Mateo Arquitectura per Bayonne: il nuovo ingresso alla città | Architetto.info

Mateo Arquitectura per Bayonne: il nuovo ingresso alla città

Tre interventi, indipendenti ma complementari, segnano il progetto urbanistico del nuovo ingresso alla città di Bayonne sulle rive del fiume Adour, a firma Mateo Arquitectura

Lo studio delle facciate riveste un ruolo importante nella ricerca di Mateo Arquitectura © Luc Boegly
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Lo studio catalano Mateo Arquitectura ha trasformato il volto della città di Bayonne, nel sud della Francia, con un ampio progetto urbanistico articolato in una serie di tre interventi che ridisegnano in maniera unitaria l’accesso alla città francese. Si tratta di un processo di rinnovamento urbano sulle rive del fiume Adour, tra il centro città e l’estuario del fiume. Il progetto include il ripensamento di due isolati (Îlot 1A Marinadour e Îlot 1B Rivadour) separati da un nuovo viadotto stradale e da un parco verde pedonale. Il primo edificio, Bayonne Marinadour a destinazione residenziale-commerciale, è stato completato nel 2015 con il sostegno del promotore immobiliare Kaufman & Broad; il secondo fabbricato, Bayonne Rivadour, completato nel 2016 e supportato da Eiffage Immobilier, ospita invece attività commerciali e un hotel su nove piani.

La morfologia degli edifici segue la ricerca condotta da Mateo Arquitectura sull’analisi del contesto e sullo studio delle facciate, intese come filtri di mediazione tra spazio esterno e spazio interno (“Urban Filters”).

Bayonne Marinadour

Il volume del complesso Marinadour rispetta l’elevato grado di densità urbana e al contempo cerca di ridurre il suo impatto nei confronti della città, ottimizzando il rapporto con l’esterno e valorizzando la tipologia dell’edificio a corte. Al piano terra un centro commerciale e un parcheggio fungono da basamento su ci si ergono i blocchi residenziali con alloggi di tipo sociale e alloggi per il libero mercato. Le residenze sono distribuite attorno a due cortili panoramici collegati visivamente con l’esterno grazie ad ampie aperture scavate nell’edificio e affacciate sia verso il fiume che verso la città. Studiati come spazi comuni di incontro e di relax, i giardini presentano un disegno del verde con piccole colline che offrono una protezione agli alloggi del piano terra e permettono la crescita di alberi ad alto fusto sulla copertura del centro commerciale. Si sviluppano inoltre su piani inclinati che indirizzano lo sguardo verso le aperture che rompono il volume per guardare il panorama. Il complesso appare eterogeneo, con giochi di altezze differenti e facciate che seguono una logica propria. Ad ogni involucro è infatti riservato un diverso trattamento materico combinando cemento, vetro, zinco e legno.

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Aperture scavate nell’edificio si affacciano verso il fiume e verso la città © Adrià Goula

Il prospetto nord, affacciato sul fiume, è quello più basso e presenta uno sviluppo orizzontale; ognuno dei cinque piani è infatti scandito dal segno orizzontale delle terrazze metalliche e da una lunga apertura che dichiara la presenza della corte interna.
Il fronte ovest è invece frammentato da due piccole torri (alte sei e sette piani), che contribuiscono a creare un andamento dinamico del prospetto e facilitano il passaggio della luce e dell’aria verso il giardino. La facciata presenta un rivestimento in zinco lucido con persiane che disegnano una sequenza casuale a seguito della loro apertura e chiusura determinata dalle esigenze dei residenti. Questo sistema ricorda quello utilizzato da Mateo nel Mercat del Ninot di Barcellona in cui le persiane metalliche assecondano le esigenze di vendita, e nell’edificio sito nel Passatge Marimon sempre a Barcellona, in cui una serie di meccanismi diversi gestisce la facciata come una grande persiana in legno.
I fronti sud e est sono quelli maggiormente esposti al traffico e sono protetti da terrazze con doppi vetri che simulano un giardino d’inverno.
Il volume che separa le due corti verdi è invece rivestito in legno e rispetta il senso di maggiore intimità. La copertura è inclinata e il rivestimento combina doghe verticali (facciata) con doghe orizzontali (terrazze).

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Il prospetto nord fronteggia il fiume e presenta uno sviluppo orizzontale © Adrià Goula

Bayonne Rivadour

Questo edificio, a differenza di quello precedente, si presenta come un blocco continuo che chiude lo spazio urbano costeggiando il parco da un lato e il fiume dall’altro prima di aprirsi verso la città. Costituisce una linea continua che dialoga con il complesso urbano su scala ridotta, ma in maniera complementare (se si osserva attentamente il progetto si noterà infatti che gli interventi che caratterizzano il nuovo accesso a Bayonne riguardano tre temi indipendenti ma complementari). Permeabile al piano terra per garantire una continuità pedonale con il nuovo parco verde, l’edificio ospita ai piani superiori un hotel che culmina con una struttura a torre di nove piani. La composizione delle facciate e lo studio dei materiali ripropongono una combinazione di logge e balconi aggettanti nonché l’accostamento di cemento, vetro, zinco e legno.

 

Il viadotto stradale e il parco verde

Il nuovo sistema stradale, rimodellato in relazione alle esigenze del flusso di traffico veicolare e soprattutto pedonale, completa e unifica il progetto. Situato sulla riva sinistra del fiume, il complesso sorge in prossimità del ponte Henri Grenet in un’area urbana riservata in passato al solo traffico automobilistico e dotata di un sottopassaggio pedonale di collegamento. Attraverso la nuova pianificazione di Josep Lluís Mateo la percorrenza stradale è stata rialzata con un viadotto, generando così uno spazio di verde pubblico sulla riva del fiume, che si insinua nell’edificio e si connette direttamente alla città storica.

L’intero disegno urbanistico, il cui progetto risale al 2006, si sviluppa su una superficie di 70.000 mq.
Nel video a seguire l’ingresso a Bayonne rivisitato un anno dopo dal fotografo e video maker cileno Pablo Casals Aguirre.

Scheda del progetto:
Progettista: Mateo Arquitectura, Josep Lluís Mateo
Ubicazione: Henri Grenet Bridge area, Bayonne, Francia
Tipologia: complesso residenziale-pubblico-commerciale
Cronologia: competizione 2006; sviluppo del progetto 2010-2012; realizzazione 2012-2016
Dimensioni: superficie complessiva 70.000 mq
Committente Marinadour: Eiffage Immobilier
Committente Rivadour: Kaufman & Broad
Strutture: BOMA
Paesaggio: Michel Desvigne (parco), Manel Colominas (corti)

 

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