Modern Wing di Renzo Piano all'Art Institute di Chicago | Architetto.info

Modern Wing di Renzo Piano all'Art Institute di Chicago

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Attesa e preannunciata da tempo, l’apertura al pubblico della Modern Wing dell’Art Institute di Chicago firmata da Renzo Piano, non ha mancato di richiamare attenzione e  clamore oltre alla presenza di galleristi newyorchesi e artisti da tutto il Paese all’inaugurazione dello scorso 16 maggio. Dieci anni di lavori per  la nuova ala dedicata all’arte del 20° e 21° secolo (insieme a disegni, pittura e scultura, architettura, foto e video), fanno dell’Art Institute di Chicago uno dei grandi musei al mondo, per l’esposizione di arte moderna e contemporanea. In acciaio, vetro e pietra calcarea indiana, la struttura è caratterizzata da una copertura che è stata definita “a tappeto volante”.

I trecento milioni di dollari spesi su un’estensione di  venticinquemila metri quadri consentiranno ad ogni collezione di essere esposta completa come non mai.

La nuova ala sta dietro la costruzione originale, risalente a 130 anni fa. Le due strutture sono unite da una piccola galleria del 1916. A nord, Millennium Park con il suo fondo punteggiato dal vorticoso acciaio del guscio di Frank Gehry. Una serie di pesanti pareti che incorniciano l’entrata sono fatte di pietra calcarea in corrispondenza all’originale edificio. Un lungo, esile ponte collega l’ampliamento al parco attraverso la strada. Il gioco tra temi classici e moderni continua all’interno. L’entrata, che domina un lungo spazio racchiuso sotto un tetto di vetro scintillante, potrebbe essere la versione contemporanea di una cattedrale, progettata per il culto d’arte. La sua forma allungata, è usata per introdurre nella costruzione. Da lì, il visitatore gira e scopre una corte erbosa all’aperto prima di salire una scala per le principali gallerie d’arte. La scala, sospesa su sottili barre, è stata ispirata dal design dell’Arts Club of Chicago di Mies van der Rohe. Le finestre sono coperte da schermi bianchi, lasciando alla vista un carattere morbido, etereo. Questo effetto è rafforzato dalla stratificazione del vetro, che chiude al rumore di strada e dà alla vista delle persone che camminano di sotto un carattere misterioso, quasi cinematografico.
Il tetto di vetro delle gallerie del piano alto è supportato da delicate capriate in acciaio. Pale a righe bianche giacciono sulla parte superiore per filtrare la luce più forte dal sud; sottili pannelli di tessuto ammorbidiscono la vista. L’arte è al centro della scena, tutto il resto in dissolvenza. Al terzo piano, affacciato verso ovest di Chicago, il ristorante del Modern Wing.

{GALLERY}Luce e sostenibilità sono i due elementi chiave del progetto. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta all’aspetto della sostenibilità, confermata dall’ottenimento del livello d’argento della certificazione LEED.

Il New York Times ha scritto che “è con questa ossessivo raffinatezza che il Sig. Piano porta l’architettura ai migliori livelli di arte. In un’epoca con pochi idealisti, si respira un toccante fede nel valore della lentezza, progressi incrementali. Egli non ha mai completamente abbandonato la convinzione che le macchine possono elevare nonché distruggere. La bellezza del suo design deriva dalla sua ostinata insistenza che l’inserimento di una colonna o una finestra, se fatto con sufficiente pazienza e cura, ci porta un passo più vicini ad una più illuminata della società”.

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