Mario Cucinella per la Fondazione Golinelli: il nuovo Centro Arti e Scienze | Architetto.info

Mario Cucinella per la Fondazione Golinelli: il nuovo Centro Arti e Scienze

Aperto dopo nove mesi di lavori il traslucido padiglione che aggiunge un nuovo pezzo al prezioso progetto culturale della Fondazione bolognese, che ha la sua sede nelle recuperate ex Officine Saibem

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Il progetto della cittadella della cultura e della conoscenza fortemente voluta da Marino Golinelli prosegue anche nella sua opera di rigenerazione urbana: a Bologna è stato inaugurato il nuovo Centro Arti e Scienze progettato da Mario Cucinella. Completa l’Opificio impostato da diverserighestudio (esempio di “realizzazione del bene comune” parte integrante del padiglione italiano curato da TAMassociati alla Biennale di Architettura di Alejandro Aravena) e porta, con i suoi 3 milioni di euro di impegno finanziario, a 85 milioni il contributo complessivo che il filantropo emiliano ha messo personalmente a disposizione per la realizzazione di un ambizioso e lungimirante progetto formativo e sociale.

La Fondazione Golinelli, ispirata dalle omonime organizzazioni nordamericane, opera dal 1988 promuovendo azioni e attività per lo sviluppo culturale della popolazione, concentrandosi in modo particolare sulla formazione dei ragazzi, i cittadini di domani, partendo dai bambini. I suoi programmi toccano cinque ambiti (ricerca, mondo delle imprese, scuola, arti e scienze e divulgazione) e sono organizzati in sei rami di attività accomunati da un approccio concreto e basato sulla sperimentazione diretta e il saper fare. Tre sono direttamente rivolti agli studenti, uno agli insegnanti e due si occupano di disseminazione: la Scuola delle idee, che coinvolge ragazzi tra i 13 e i 18 anni attraverso laboratori e percorsi espostivi; Scienze in pratica, che avvicina le scienze e la tecnologia agli adolescenti; il Giardino delle imprese, attraverso cui studenti delle scuole superiori e universitari hanno modo di entrare in contatto con la cultura d’impresa; Educare a educare, rivolto agli insegnanti; Scienza in piazza e Arte e Scienza e conoscenza che avvicinano le persone alle scienze attraverso mostre rivolte al grande pubblico.

Mentre l’Opificio, recuperando i volumi industriali dismessi delle ex Officine Saibem alla periferia nord di Bologna, ha dato nuovi spazi per lo sviluppo delle attività negli ambiti di ricerca, impresa e scuola, il nuovo Centro Arti e Scienze di Mario Cucinella nasce, collocandosi nell’area esterna dell’Opificio, per essere funzionale alle attività di diffusione e disseminazione della Fondazione e a supporto delle azioni previste dal programma pluriennale Opus 2065 presentato a novembre 2016.

Il Centro, la cui realizzazione, partita a gennaio, ha richiesto nove mesi, è costituito da un etereo volume parallelepipedo in cui un involucro traslucido in pannelli di policarbonato, bianco di giorno e luminoso quando internamente illuminato di notte, definisce uno spazio rettangolare non partito di 30×20 m di base e 8 m di altezza che dall’inizio di ottobre è aperto al pubblico per conferenze, mostre, concerti e proiezioni.

All’esterno, una struttura metallica modulare bianca espande le volumetrie interne grazie alla sovrapposizione di elementi che creano anche terrazze accessibili ai visitatori, componendo, secondo le parole degli stessi MCA, “un tutto che si smaterializza nello spazio e lascia vedere gli elementi di cui è formato, dando corpo e rappresentazione materiale all’evoluzione scientifica e artistica, discipline in perenne divenire”.

Il valore del nuovo padiglione, più che nell’architettura o nella firma di uno dei progettisti italiani oggi più richiesti e prossimo curatore del Padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia, risiede tuttavia nel suo portare avanti il progetto culturale che muove la Fondazione, che ha oggi nuovi spazi per le sue importanti attività.

Aperto il 10 ottobre con una cerimonia accompagnata da un concerto di Ezio Bosso con la STRADIVARIfestival Chamber Orchestra e dall’installazione di virtual street art di Rusty, ospiterà la mostra di arte e scienza “IMPREVEDIBILE, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà” fino al 4 febbraio.

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