Mies van der Rohe Award 2015, i finalisti: la Filarmonica di Szczecin | Architetto.info

Mies van der Rohe Award 2015, i finalisti: la Filarmonica di Szczecin

Progettata dallo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga, la Filarmonica di Stettino e' tra i cinque finalisti del Mies van der Rohe Award 2015

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Selezionata tra i cinque progetti finalisti del Premio di Architettura contemporanea dell’Unione Europea “Mies Van der Rohe” 2015, la Filarmonica Nazionale “Mieczyslaw Karlowicz” a Szczecin (Stettino, Polonia) è stata progettata dallo studio italo-spagnolo Barozzi Veiga e può essere già considerato un simbolo del nuovo corso europeo del Paese polacco.

Il progetto di Barozzi Veiga, insieme alla Cantina Antinori a Firenze firmata da Archea Associati, rappresenterà l’Italia al cosiddetto ‘Oscar dell’architettura europea’. Oltre ai 2 progetti citati, altri 3 si contenderanno il premio internazionale; essi sono il Danish Maritime Museum di BIG a Helsingør, il Museo d’Arte di Ravensburg, in Germania, firmato da Lederer Ragnarsdóttir Oei e il Saw Swee Hock Student Centre, il polo studentesco della London School of Economics progettato dagli studi O’Donnell e Tuomey (clicca su ogni progetto per leggere la nostra scheda).

Selezionati dalla giuria presieduta da Cino Zucchi, i cinque finalisti si contenderanno l’emolumento economico previsto in 60.000 euro. Il team progettuale fu già assegnatario, alla Festa dell’Architetto indetta dal Cnappc nel 2013, del premio al “Giovane talento dell’architettura”, andato proprio a Fabrizio Barozzi per l’interessante progetto polacco.

 

 

Il progetto

La Filarmonica Nazionale sorge sul sito un tempo occupato dalla Konzerthaus, storico edificio progettato dall’architetto tedesco Franz Schwechten nel 1884 e seriamente danneggiato dai bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Rea di essere confinante con la sede locale della Gestapo, al termine del conflitto bellico ne fu tentata la ricostruzione filologica; tuttavia, il restauro non ne impedì la demolizione, avvenuta nel 1962 quale conseguenza di una gara d’appalto.

 

 

L’edificio attuale, elaborato a seguito del concorso internazionale vinto dal duo italo-spagnolo Barozzi Veiga (Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga), ricompone un lotto urbano d’angolo in un quartiere prossimo al centro storico della città nord-occidentale polacca. Il centro urbano dell’ex blocco comunista, in quanto a popolazione, si colloca quale il settimo più popoloso del Paese e il secondo porto a livello nazionale per rilevanza.

 

 

Il progetto indica il desiderio di una città, un tempo famosa per la costruzione navale, di ridefinire se stessa in conseguenza del declino industriale, ampliando il proprio programma culturale rivolto a turisti e a transfrontalieri. Il complesso quindi, ospita la recente sede della Filarmonica, la quale conta di 6 livelli fuori terra, per una superficie coperta di 12.734 m2 e una volumetria pari a 98.200 m3.

Il fabbricato è dotato, inoltre, di un parcheggio interrato a 2 livelli, accessibile da via Małopolska, che offre all’uso 157 posti auto. Valutando l’insieme costruito in rapporto all’adiacente contesto, prevalgono l’introverso candore della scansione verticale e la geometria articolata della copertura. L’opera è, infatti, caratterizzata da un minimalista complesso di volumi, connessi reciprocamente da un percorso interno continuo, di carattere pubblico, il quale attraversa tutti i livelli dell’edificio. La morfologia spaziale del piano tipo è definita da un anello perimetrale di circolazione, sul quale si affacciano, per lo più, spazi di servizio. Questo permette di definire una certa libertà spaziale, così da poter proporre, in posizione baricentrica e gerarchica, le 2 sale, quella sinfonica e per la musica da camera.

 

 

 

Al suo interno, il complesso ospita una sala sinfonica per 951 spettatori (la quarta della Polonia per capienza), una per la musica da camera da 192 uditori, uno spazio polifunzionale per mostre/conferenze oltre ad un ampio foyer, fruibile per accogliere eventuali manifestazioni. L’ingresso principale della Filarmonica, situato su via Małopolska, conduce alla hall/foyer, il più ampio spazio libero interno, configurato dall’imponente altezza libera di quattro livelli, anch’essa di colore bianco.

 

 

 

 

L’austerità esteriore e la semplice composizione degli spazi interni di circolazione contrastano con l’espressività dell’aula principale. In essa, infatti, quasi in ossequio alla tradizione europea delle sale da concerto per la musica classica, la decorazione diventa ornamento e anche funzione. Precisamente, il paramento è modulato secondo la successione di Fibonacci, una sequenzamatematica infinita di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti ela cui frammentazione è proporzionale all’aumentare della distanza dalla scena.

Essa, quindi, conferisce forma allo spazio ornamentale, il quale rievoca la tradizione classica attraverso il rivestimento in simil-foglia d’oro, del tutto in antitesi con l’algido approccio esterno. L’attenzione agli spazi interni contempla l’uso di tecniche e materiali artigianali tradizionali, quali le piastrelle prodotte artigianalmente e, come detto, l’adozione di un processo di posa per i pannelli lignei triangolari della sala sinfonica. Infatti, i 3.000 m2 di pareti di questo ambiente sono minuziosamente rivestiti con sottili fogli in metallo, detto “schlagmetal”, di formato 14×14 cm, quasi ad imitare, con le ripetitive geometrie angolari, l’arte giapponese degli origami. Interessante ricordare che, i lavori relativi a tale processo di posa, sono stati condotti da un team di restauratori professionisti.

 

 

Crediti

 

Progetto architettonico: Barozzi / Veiga (Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga)

Team progettuale: Pieter Janssens, Agnieszka Samsel, Marta Grządziel, Petra Jossen, Cristina Lucena, Isaac Mayor, Cristina Porta, Rubén Sousa

Studio locale: Studio A4 Sp. z o.o. (Jacek Lenart)

Progetto strutturale: BOMA S.L., Fort Polska Sp. z o.o.

Progetto impiantistico: GLA Engineering Sp. z o.o., ELseco Sp. z o.o., Anoche Iluminación Arquitectónica

Progetto acustico: Arau Acùstica

Facciate: Ferrés Arquitectos y Consultores

Impresa di costruzioni: Warbund S.A.

 

Superficie del sito: 3.801 m2

Superficie complessiva costruita: 12.734 m2

Volume: 98.200 m3

Spettatori: totali 1143 (951 nella Sala Sinfonica e 192 nella Sala per la Musica da Camera)

Fasi progettuali: concorso (2007), progetto (2009), termine lavori (2014)

Budget: 118.918.000 zloty (circa 28.745.760 €)

 

 

 

 

 

 

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