Norman Foster e Thomas Heatherwick firmano il nuovo Bund Finance Centre di Shanghai | Architetto.info

Norman Foster e Thomas Heatherwick firmano il nuovo Bund Finance Centre di Shanghai

Il nuovo Bund Finance Centre di Shanghai firmato da Norman Foster e Thomas Heatherwick si estende su oltre 420.000 mq lungo il fiume Huangpu, suddivisi in otto edifici per uffici, retail e un albergo di lusso. Al centro, la Fosun Foundation, con la sua iconica schermatura bronzea ispirata a copricapi nuziali cinesi

© Foster and Partners and Heatherwick Studio
© Foster and Partners and Heatherwick Studio
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Frutto di una collaborazione tutta britannica tra Foster+Partners (in patria progettisti della recentemente sede londinese di Bloomberg) e Heatherwick Studio (che, sempre più richiesto, a Cape Town ha da poco completato il più grande museo d’arte del Sudafrica, lo scultoreo Zeitz MOCAA), il Bund Finance Centre di Shanghai è il un nuovo elemento di connessione tra la parte vecchia e il quartiere degli affari della più grande città della Cina.

Rispondendo alle richieste di un incarico affidato nel 2010 dalla società Shanghai Zendai Bund Int’l Finance Center Real Estate, imposta il masterplan da oltre 420.000 mq per un’area collocata a uno degli estremi del Bund, il viale da 1,5 km costeggiante il fiume Huangpu che, un tempo chiamato la “Wall Street dell’Asia”, è stato un importante centro finanziario fino al 1949, quando la costituzione della Repubblica Popolare Cinese portò in tutto il paese cambiamenti radicali. Dopo avere vissuto un lungo periodo di declino, è oggi un moderno waterfront costellato di edifici coloniali, completamente rinnovato in occasione dell’esposizione universale del 2010 (che aveva visto Thomas Heatherwick impegnato nella progettazione del pubblicatissimo padiglione britannico) secondo il piano elaborato dallo studio nordamericano Chan Krieger Sieniewicz (oggi NBBJ) e ogni anno attrae centinaia di migliaia di turisti.

Il Bund Finance Centre Foster e Heatherwick realizza un nuovo centro terziario e culturale complessivamente composto da otto edifici dalle funzioni differenti che, inserti fra permeabili spazi pubblici il cui verde è stato disegnato da Martha Schwartz Partners, occupano un grande e prestigioso lotto affacciato sul lungofiume per un tratto di oltre 500 m. La posizione rispetto all’acqua determina le dimensioni e le altezze degli edifici in modo che i più imponenti costituiscano lo sfondo per i più minuti e in scala con un contesto edilizio fatto non solo di moderni grattacieli.

Gli uffici costituiscono la parte dimensionalmente più importante del masterplan, i cui 190.000 mq si suddividono in cinque edifici: due grattacieli gemelli alti 180 m, che svettano nella parte meridionale del lotto, e tre edifici più piccoli e indipendenti. Mentre un nuovo centro commerciale destina altri 96.000 mq al retail di alto livello, alla ristorazione e ai servizi (tra cui asilo e palestra), un hotel di lusso da 193 camere, il Wanda Reign on the Bund, si colloca nella parte settentrionale dell’area.

Centro fisico ma anche simbolico e culturale del Bund Finance Centre, la Fosun Foundation è un edificio iconico dichiaratamente ispirato alla tradizione cinese, che distribuisce i suoi 4.000 mq in differenti livelli, tra chiusi, aperti e sotterranei, definiti da due grandi piastre sporgenti i cui aggetti hanno l’intradosso curvo ricoperto di pannelli metallici bronzei. A livello della strada realizza una piazza aperta e coperta al di sopra della quale si imposta un centro multifunzionale per l’arte e il teatro ma anche per meeting, eventi e conferenze che è chiuso da un tetto-terrazza che si affaccia sulle rive del Huangpu.

La studiata ed estremamente dinamica schermatura esterna, progettata e ingegnerizzata con la collaborazione della Tongji University, si ispira alle mobili frange tipiche dei tradizionali copricapi nuziali femminili cinesi. È una struttura mobile composta dalla sovrapposizione di tre “veli” indipendenti che, impostati su altrettanti binari, sono in grado di scorrere uno sull’altro, dando all’edificio la possibilità di cambiare a piacimento i suoi fronti e modulare l’ingresso della luce in funzione delle diverse richieste dettate dalle possibilità di utilizzo. Le “frange” sono costituite da 675 aste metalliche in lega di alluminio di colore bronzeo le cui differenti lunghezze, comprese tra i 2 m e i 16 m, definiscono l’andamento curvo delle parti inferiori.

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