Piuarch per Gucci: la nuova sede di Milano ricavata in un'ex fabbrica aeronautica | Architetto.info

Piuarch per Gucci: la nuova sede di Milano ricavata in un’ex fabbrica aeronautica

Lo storico brand presenta il “Gucci Hub”, nuovi headquarters a Milano ricavati dalla riconversione di una ex fabbrica aeronautica. Il progetto è di Piuarch, già al lavoro su Dolce & Gabbana e Givenchy

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In pieno svolgimento della Settimana della Moda di Milano, lo storico brand del luxury Gucci annuncia l’apertura della sua sede a Milano, 35mila metri quadri che scaturiscono dalla riconversione di un area industriale dismessa, l’ex-fabbrica aeronautica Caproni, edificio datato 1915. Si tratta del punto d’arrivo di un processo avviato nel 2013, quando Gucci sceglie quest’area per farne la sede dei propri uffici e affida al rinomato studio Piuarch l’incarico di recuperare il patrimonio architettonico preesistente definendo un impianto volumetrico e concettuale capace di accogliere le esigenze di un moderno headquarter.

Piuarch non è nuovo a esperienze legate alle sedi aziendali e in particolare a marchi della moda e del lusso. È noto infatti il grosso lavoro fatto per Dolce & Gabbana, brand per il quale Piuarch ha progettato oltre 40 boutique nel mondo oltre agli edifici ed headquarters a Milano e al sito di produzione a Incisa val d’Arno. Oltre D&G, Piuarch ha realizzato tra le altre cose il Givenchy Building a Seoul (Corea), l’edificio Quattro Corti oggi sede della Gazprom a San Pietroburgo, i padiglioni per Enel e Caritas all’Expo di Milano.

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Lo studio Piuarch: Gino Garbellini, Francesco Fresa, German Fuenmayor e Monica Tricario

Al termine di un meticoloso processo di restauro della struttura originaria che ha richiesto oltre tre anni, il nuovo “Gucci Hub” raggruppa insieme per la prima volta tutti gli uffici di Milano del marchio, gli showroom, lo spazio destinato alle sfilate, le attività grafiche e il foto studio, all’interno di una location che oggi ospita oltre 250 persone.

Spiega Marco Bizzarri, presidente e Ceo Gucci:
“Il concept e il design della sede di Milano sono estremamente coerenti con il nuovo capitolo che Gucci ha intrapreso all’inizio dello scorso anno. Questo spazio fortemente contemporaneo, ricavato da una vecchia area industriale, ospiterà un ambiente di lavoro aperto e moderno, alla base del concetto di learning organization che stiamo implementando. Diventerà anche uno spazio di scambio culturale, dove presenteremo le collezioni ogni stagione.”

Il primo passo del rinnovamento dell’ex-area aeronautica è stata la riconfigurazione di quelli che un tempo erano gli spazi destinati alla produzione, con aperture sull’esterno che lasciano entrare naturalmente la luce. Facciate in mattoni accompagnano sui due lati la strada principale che collega e ricuce tutti gli edifici e funzioni, fino ad approdare alla piazza coperta.

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Al centro del complesso svetta una torre di sei piani costruita ex-novo, con le pareti in vetro, che insiste su una superficie di oltre 3.000 metri quadri. Il volume e la forma della torre, con i suoi componenti neri e di metallo, producono un forte contrasto con le pareti di mattoni rossi degli edifici storici.

L’hangar, una volta utilizzato per l’assemblaggio dei velivoli Caproni, è stato anch’esso minuziosamente recuperato per una superficie totale di 3.850 metri quadri, dei quali 2.000 metri quadri saranno destinati ad ospitare la sfilate a partire dal 2017. E’ stato inoltre realizzato un ampio parcheggio sotterraneo, che può arrivare a contenere 300 auto.

Il design interno riflette la visione e l’estetica del Direttore Creativo Alessandro Michele. Il complesso si può definire più che una serie di uffici: è un piccolo campus, dove la visione di Michele ha trovato manifestazione in ogni spazio.
Aarredamenti e decorazioni sono stati attentamente considerati, valutati e selezionati. Si tratta di pezzi unici, che non possono essere replicati o trovati altrove, come poltrone da teatro, vecchi piani di lavoro da bar, schermi vintage, poltrone e tavolini.

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Particolare attenzione, infine, è stata posta alla sostenibilità: il Gucci Hub ha un bosco, una piazza alberata, giardini diffusi, pati e pareti verdi ed è certificato Leed Gold.

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