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L’Oice diventa membro della Fidic

La Fidic e' la federazione nota per la pubblicazione di contratti standard utilizzati a livello internazionale. Oice ne diventa membro affiancandosi a Inarsind

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Oice, l’Associazione italiana delle società di ingegneria e di architettura aderente a Confindustria, è diventata “Member Association” della Fidic (International Federation of Consulting Engineers), affiancando Inarsind – il Sindacato degli ingegneri e architetti liberi professionisti – come rappresentante dell’Italia. Con l’ingresso in Fidic, Oice si unisce ad altre 97 associazioni rappresentanti l’ingegneria organizzata di altrettanti paesi.

La Fidic è stata fondata nel 1913. E’ nota a livello internazionale per la pubblicazione di contratti standard utilizzati in tutto il mondo per affidamenti di engineering and consulting e di general contracting, al punto che l’avere lavorato applicando tali contratti è divenuto un requisito di ammissione a molte delle gare gestite da organismi internazionali, Commissione europea compresa. Oltre a pubblicare i contratti standard internazionali, Fidic ha come scopo sociale quello di rappresentare e valorizzare il ruolo dell’ingegneria a livello globale e di porsi come Autorità di riferimento per i temi relativi alle “Business practices” e alle “Business integrity”.

“Siamo veramente orgogliosi di essere stati ammessi a fare parte della Federazione, condividendo con Inarsind la rappresentanza italiana in Fidic”, ha dichiarato l’Ing. Maurizio Boi, vice presidente Oice delegato per i rapporti con Fidic e Efca (European Federation of Engineering Consultancy Associations). “Gli associati potranno presto rendersi conto dei benefici derivanti da questo importante passo compiuto dall’Associazione, con l’unanime consenso di tutto il Consiglio direttivo dell’Oice e di quanto la nostra presenza faciliterà le loro attività all’estero dove, per poter partecipare alle gare internazionali, occorre dimostrare la conoscenza e l’applicazione dei contratti Fidic.”

La firma del protocollo di intesa apre le porte ad una collaborazione che consentirà di far pesare maggiormente la realtà italiana nell’ambito di Fidic, contando sulla rappresentanza complessiva del mondo dell’architettura e dell’ingegneria italiana, espressa tramite i liberi professionisti singoli ed associati e le società di ingegneria.

“E’ un importante traguardo che ci consentirà di essere presenti in Fidic con maggiori numeri e maggior energia”, commenta l’ing. Salvo Garofalo, presidente Inarsind, “particolarmente significativo in un momento storico in cui molti più colleghi rispetto al passato guardano ai mercati esteri come primaria fonte di sviluppo delle proprie attività. Fidic e le sue condizioni di contratto rappresentano un importante esempio di best practice in termini di certezza del diritto e di equilibrio dei rapporti fra committente e progettista che dovrebbe essere importato nel nostro ordinamento, come pure il riferimento fondamentale alla centralità della qualità del progetto nell’iter di sviluppo delle opere, inquadrandone costi e benefici dalla loro prima concezione progettuale alla dismissione.”

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