Polo delle Gallerie d’arte Moderna di Ferrara: c'è aria di rinnovamento | Architetto.info

Polo delle Gallerie d’arte Moderna di Ferrara: c’è aria di rinnovamento

Due procedure parallele hanno aggiudicato a 3Ti, Labics, Arch. Elisabetta Fabbri e Vitruvio e Studio ABDR e Proger gli interventi su Palazzo dei Diamanti e sul complesso Palazzo Massari-Cavalieri di Malta. La spesa complessiva è stimata in 14 milioni di euro

Nuovo padiglione per Palazzo dei Diamanti (© Labics)
Nuovo padiglione per Palazzo dei Diamanti (© Labics)
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Mentre veniva inaugurato e aperto il completamento della seconda fase (la prima del concorso di progettazione vinto dal gruppo guidato da Studio Arco e Studio Scape) del processo di realizzazione del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah che sta rifunzionalizzando l’ex carcere di via Piangipane, la città di Ferrara proseguiva nella riqualificazione e ammodernamento del suo patrimonio e della su offerta culturale.

Sono stati infatti aggiudicati, con due distinte procedure parallele, i progetti che nei prossimi anni daranno vita al rinnovamento del Polo delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea cittadine, per un investimento complessivo di 14 milioni di euro: il gruppo composto da 3Ti, Labics, Arch. Elisabetta Fabbri e Vitruvio si è infatti aggiudicato l’ampliamento di Palazzo dei Diamanti e l’associazione temporanea di Studio ABDR Architetti Associati (Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo) e Proger interverrà sul complesso Palazzo Massari-Cavalieri di Malta.

Il futuro di Palazzo dei Diamanti

Progettato da Biagio Rossetti a fine XV secolo per Sigismondo d’Este, il Palazzo dei Diamanti prende il nome dalle caratteristiche dei blocchi di marmo bugnato che ne riveste completamente in fronti. È sede museale dal 1842, quando viene acquisito dal Comune per ospitare la pinacoteca insieme all’ateneo civico, ed è oggi sede di una Galleria d’Arte Moderna inserita nel polo delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e gestita in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara e il Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara.

Il progetto vincitore, che dovrebbe essere realizzato in circa due anni a partire da metà 2019 e impegnare un investimento di 3,5 milioni di euro provenienti dal Mibact, si è imposto nel concorso di progettazione bandito nella primavera scorsa dal Comune, proprietario dell’edificio. Risponde alle richieste di rinnovamento di un edificio delicatissimo impostando un nuovo padiglione polifunzionale che amplierà le superfici a disposizione del museo e realizzerà un nuovo collegamento tra le due maniche storiche del Palazzo.

Con una superficie di 660 mq e scelte formali che definiscono un padiglione minimalista e trasparente, il nuovo padiglione sarà una struttura polifunzionale, potendo ospitare mostre, conferenze, incontri e svariate attività culturali nei suoi spazi interni resi flessibili anche dalla presenza di pareti mobili, e ripristinerà il legame tra il palazzo, la sua corte e il suo giardino posteriore, oggi non accessibile al pubblico. Il progetto prevede anche una riorganizzazione degli spazi museali, con rinnovati spazi per il pubblico e la didattica, bookshop e caffetteria con spazio esterno dentro la corte.

L’ampliamento del complesso di Palazzo Massari-Cavalieri di Malta di ABDR e Proger

Oggi sede del Museo Giovanni Boldini, del Museo dell’Ottocento ferrarese, del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis” e prossima dimora anche del Museo Michelangelo Antonioni, il complesso di Palazzo Massari-Cavalieri di Malta, divenuto proprietà comunale tra 1955 e 1963: bisognoso di interventi, è stato e danneggiato dal terremoto nel 2012, ancora oggi chiuso al pubblico, e sarà oggetto dell’intervento più ampio.

Il progetto di ABDR e Proger, il cui cantiere è previsto in avvio tra giugno e settembre 2019 per un investimento complessivo di 10,5 milioni di euro (8 milioni statali, 2,3 regionali e 200.000 comunali), interverrà su un complesso composto da due parti distinte, il cinquecentesco Palazzo Massari e la settecentesca palazzina Cavalieri di Malta, con un progetto che è stato aggiudicato in seguito a una procedura negoziata ristretta in due fasi. La trasformazione agirà su molteplici livelli. I danni provocati dal sisma richiedono infatti innanzitutto un intervento sulle strutture, che le renderà più sicure adeguandole alle vigenti normative. Dal punto di vista architettonico, si prevede una riorganizzazione degli spazi interni che amplierà la superficie espositiva e aggiungerà bookshop, caffetteria e aree didattiche. Un restauro complessivo e, soprattutto, l’aggiunta di un nuovo volume di raccordo tra le due parti realizzeranno l’intervento di maggiore impatto, creando un nuovo percorso che collegherà le diverse collezioni ospitate ed esposte.

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