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Mateo Arquitectura per il nuovo ingresso a Bayonne

Completato il primo edificio residenziale commerciale Bayonne Marinadour, parte del progetto urbanistico che segna il nuovo ingresso alla città di Bayonne firmato Mateo Arquitectura

Lo studio delle facciate riveste un ruolo importante nella ricerca di Mateo Arquitectura © Luc Boegly
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Lo studio catalano Mateo Arquitectura sta trasformando il volto della città di Bayonne, nel sud della Francia, con un ampio progetto urbanistico articolato in una serie di interventi che ridisegnano in maniera unitaria l’accesso alla città francese. Si tratta di un processo di rinnovamento urbano sulle rive del fiume Adour, tra il centro città e l’estuario del fiume.

Il progetto include il ripensamento di due isolati (Îlot 1A Marinadour e Îlot 1B Rivadur) riuniti insieme da un nuovo sistema stradale e da un parco verde. È stato completato per il momento il primo edificio a destinazione residenziale commerciale Bayonne Marinadour, sostenuto dal promotore immobiliare francese Kaufman & Broad. Al piano terra un centro commerciale e un parcheggio fungono da basamento su ci si ergono i blocchi residenziali con alloggi di tipo sociale e alloggi per il libero mercato.

La morfologia dell’edificio segue la ricerca condotta da Mateo Arquitectura sull’analisi del contesto e sullo studio delle facciate, intese come filtri di mediazione tra spazio esterno e spazio interno (“Urban Filters”).

Il volume del Marinadour rispetta infatti l’elevato grado di densità urbana e allo stesso tempo cerca di ridurre il suo impatto nei confronti della città, ottimizzando il rapporto con l’esterno e valorizzando la tipologia dell’edificio a corte. I blocchi residenziali sono organizzati attorno a due cortili panoramici collegati visivamente con l’esterno grazie ad ampie aperture scavate nell’edificio e affacciate sia verso il fiume che verso la città. Studiati come spazi comuni di incontro e di relax, i giardini presentano un disegno del verde con piccole colline che offrono una protezione agli alloggi del piano terra e permettono la crescita di alberi ad alto fusto sulla copertura del centro commerciale. Si sviluppano inoltre su piani inclinati che indirizzano lo sguardo verso le aperture che rompono il volume per guardare il panorama.

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Aperture scavate nell’edificio si affacciano verso il fiume e verso la città © Adrià Goula

Il complesso appare eterogeneo, con giochi di altezze differenti e facciate che seguono una logica propria. Ad ogni involucro è infatti riservato un diverso trattamento materico combinando cemento, vetro, zinco e legno.
Il prospetto nord, affacciato sul fiume, è quello più basso e presenta uno sviluppo orizzontale; ognuno dei cinque piani è infatti scandito dal segno orizzontale delle terrazze metalliche e da una lunga apertura che dichiara la presenza della corte interna.

Il fronte ovest è invece frammentato da due piccole torri (alte sei e sette piani), che contribuiscono a creare un andamento dinamico del prospetto e facilitano il passaggio della luce e dell’aria verso il giardino. La facciata presenta un rivestimento in zinco lucido con persiane che disegnano una sequenza casuale a seguito della loro apertura e chiusura determinata dalle esigenze dei residenti. Questo sistema ricorda quello utilizzato da Mateo nel Mercat del Ninot di Barcellona, in cui le persiane metalliche assecondano le esigenze di vendita, e nell’edificio sito nel Passatge Marimon a Barcellona, in cui una serie di meccanismi diversi gestisce la facciata come una grande persiana in legno.

I fronti sud e est sono quelli maggiormente esposti al traffico e sono protetti da terrazze con doppi vetri che simulano un giardino d’inverno. Il volume che separa le due corti verdi è invece rivestito in legno e rispetta il senso di maggiore intimità. La copertura è inclinata e il rivestimento combina doghe verticali (facciata) con doghe orizzontali (terrazze).

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Il prospetto nord fronteggia il fiume e presenta uno sviluppo orizzontale © Adrià Goula

Sono stati ultimati anche i lavori di costruzione del nuovo sistema stradale, rimodellato in relazione alle esigenze del flusso di traffico veicolare e soprattutto pedonale. Il complesso, situato sulla riva sinistra del fiume, sorge infatti in prossimità del ponte Henri Grenet in un’area urbana riservata in passato al solo traffico automobilistico e dotata di un sottopassaggio pedonale di collegamento. Attraverso la nuova pianificazione di Josep Lluís Mateo la percorrenza stradale è stata rialzata, generando uno spazio di verde pubblico sulla riva del fiume, che si insinua nell’edificio e si connette direttamente alla città storica.

L’intero disegno urbanistico, il cui progetto risale al 2006, si sviluppa su una superficie di 70.000 mq; 30.000 mq sono occupati dall’isolato recentemente completato (i lavori sono iniziati nel 2012 e si sono conclusi nel 2015) che include la realizzazione del centro residenziale e commerciale Bayonne Marinadour.

Scheda del progetto
Progettista: Mateo Arquitectura, Josep Lluís Mateo
Ubicazione: Henri Grenet Bridge area, Bayonne, Francia
Tipologia: edificio residenziale e commerciale
Cronologia: progetto urbanistico 2006; realizzazione dell’isolato Îlot 1A (Marinadour) 2012-2015
Dimensioni: superficie complessiva 70.000 mq; superficie Îlot 1A (Marinadour) 30.000 mq
Committente: Kaufman & Broad

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