Per Expo 2015, la Francia presenta un padiglione in legno riutilizzabile | Architetto.info

Per Expo 2015, la Francia presenta un padiglione in legno riutilizzabile

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 Porta la firma di X-Tu Architects e si presenta come un’architettura essenziale, dalle linee fluide. Un grande mercato di 2.000 metri quadri su 3.600 mq di giardino lussureggiante


Una hall invitante e aperta sulla cittadella espositiva, un grande tetto che offre ombra e luce e aria che filtrano: è il Padiglione che la Francia ha scelto per Expo Milano 2015, presentato lo scorso 16 aprile al Petit Palais. Progettato dallo studio X-Tu Architectes, l’edificio disegnato per la prossima edizione dell’Esposizione universale dedicata alla sicurezza e alla diversità alimentare appare come un gigantesco mercato in legno su due piani, una enorme nicchia al centro di paesaggi modellati dagli agricoltori e di una vegetazione lussureggiante. Il Padiglione è stato concepito come un luogo di scambi ma anche di produzione.

Un’architettura essenziale, “nuda”, in legno, uno spazio fertile che vuole stabilire le basi dell’innovazione e lo fa partendo dalle origini. Primo punto a favore dei progettisti è l’aver disegnato l’edificio per essere durevole e riutilizzabile. Il legno usato sarà locale, proveniente dal Massiccio del Giura, catena montuosa situata a nord delle Alpi tra Francia, Svizzera e Germania. Su 3.600 metri quadrati, di cui 2.000 edificati, la Francia metterà in mostra tutta la sua agricoltura, l’agroalimentare e la sua tradizione ittica. Una sezione del territorio francese capovolta è rappresentata nel sottotetto e il soffitto, in riquadri lignei, è “imbottito” con prodotti vegetali e alimentari in genere che illustrano l’identità francese e ne esprimono la grande varietà.

Come nell’Exposition Universelle del 1900 il Pavillion Baltard testimoniava delle maestranze del tempo, specializzate nella lavorazione dell’acciaio, l’attuale padiglione francese esprime il saper-fare della contemporaneità nella lavorazione del legno. Per mettere in piedi l’edificio la tecnologia usata, infatti, ha reso gli assemblaggi invisibili e la geometria complessa è realizzata in sezione numerica. Il Padiglione progettato dal team di X-Tu Architectes è inoltre un luogo di innovazioni architettoniche, essendo un edificio d’ispirazione low-tech con legni locali, interamente montabile e smontabile. L’esprit del concetto “low-tech” si conferma nella scelta di filiere corte come quella del legno, raccolto a 50 Km dalla fabbrica e a 200 Km da Milano.

La ventilazione sarà naturale e il consumo energetico sarà estremamente basso. Sono stati previsti flussi d’aria e un condotto termico centrale. Il sistema di raffrescamento della terrazza è stato progettato con la circolazione dei flussi d’aria sulle colture appese al soffitto e incluse nelle celle di legno. Spazio per mettere in mostra la capacità d’innovazione francese, il Padiglione sarà anche luogo d’esposizione di tecniche avanzate in materia di colture idroponiche.

Il leitmotiv infatti sarà “Produrre e nutrire in modo alternativo”, che ispirerà il racconto per i visitatori i quali saranno accompagnato in un percorso attraverso un giardino lussureggiante che racchiuderà la diversità e la ricchezza delle varie regioni francesi. Alla fine del giardino, si presenterà il padiglione, che si proporrà come un grande mercato dall’ossatura in legno, metafora di un territorio fisico, sociale e culturale e luogo in cui seminare nuove visioni dell’alimentazione. Le stime parlano di 1000 visitatori ogni ora attesi nel Padiglione della Francia e qui saranno accolti da un’esperienza visiva e materica che di sicuro lascerà il segno. 

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