Poli-Library, la biblioteca del Politecnico di Bari progettata in house | Architetto.info

Poli-Library, la biblioteca del Politecnico di Bari progettata in house

Uno spazio di cultura tecnica più sicuro e aperto alla città: accessi elettronici controllati e, accanto ai libri, spazi per coworking e workshop

Ecco come sarà la facciata della biblioteca del Politecnico di Bari
Ecco come sarà la facciata della biblioteca del Politecnico di Bari
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Inizieranno a novembre 2018 con consegna prevista il 30 novembre 2020 i lavori per la realizzazione del nuovo polo bibliotecario del Politecnico di Bari, fucina di innovazione e progettazione continua. I segreti e i saperi di Architettura e Ingegneria saranno a disposizione non solo degli studenti ma dell’intera comunità, in un’ottica di apertura al territorio che è proprio della Terza Missione, l’asset strategico del sistema universitario italiano che punta a trasferire all’esterno degli ambienti accademici il valore delle conoscenze e delle tecnologie che si sviluppano anche grazie alla ricerca e all’alta formazione. Studenti degli istituti superiori, professionisti, imprenditori, cultori dell’architettura e dell’ingegneria saranno i benvenuti nella nuova biblioteca, che sorgerà nel polo di studi tecnici a Bari: sarà diversa da quella di Caen, ma la progettazione in house promette decisamente bene.

Il progetto della Poli-Library

L’idea di fondo del team istituito dal rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, è stata quella di mantenere in sede progettuale, le sedi bibliotecarie già operanti nell’ambito dell’Ateneo e di individuare ulteriori spazi (di collegamento e per nuove attività bibliotecarie) per comporre, nella loro totalità, un unico edificio-biblioteca che attraversi l’intero Politecnico. Esso è quindi pensato come un edificio negli edifici: attraverso due punti di accesso principali (e quattro secondari) sarà possibile attraversare in orizzontale i suoi diversi spazi e muoversi sui suoi cinque livelli.

La soluzione progettuale prevede l’inserimento di una serie di servizi integrativi: archivio, aree workshop e co-working, spazi per studio individuale e di gruppo, al fine di migliorarne l’efficienza e la fruibilità. L’intervento consentirà di amplificare gli spazi e di rendere disponibile l’intero patrimonio bibliografico dell’Ateneo, oggi consultabile solo in parte (67%). A differenza delle biblioteche di vecchia generazione, con collezioni poco accessibili, l’idea proposta individua una immagine di biblioteca trasparente e fortemente riconoscibile con punti di informazione ben evidenziati che assolvano alle funzioni di accoglienza, supporto alla ricerca e alla circolazione dei documenti. La Poli-Library raccoglierà il vasto patrimonio bibliotecario del Politecnico di Bari: 220.000 volumi, 26.000 tesi di laurea e di dottorato, 6000 periodici di settore, e altro ancora, raccolti in una sequenza di spazi intimamente connessi tra loro.

Il planovolumetrico della Poli-Library

Il planovolumetrico della Poli-Library

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Puglia, che ne ha apprezzato la qualità e gli obiettivi d’interesse pubblico in esso contenuti, per un importo pari a 1.830.000 euro, nell’ambito dell’Avviso Pubblico Community Library POR Puglia 2014-2020 – Azione 6.7 – Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale.

Non solo, l’immediata esecutività della proposta progettuale presentata consentirà nel breve lo stanziamento, da parte dell’Ente regionale al Politecnico, di un anticipo dell’intero finanziamento pari al 10%, circa 180.000 euro.
Il valore di questo finanziamento è stato ulteriormente capitalizzato dal Politecnico con l’attivazione di ulteriori investimenti: circa 1.500.000 euro (Fondi CIPE, privati, Poliba) sono stati previsti per il potenziamento di servizi complementari come quelli all’orientamento, all’accoglienza e all’attività ricreativa, alcuni dei quali già cantierizzati.

I luoghi e gli spazi della nuova Poli-Library

Vediamo ora nel dettaglio come saranno organizzati i singoli piani del nuovo polo culturale in costruzione all’interno del Politecnico di Bari: il piano -1, collocato in prossimità della zona grandi aule e dell’atrio coperto centrale, sarà destinato ad archivio e disporrà di 976 mq. Quest’area consentirà di conservare, in luogo idoneo, materiale attualmente conservato nelle diverse biblioteche Poliba e poco utilizzato, dando la possibilità da un lato di salvaguardare alcuni beni storici, e dall’altro, di liberare spazio per dedicarlo allo studio di gruppo e/o individuale. Lo spazio di conservazione è stato dimensionato per una capienza di 2000 m lineari di scaffale, equivalente a circa 80.000 volumi.

L'assonometria della nuova biblioteca del Politecnico di Bari

L’assonometria della nuova biblioteca del Politecnico di Bari

I 144 metri quadri del piano terra saranno destinati  al servizio Accoglienza e Orientamento. Qui verranno fornite dal personale e da totem informativi tutte le informazioni necessarie per fruire al meglio dei servizi bibliotecari. Tale area sarà direttamente connessa al grande atrio coperto del corpo di ingegneria e assumerà un ruolo strategico nel sistema di accesso e circolazione.
Al primo piano, non contemplato nel progetto, sono attualmente ospitati gli spazi della Direzione del Sistema Bibliotecario mentre il secondo piano continuerà ad ospitare gran parte del contenuto dell’attuale biblioteca di ingegneria intitolata aMichele Brucoli.
Il terzo piano sarà direttamente raggiungibile da diversi punti e con una disponibilità prevista di ben 1.334 mq, conterrà circa 60.000 volumi, monografie, riviste e tanto altro materiale di studio. Su questo piano sarà  raccolto principalmente il patrimonio bibliografico riferito all’arte, all’architettura e alla storia del territorio soprattutto pugliese. Esso, parallelamente, potrà ospitare aree flessibili adatte a divenire punto di incontro e di scambio culturale oltre che luogo di ricerca e studio applicato al materiale bibliografico.

Al terzo piano della nuova biblioteca del Poliba troveremo:

  • spazi dedicati a ricerche di gruppo;
  • spazi dedicati al lavoro di singoli studenti o ricercatori;
  • spazi adibiti alla consultazione;
  • ambienti dedicati a meeting e tavoli tecnici.

L’accesso agli spazi sarà gestito attraverso un sistema di controllo mediante card di identificazione degli utenti e tornelli di accesso, nonché sistemi con tecnologia Rfid per la fruibilità e il controllo del materiale librario. All’interno di questi spazi sarà attivo un protocollo di consultazione a scaffale aperto e, allo stesso tempo, la gestione del prestito e della restituzione dei testi avverrà in modo automatizzato. Gli utenti potranno scegliere il volume, utilizzando il sistema automatizzato di prestito (selfserver) senza la mediazione dei bibliotecari. Un cambiamento importante che permetterà prestiti self-service facili e rapidi.
L’informatizzazione di tale sezione consentirà di massimizzare il ruolo del personale bibliotecario nel supporto tecnico alla ricerca. L’apertura della biblioteca sarà garantita, a regime, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 20.00.

In vista dell’apertura del cantiere, prevista entro il 15 novembre 2018, sono stati formalizzati importanti accordi con la Federazione Regionale e i corrispettivi Ordini Provinciali degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto. E’ in fase di formalizzazione l’accordo con la Federazione Regionale degli Ingegneri. Tali accordi riguardano soprattutto l’accesso e l’utilizzo dell’intero patrimonio bibliotecario del Poliba. La chiusura del cantiere è calendarizzata per il 30 novembre 2020.

Il GRUPPO DI PROGETTAZIONE POLIBA del nuovo sistema bibliotecario centrale
Ing. Leonardo Prencipe: RUP
Prof. Calogero Montalbano: coordinamento tecnico‐scientifico del progetto (collaboratrici Arch. Ada Palmieri, Arch. Vincenza Pellegrino, Arch. Noemi Quintieri);
Prof. Francesco Iannone : coordinamento progettazione impiantistico/climatico e idrico fognario (collaboratore Ing. Alessandro Rinaldi);
Prof. Pierluigi Morano: coordinamento stima e verifica dei costi di intervento e contributo alla costruzione delle strategie attuative (collaboratrice Arch. Felicia Di Liddo);
Prof.ssa Giuseppina Uva: coordinamento progettazione strutturale (collaboratori Ing. Sergio Ruggeri);
APTECH Engineering Studio associato di Ingegneria;
Dott.ssa Francesca Santoro (coordinatrice redazione della “Relazione Illustrativa della proposta candidata al contributo)
Dott.ssa Giuseppina Stea, Sig. Mauro De Benedictis, Dott.ssa Giulia Ranieri.

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