Mies van der Rohe Award 2017: tra i 40 progetti in shortlist c'è Fondazione Prada | Architetto.info

Mies van der Rohe Award 2017: tra i 40 progetti in shortlist c’è Fondazione Prada

La Fondazione Prada realizzata da OMA a Milano è l'unico dei 40 progetti selezionati nella shortlist del Mies van der Rohe Award 2017. La gallery con tutti i progetti in finale

© Bas Princen
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La Fondazione Prada di OMA è l’unico degli edifici siti sul territorio italiano a essere rientrato nella shortlist dei 40 progetti finalisti al Mies van der Rohe Award 2017, il più prestigioso premio europeo dell’architettura. Sono andate a vuoto, in sostanza, le altre 16 candidature di progetti realizzati in Italia – da architetti italiani ma anche stranieri – annunciate all’inizio di gennaio, tra le quali figuravano edifici pluripremiati come l’Asilo di Guastalla di Mario Cucinella Architects, l’Opificio Golinelli di Diverserighestudio o la Cantina Pizzolato di Made Associati, ma anche strutture singolari e affascinanti come l’Eco Bar di Giuseppe Guerrieri a Ragusa, la Naturalmente Arena di Stradivarie Architetti Associati e la Casa della Memoria di Milano.

I 40 finalisti sono stati selezionati dai sette membri della Giuria: Stephen Bates (Presidente), Gonçalo Byrne, Peter Cachola Schmal, Pelin Derviş, Dominique Jakob, Juulia Kauste e Małgorzata Omilanowska, seguendo un filo rosso che rappresenta le attuali tendenze del territorio europeo: “città, edilizia residenziale, patrimonio e memoria”. Tra i 40 progetti, ci sono 4 opere realizzate in Francia, 4 in Portogallo e 4 in Gran Bretagna; 3 in Danimarca, Spagna, Finlandia, Paesi Bassi e Norvegia; 2 in Belgio, Germania, Irlanda e Turchia; e 1 in Italia, Lituania, Polonia, Romania e Svezia. Le città con maggior numero di opere sono Londra (3), Lisbona (2), Dublino (2) e Espoo (2). È interessante, tra gli altri dati, rilevare che dei 40 progetti 24 sono costruiti in centro città (60%), 9 in un contesto naturale (23%) e 7 in periferia (17%).

OMA, lo studio fondato da Rem Koolhaas, gareggia sia con la Fondazione Prada che con la Timmerhuis di Rotterdam. Insieme a OOPEAA – Office for Peripherical Architecture, uno dei più importanti studi finlandesi, è l’unica firma ad avere due candidature. OOPEAA, peraltro, è candidata con Puukuokka Housing Block, un edificio residenziale multipiano in legno realizzato in Finlandia che viene considerato da più parti un modello innovativo in ambito di strutture in legno (qui il progetto).

Tra i candidati, figurano anche il progetto “Granby Four Streets” del collettivo Assemble, già vincitore del Turner Prize; il social housing 59 Dwellings in Francia dello studio di Anne Lacaton e Jean Philippe Vassal (intervista qui); il MAAT di Amanda Levete a Lisbona.
I cinque fnalisti saranno annunciati a metà febbraio e il Vincitore e Architetto Emergente a metà maggio.

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