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Pedevilla Architects per la stazione dei pompieri di Versciaco

Realizzata su progetto degli altoatesini Alexander e Armin Pedevilla, la stazione dei pompieri del piccolo comune di Versciaco è un intervento minimale particolarmente attento al paesaggio

© Gustav Willeit
© Gustav Willeit
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Intervento minuto e dalla forte matericità, la nuova stazione dei vigili del fuoco volontari di Versciaco è un progetto di Pedevilla Architects al servizio della piccola frazione del comune di San Candido, centro bolzanino dell’Alta Val Pusteria a una manciata di chilometri dal confine con l’Austria.

Come la quasi totalità delle architetture pubbliche e di servizio realizzate in Alto Adige, anche questo piccolo edificio dei pompieri è frutto di un concorso di progettazione bandito nel 2011 dall’amministrazione comunale che, vinto dal pluripremiato studio basato a Brunico gestito da Alexander e Armin Pedevilla, ha comportato una spesa di 2,2 milioni di euro, finanziata dalla provincia autonoma di Bolzano, da fondi comunali e dalla Ripartizione protezione antincendi e civile.

Il progetto sostituisce la precedente stazione, che, realizzata nel 1964 e bisognosa di una quantità sempre maggiore di opere di manutenzione, è stata operativa per oltre 50 anni al servizio, oggi, di circa 500 abitanti. La nuova caserma costituisce inoltre l’ultimo tassello di una serie di interventi che negli ultimi anni ha visto la realizzazione di molte nuove sedi per i vigili del fuoco volontari sparse per la provincia, tra cui quella di Magré progettata nel fianco di una montagna da Bergmeister Wolf Architekten o i progetti di Roland Baldi a Fleres e Zona Rosenbach a Bolzano.

Estremamente attenta all’inserimento paesaggistico nonostante la dichiarata ricerca di contemporaneità nelle forme e nei materiali, la nuova struttura si colloca come un volume compatto lungo la strada di accesso alla frazione, eretta su terreni messi a disposizione dalle tre località di cui si compone (oltre a Versciaco, anche Versciaco di Sotto e Versciaco di Sopra) accanto al parcheggio delle funivie di Monte Elmo.

Alexander e Armin Pedevilla impostano il nuovo intervento articolandolo su due livelli che, realizzando 734 mq complessivi, sfruttano la piccola pendenza del terreno al bordo della strada statale.

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In un piano inferiore dal prospetto a doppia altezza, introdotto da un ampio spiazzo posteriore necessario per la movimentazione e l’uscita dei mezzi e il parcheggio delle auto, collocano l’area operativa, con il garage per il ricovero delle autocisterne e delle attrezzature di servizio, e i locali di soggiorno e custodia delle divise da intervento con gli armadietti. Il piano superiore, di dimensioni inferiori e dal prospetto principale ad altezza singola, si trova invece a livello della strada, da cui è accessibile in modo diretto, e ospita un’ampia sala corsi e riunioni messa anche al servizio della cittadinanza.

Versciaco_piano terra_copy Pedevilla architects

© Pedevilla Architects

Versciaco_piano primo_copy Pedevilla architects

© Pedevilla Architects

Versciaco_sezione_copy Pedevilla architects

© Pedevilla Architects

All’interno, tutto è pensato per il massimo utilizzo degli spazi: l’unico elemento di collegamento tra i livelli è infatti una scala a chiocciola aperta, mentre la presenza dei corridoi di distribuzione è ridotta al minimo. Anche le scelte di finiture e colori comunicano la volontà di minimalità e semplicità in cui il colore rosso, dominante, è un chiaro richiamo alla funzione svolta: interrotto solo dal rivestimento continuo di pannelli di legno di pino scelti per pareti, pavimento e soffitto della sala corsi, caratterizza le pavimentazioni in battuto di cemento, gli impianti, la scala a chiocciola realizzata in metallo verniciato a polvere, e tutte le parti metalliche dell’edificio, dai telai dei serramenti alle ringhiere.
Il rosso è l’elemento caratteristico anche di un involucro realizzato ricorrendo alla prefabbricazione e al cemento alleggerito a vista pigmentato con effetto scolorito.

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