Piuarch firma la nuova sede di Dolce&Gabbana | Architetto.info

Piuarch firma la nuova sede di Dolce&Gabbana

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Un nuovo tassello si aggiunge alla collaborazione ormai più che decennale tra Dolce&Gabbana e Piuarch, lo studio milanese che ha siglato il ‘look’ di svariati luoghi-chiave della maison, dalle sedi di via Goldoni e via Broggi a Milano fino all’edificio produttivo di Incisa in Val d’Arno, oltre a più di 40 boutique in tutto il mondo.

Proprio nell’area Porta Venezia e Piazza Tricolore, dove è sito anche il Metropol, l’ex cinema riconvertito anch’esso da Piuarch in spazio per eventi e sfilate, è stata ultimata la nuova sede firmata dallo studio per D&G, un edificio che si affaccia su viale Piave e che spicca per il modo in cui vetro e metallo, pietra e cemento dialogano in una composizione armonica e fortemente caratterizzata.

La conformazione lunga e stretta del lotto di edificazione e la volumetria dell’edificio preesistente hanno portato ad una soluzione compositiva sviluppata in tre corpi di fabbrica paralleli. L’edificio che si affaccia su viale Piave e quello più arretrato hanno uno sviluppo di sette piani fuori terra. Il corpo centrale, collegato al resto della costruzione da un sistema di scale e passerelle, risulta sospeso su un corpo di collegamento tra i tre edifici, ortogonale rispetto a viale Piave e sviluppato su quattro piani fuori terra. Viene in questo modo a crearsi una grande e profonda corte interna, su cui si affacciano tutti i corpi edilizi. Il progetto prevede inoltre tre piani interrati, di cui due destinati a parcheggio.

La struttura articolata dell’edificio rispecchia le molteplici funzioni d’uso degli spazi, con uffici, aree di rappresentanza e aree di coordinamento distribuiti nei vari piani, e aree comuni con sale riunioni collocate a piano terra, aperte verso la corte. Il prospetto su viale Piave è scandito da un sistema di brise soleil in acciaio inox, in armonia con le lamelle dell’adiacente spazio Metropol. I brise soleil sono disposti a formare una composizione di moduli quadrati, di 3.60×3.60mt, sovrapposti in modo sfalsato. L’illuminazione interna, col buio, anima il prospetto e mette in risalto il pattern cromatico delle vetrate, in cui si alternano vetri trasparenti e vetri in tonalità di grigio, in corrispondenza dei telai apribili e di quelli fissi. I sette piani vetrati poggiano su uno zoccolo che riprende per dimensioni e materiali quello del Metropol, stabilendo con esso una forte continuità visiva.

Il linguaggio utilizzato per il fronte su strada, che rimanda a trasparenza e leggerezza con l’uso del vetro e del metallo, si contrappone alla cifra più austera delle facciate interne. Qui viene ripreso, per geometria e dimensioni, il tema a moduli quadrati del prospetto su viale Piave, realizzati però con pannelli di Grc – Glass Reinforced Concrete con serramenti vetrati. Un layout semplice e funzionale caratterizza gli interni degli uffici e degli spazi di collegamento, organizzati in open space. I soffitti in cemento lasciato a vista, casserato con doghe di legno, presentano travi attrezzate con impianti di condizionamento e illuminazione. Materiali diversi si alternano a pavimento: gres negli uffici, doghe di rovere negli spazi di coordinamento e vecchi legni recuperati nelle aree di rappresentanza. A piano terra invece, sia negli interni che nella corte, è posata ovunque la basaltina, pietra scura di origine vulcanica. Qui, come in altri progetti realizzati per D&G, l’estetica della basaltina richiama una precisa idea di mediterraneità che diventa riferimento forte per l’immagine della Maison.

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