One World Trade Center a New York: tutto sul cantiere | Architetto.info

One World Trade Center a New York: tutto sul cantiere

La travagliata storia del cantiere per il One World Trade Center a New York, progettato da David Childs dello studio Som, oggi il grattacielo piu' alto degli Stati Uniti

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All’inizio di novembre 2014 è stato aperto ufficialmente a Ground Zero a New York il One World Trade Center. Oggi titolare del primato di torre più alta degli Stati Uniti, il grattacielo è stato curato nel progetto da David Childs dello studio Som, Skidmore Owings & Merrill. 

Sebbene il progetto del One World Trade Center, un tempo noto come Freedom Tower, sia stato consegnato il 28 giugno 2005, la sua realizzazione ha richiesto quasi un decennio di lavoro. Tempi lunghi dovuti all’estrema complessità dell’opera e del cantiere, che vale la pena ricostruire in modo approfondito. 

Per soddisfare le questioni di sicurezza sollevate dal Dipartimento di Polizia di New York City, un basamento di 57 m in cemento armato è stato integrato, nei disegni progettuali, a partire dall’aprile del 2006. Il progetto prevedeva, in origine, di rivestire la base con prismi vetrati, al fine di ovviare alle critiche che lo additavano quale un “bunker di cemento armato” urbano. Tuttavia, tale soluzione si è rivelata impraticabile, dato che il fornitore cinese scelto per la commessa, AVIC Sanxin Solar Glass Co., Ltd, non è riuscito a fresare a dente di sega le lastre di vetro temperato, non senza deformare i pannelli oltre le tolleranze necessarie per una corretta installazione. I test preliminari hanno rivelato che la finitura richiesta per conferire l’effetto prismatico al vetro ne ha infragilito la consistenza, con una reale possibilità di frantumarsi in porzioni grandi e pericolose. Ciò ha portato ad accantonare la soluzione, per la quale erano già stati spesi circa 10 milioni di dollari, sostituendola con un sistema curtain-wall, costituito da un telaio in acciaio e un componente vetrato a taglio termico resistente alle deflagrazioni. L’intera facciata ha uno sviluppo di 92.920 m2, con pannelli a basso contenuto ferroso di dimensioni 1,52×4,06 e composti da un vetrocamera a triplo strato, basso emissivo e ad alto guadagno solare (LSG tra 1,25 e 1,80), dal peso ciascuno di 2.720 kg.

La prima pietra simbolica del One World Trade Center fu posata in una cerimonia pubblica il 4 luglio 2004, ma la costruzione conobbe una fase di stallo fino al 2006, a causa di controversie di natura economica, di sicurezza e di design. Per circa 2 mesi, durante l’estate del 2006, cariche esplosive controllate sono state fatte brillare nell’area di cantiere, al fine di disgregare il substrato roccioso per le fondazioni dell’edificio. Nel novembre del 2006, i primi 310 m3 di calcestruzzo sono stati gettati per eseguirne la platea di fondazione spessa circa 60 m, trasportati da 40 betoncar. Nel dicembre del 2006, durante una cerimonia pubblica, è stata battezzata la prima trave metallica della costruzione, di lunghezza pari a 9,1 m, sancendo perciò il via ai lavori strutturali in elevazione.

A fine del 2007, le fondazioni della torre erano quasi completate. Nel luglio dello stesso anno, circa 805 tonnellate di acciaio sono state prodotte a Differdange, in Lussemburgo, al fine di creare le prime mega-colonne perimetrali delle 27 totali previste. Solo 2 imprese siderurgiche mondiali erano in grado di produrre tali profilati, fra cui il colosso ArcelorMittal, che si è occupata della fornitura; ognuna di esse pesa circa 1086 kg/m e varia in lunghezza dai 30 ai 56 m. Nel mese di agosto, tali colonne sono state spedite via nave da Anversa, in Belgio. Quattro imbarcazioni differenti hanno compiuto un viaggio transatlantico per trasportare tali profili alle 2 città portuali statunitensi designate, ossia Portsmouth (New Hampshire) e Camden (Virginia). Successivamente, sono state trasferite al costruttore, Banker Steel Company LLC di Lynchburg, in Virginia. Lì, l’acciaio è stato predisposto per la posa in opera, mediante la saldatura di piastre di carpenteria metallica, formando colonne che pesano fino a 3631 kg/m. Il posizionamento e la relativa bullonatura in situ sono ad opera della Cornell Company & Co.

Nel gennaio 2008, 2 gru a torre della Manitowoc sono state montate su strutture reticolari in situ, dal peso ognuna di 72,5 tonnellate. Il core in calcestruzzo del grattacielo ha continuato ad innalzarsi nei primi mesi del 2008, raggiungendo il livello della sede stradale entro maggio. Circa 9.400 tonnellate delle quasi 45.000 tonnellate di acciaio complessive, necessarie alla costruzione, sono state impiegate nel basamento al piede del grattacielo, la cui costruzione è stata completata nel gennaio del 2010. Nello stesso mese, ha preso il via la costruzione dei piani uffici, e successivamente l’installazione delle prime vetrate.

Nel maggio 2010, l’Autorità Portuale ha dichiarato che si stava costruendo quasi un piano della torre a settimana, con la previsione che il One World Trade Center. potesse raggiungere i 55 piani entro la fine del 2010. Un avanzato sistema di ponteggi “cocoon” è stato installato per proteggere i lavoratori dal pericolo di caduta, ed è la prima volta che tali opere provvisionali di sicurezza sono state installate su una struttura in acciaio cittadina.

Nel 2009 l’Autorità Portuale ha variato il titolo ufficiale del grattacielo, passando da Freedom Tower a One World Trade Center, con la motivazione che, con questo nome, fosse più facile l’individuazione della costruzione da parte dei cittadini. In tale anno, notevoli progressi sono stati condotti nella costruzione del grattacielo, il cui nucleo si erge per oltre 56 m di altezza, dei quali 25 m sotto la quota di campagna e più di 32 m al di sopra della stessa. 

Un volume di calcestruzzo, pari a 16.820 m3, è stato gettato per la realizzazione della sottostruttura della torre, armato da circa 700 tonnellate di barre. Il 1 W.T.C. è il primo progetto a New York City in cui sia stato impiegato un cls avente un Rck=96,53 N/mm2, quasi il doppio dello standard medio solitamente impiegato per i grattacieli cittadini (pari a Rck=55,16 N/mm2 )e maggiore anche rispetto a quello del 7 W.T.C. (pari ad un Rck=82,74 N/mm2). Il modulo elastico richiesto dal team di S.O.M. per il cls degli shear walls è stato di 48.263 N/mm2, il quale, sinergicamente abbinato al Rck sopra citato, ne ha determinato un beneficio elevando il calcestruzzo ad un Rck maggiore, pari a 103,42 N/mm2.

A metà dicembre del 2010, l’Autorità Portuale ha annunciato che la costruzione della torre aveva raggiunto il 52° piano, toccando quota 180 m e segnando così il giro di boa per la costruzione della struttura in acciaio della stessa. Entro l’11 settembre 2011, a 10 anni dall’attentato terroristico che causò la distruzione del primigenio World Trade Center, la struttura metallica raggiunse l’82° piano, mentre i solai rustici il 72° piano; il rivestimento in vetro si attestò al 56° piano.

Nel maggio 2011, dettagliate planimetrie della torre sono state divulgate sul sito web governativo del New York City Department of Finance, scatenando clamore mediatico e inquietudine della cittadinanza, per l’eventuale utilizzo delle stesse da parte di possibili attentatori alla sicurezza nazionale. In tale anno, il team di progettazione di S.O.M. prevedeva dati significativi circa l’impiego di cls globale nella struttura, stimato in 5.660 m3 e a 40.800 tonnellate di acciaio con funzioni strutturali.

Nel marzo 2012, la struttura metallica del One World Trade Center aveva raggiunto il 100° piano, ad una quota di 380 m. Anche se questo livello è stato annoverato come il 100°, esso è in realtà il 94° piano costruito, poiché lo spazio sottostante è occupato da vani tecnici. Ciò ha permesso alla torre, seppur incompleta, di divenire l’edificio più alto di New York City, superando in elevazione la copertura dell’Empire State Building nell’aprile dello stesso anno. L’altezza totale della guglia dell’Empire State Building, di 443 m, è rimasta insuperata fino al 2013, fino al momento dell’installazione dell’antenna del One W.T.C. Nel giugno del 2012 si è verificato un incendio all’89° piano della torre, spento dai vigili del fuoco prima di causare lesioni o gravi danni strutturali. Tuttavia, gli sforzi antincendio sono stati ritardati poiché le manichette di emergenza sono risultate asciutte. Nello stesso mese, il Presidente Obama ha visitato il cantiere, firmando una trave d’acciaio issata successivamente sulla sommità della torre, la quale vedrà, nell’agosto successivo, approdare ufficialmente al 104° piano nominale ad una quota altimetrica di 417 m.

Tornando all’antenna sopra citata, la sua prima sezione è stata issata in sommità nel dicembre 2012 e installata il mese successivo, impiegando anche fibre di aramide complementari per il fissaggio, in modo da non interferire con le trasmissioni dati via etere. Nel marzo 2013 sono state collocate ulteriori 2 sezioni dell’antenna, fino all’ultimo tratto nel maggio successivo, portandone l’altezza complessiva a 541 m. Nel novembre 2013, il Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH), con sede a Chicago, emette un controverso comunicato nel quale afferma che il One World Trade Center è l’edificio più alto negli Stati Uniti,dichiarando che l’asta posta in vetta è una cuspide, in quanto parte integrante dell’architettura dell’edificio. Perciò, se tale guglia è inclusa nella valutazione per l’altezza complessiva, come definito dal CTBUH, il One W.T.C. supera i 509 m del Taipei 101 e s’inserisce quale 3° grattacielo più alto al mondo.

A partire dall’aprile 2014, il vano ascensore esterno è stato rimosso, con la contestuale posa delle finiture interne e la disposizione degli arredi interni. L’edificio è stato inaugurato il 3 novembre 2014, alla presenza dei 2.300 dipendenti del primo inquilino ufficiale, l’editore della rivista Conde Nast, il quale ha spostato i suoi uffici in 24 piani del grattacielo.

One World Trade Center: i progettisti e le aziende coinvolte

Proprietario attuale: 1 World Trade Center LLC

Proprietario precedente: Silverstein Properties

Real Estate: Durst Organization; Port Authority of New York and New Jersey

Progetto architettonico: Skidmore, Owings & Merrill (David Childs)

Progetto strutturale:

• Esecutivo: WSP Cantor Seinuk; Schlaich Bergermann und Partner

• Costruttivo: Leslie E. Robertson Associates

Progetto impiantistico: Jaros Baum & Bolles

Project Manager: STV

Impresa di costruzioni: Tishman Construction

Altri consulenti:

Costi: AECOM

• Facciata: Permasteelisa Group

Geotecnica: Mueser, Rutledge, Wentworth & Johnston

Osservatorio: The Hettema Group

Vento: RWDI

Fornitori:

Facciata: Construction Specialties; Viracon

Ascensori: ThyssenKrupp

Sigillanti: Dow Corning Corporation

Acciaio: ArcelorMittal

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L’autore


Fabrizio Aimar

Architetto libero professionista, si laurea a pieni voti presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Ha collaborato in un noto studio di ingegneria civile ed infrastrutturale di Torino, redigendo progetti esecutivi e costruttivi in supporto a note firme di architettura internazionali (Jean Nouvel, Renzo Piano, Mario Cucinella, Aymeric Zublena). Ha inoltre collaborato al progetto costruttivo architettonico del Grattacielo Intesa Sanpaolo di RPBW, sempre per uno studio torinese. Dal 2009 è firma della rivista “Il Giornale dell’Architettura”. Dal 2010 è membro della commissione cultura dell’Ordine degli architetti P.P.C. della Provincia di Asti. Nel 2014 è firma della rivista coreana di architettura “C3”.

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