und Partner commissionato dal Syndicat mixte de la baie du Mont-Saint-Michel (“Ouvrages d’art”).

Una, e singolare, la migliore opera prima: i bagni del camping du Lac du Lit-du-Roi a Massignieu-de-Rive (dipartimento dell’Ain) progettati da Régis Roudil, architetto classe 1985 laureato all’Ecole d’architecture de Marseille, per conto di Lac du Lit-au-Roi srl.

La giuria, composta da membri del gruppo editoriale Le Moniteur, dai vincitori dell’edizione passata Nicolas Karmochkine e Denis Montel e Axelle Acchiardo e Linda Gilardone e da critici e architetti come François Chaslin, Anne-Flore Guinee e Pierre Hebbelinck, ha lavorato su nomination finali che avevano ridotto un gruppo di 300 partecipanti a una rosa di 21 progetti con 4 realizzazioni fra le Ouvrages d’art.

Completato nel 2014 per una spesa di 2,3 milioni di euro, l’Equerre 2015 è un centro medico con annessa farmacia di poco più di 1.000 mq collocato all’ingresso del centro di origine medievale di Vézelay, di cui riprende sia l’impianto urbano, disponendo le funzioni all’interno di quattro edifici piccoli e bassi raccolti attorno a una nuova corte aperta, che gli edifici, nei volumi semplici e nei tetti a doppie falde spioventi rivestite di tegole spigate. Al di sotto, strutture in legno sono racchiuse all’interno di un involucro rivestito di legno Douglas e pietra di Borgogna. La vittoria è arrivata per caratteri vincenti come l’attenzione al paesaggio, l’integrazione con il contesto e la sobrietà.

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Maison de santé de Vézelay progettata da Bernard Quirot Architect & Associates, vincitore dell’Equerre d’Argent 2015. Foto: Luc Boegl

Completati invece per una spesa piuttosto ridotta, 200.000 euro, i bagni del camping du Lac si inseriscono all’interno di un edificio a pianta quadrata in legno di 225 mq e ribaltano l’immagine, comune e condivisa, di una funzione relegata in un’area spesso negletta, a cui di solito viene dedicata poca attenzione. A Massignieu-de-Rive, all’interno di una struttura turistica a 5 stelle, i bagni dimostrano il valore aggiunto che l’architettura può dare, proponendo un insieme introverso, impiantato attorno a uno spazio centrale che dall’esterno non rende manifesta la sua funzione, di cui la giuria ha apprezzato l’impostazione intelligente, l’approccio funzionale e l’inserimento nel contesto.

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Bagni del camping du Lac du Lit-du-Roi a Massignieu-de-Rive, progetto di Régis Roudil – foto Régis Roudil

Promosso dal 1983 dal gruppo editoriale Le Moniteur, L’equerre d’argent è un premio longevo. È riuscito nel corso del tempo a ritagliarsi uno spazio e un’autorevolezza che, nonostante crisi e polemiche che sembravano superate, l’hanno portato a diventare uno dei principali e indiscussi appuntamenti transalpini per la celebrazione della migliore architettura nazionale, che spesso ha contribuito a individuare e lanciare generazioni di progettisti di talento. Bisognerà monitorare i risultati delle prossime edizioni per valutare se e quanto la nuova richiesta di un contributo di iscrizione potrà influire sulla qualità e sulla quantità dei candidati.

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