Piero Lissoni vince il concorso di idee per un nuovo acquario a New York | Architetto.info

Piero Lissoni vince il concorso di idee per un nuovo acquario a New York

Aquatrium immagina lungo il waterfront del Queens la realizzazione di una struttura multilivello che ridisegna la costa e di notte, chiuso da una cupola semovente, può diventare un planetario

principale_lissoni_courtesy of arch out loud
image_pdf

L’architetto e designer milanese Piero Lissoni ha vinto con Aquatrium il concorso di idee per la proposta di un acquario pubblico immaginato per il waterfront del Queens, esteso distretto a ovest di Manhattan.

Aperto sia a studenti che a professionisti, il concorso è stato promosso da arch out loud e ha visto la partecipazione di 178 proposte provenienti da 40 paesi di 6 continenti. Al loro interno la giuria, formata da architetti ed esperti di settore, ha creato un podio in cui ha posizionato Merroir di Rob Holmes, Laurel McSherry, Frederick Steiner, David Bayer al terzo posto, Vers La Mer dell’architetto locale Dominik Sigg al secondo e, sul gradino più alto, la proposta italiana che si aggiudica anche i 2.000 $ in palio per il primo classificato.

Il rinnovamento dei waterfront cittadini è un tema che da molti anni sta attirando l’interesse di investitori e amministratori pubblici in molte parti del mondo, sia per il valore delle aree che per gli interessi che ruotano attorno a porzioni di territorio pregiate e spesso bisognose di interventi di riqualificazione. Un esempio recente è, solo per citare uno degli ultimi casi a scala mondiale, l’aggiudicazione a un gruppo di imprese e professionisti italiani guidati da Gala China e Gala Engineering del masterplan della marina del distretto di Jinshan, parte dell’enorme conurbazione di Shanghai.

La competizione, un concorso d’idee seppur internazionale, nasce con l’obiettivo di portare l’attenzione su un’area il cui sviluppo recente ha portato recupero e trasformazione, un deciso incremento di popolazione (oggi 2,5 milioni di abitanti) e una crescita edilizia che, di prevalente matrice privata, rischia di mettere in secondo piano il valore civico di spazi di importanza strategica per una vasta comunità. Spazi che, proprio lungo il waterfront, stanno per ospitare anche un nuovo campus della Cornell University. La scelta di proporre un acquario nasce come suggerimento per la creazione di uno spazio cittadino in grado di colmare un vuoto e contemporaneamente diventare un luogo della cultura facilmente accessibile.

Precise ma flessibili erano le richieste: un atrio principale che avrebbe dovuto essere elemento di filtro e dialogo tra interno ed esterno (per il 10% circa delle superfici); quattro aree espositive organizzabili in modo libero e i relativi servizi (circa il 50%); spazi, discrezionali, per laboratori, corsi e apprendimento (25%); aree indipendenti per magazzini, uffici amministrativi e il personale (15%). La proposta di acquario avrebbe dovuto poi essere inserita all’interno di un’area esterna pubblica affacciata sulla riva.

Apprezzata per l’esperienza a 360° che sarebbe in grado di dare a un visitatore completamente immerso nell’ambiente che lo circonda, per la semplicità e l’efficacia del disegno e per la particolare interazione con il contesto, Aquatrium è stata elaborata in collaborazione con Miguel Casal Ribeiro, Joao Silva e Mattia Susani e si basa sulla composizione di un sistema che, unendo acquario, parco pubblico e attrezzature ad essi connessi tra cui un parcheggio sotterrano, collocherebbe le nuove strutture sulla riva, allineate alla maglia della prospicente Manhattan e rivolte verso la punta meridionale di Roosevelt Island e il centro città.

lissoni_livello 0_courtesy of arch out loud

Rielabora la tipologia dell’acquario proponendo una struttura a doppia funzione inserita in un insieme parzialmente ipogeo che, costruito all’interno di un’ampia vasca a sua volta parzialmente riempita di acqua, si sviluppa protendendosi dentro l’East River in parte sulla terraferma e in parte sull’acqua.
Il fulcro della proposta è lo spazio centrale, un acquario diurno che di sera diventa planetario grazie alla chiusura di una cupola a scomparsa.

lissoni_planetario_courtesy of arch out loud

Immergendosi letteralmente sotto il livello dell’acqua con un interno gradonato e degradante verso il centro, modellato sulle forme delle conchiglie, rappresenta il mondo marino fra il Polo Nord e il Polo Sud, identificati dalla presenza di un iceberg collocato al centro, attraverso otto biomi trasparenti identificativi dei quattro oceani (Atlantico, Pacifico, Indiano e Antartico) e dei quattro mari (dei Caraibi, Mediterraneo, Rosso e di Tasmania). I biomi sono pensati suddivisi in tre livelli, aria, ambiente e acqua, che si accompagnano alla successione dei livelli in cui, dalla superficie, si sviluppa la sezione della struttura.

lissoni_esterno_courtesy of arch out loud

lissoni_acquario_courtesy of arch out loud

lissoni_schemi_courtesy of arch out loud

All’esterno, un camminamento a filo d’acqua consente l’accesso e si offre come passeggiata panoramica sullo skyline di Manhattan.

lissoni_prospettiva_courtesy of arch out loud

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Piero Lissoni vince il concorso di idee per un nuovo acquario a New York Architetto.info